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Il percorso terapeutico assistenziale per le persone con disturbo del comportamento alimentare

Quando i disturbi del comportamento alimentare colpiscono una persona coinvolgono inevitabilmente anche i suoi familiari. Per questo motivo l’Azienda USL di Modena ha attivato un vero e proprio percorso di assistenza e di ascolto rivolto non solo alle persone che soffrono di questi disturbi, ma anche ai loro familiari.

 

L’accesso al percorso

Solitamente l’accesso al percorso avviene tramite il medico di medicina generale (o il pediatra di libera scelta) che valuta il caso cercando di individuare eventuali segnali d’allarme, mette in campo attività di prevenzione nei soggetti a rischio e collabora con gli specialisti per il migliore esito clinico possibile.
Il medico deve poter contare anche sull’aiuto della famiglia e, eventualmente, anche della scuola e degli ambienti sportivi.
Anche l’attività dei Pronto Soccorso è di fondamentale importanza nel riconoscimento dei sintomi e nella conseguente attivazione precoce di consulenze specialistiche. A tal proposito è stato introdotto un codice ad hoc, il codice Lilla, per i pazienti del Pronto Soccorso con sospetto di disturbo del comportamento alimentare.

 

La valutazione del caso

La valutazione diagnostica è effettuata, tramite colloqui individuali, da un team multidisciplinare di professionisti (psicologo, dietista e medico internista-nutrizionista) che opera all’interno del Centro disturbi del comportamento alimentare. L’obiettivo del team è quello di definire un piano individualizzato di trattamento.
Questo team individua il professionista Case manager, cioè il punto di riferimento di ogni singolo paziente, che si fa carico del percorso di cura garantendone la continuità e la buona gestione.

 

Come accedere al Centro disturbi del comportamento alimentare

Per accedere al Centro è necessario telefonare al numero unico dedicato 059 435624 nei seguenti orari: lunedì e martedì dalle ore 14.00 alle 16.00 e giovedì dalle 10.00 alle 12.00.
Gli operatori sanitari effettueranno il triage telefonico, cioè faranno diverse domande necessarie alla valutazione dello specifico caso che verrà poi inviato alla sede del Centro competente, sulla base della residenza della persona.

 

Come raggiungere le sedi del Centro disturbi del comportamento alimentare

 

Tre sono le sedi presso cui visita il team multidisciplinare di professionisti che opera all’interno del Centro disturbi del comportamento alimentare, coprendo le tre aree territoriali dell'intera provincia modenese (nord, centro e sud):

  1. Centro disturbi del comportamento alimentare di Mirandola (riferimento per l'intera Area Nord che comprende tutti i comuni afferenti ai distretti sanitari di Carpi e Mirandola)
  2. Centro disturbi del comportamento alimentare di Modena (riferimento per l'intera Area Sud che comprende tutti i comuni afferenti al distretto sanitario di Modena e Castelfranco)
  3. Centro disturbi del comportamento alimentare di Sassuolo (riferimento per l'intera Area Sud che comprende tutti i comuni afferenti al distretto sanitario di Sassuolo, Pavullo e Vignola)
 

Il giorno della visita
Il giorno della visita è necessario presentarsi in orario, con tutta la documentazione sanitaria rilasciata dal proprio medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.
In caso il paziente abbia meno di 18 anni, deve essere accompagnato da almeno un genitore.

 

Il trattamento
In base al caso specifico, viene definito il livello di cura più idoneo e il tipo di trattamento da adottare.
A seconda della condizione clinica e psico-ambientale presentata dal paziente, gli interventi andranno attivati in contesti differenti a partire da quello ambulatoriale fino a giungere a trattamenti intensivi in regime di day-hospital o di ricovero ospedaliero (urgente/ordinario). La scelta del livello di cura tiene conto della valutazione complessiva del paziente, del tipo di disturbo dell’alimentazione e della presenza di eventuali altre patologie. A seconda del livello di rischio clinico, dunque, gli interventi potranno essere attivati in contesti differenti, per ciascuno dei quali è previsto il supporto del team multidisciplinare a garanzia della continuità assistenziale e del buon esito, per quanto possibile, del percorso.

 
Ultimo aggiornamento: 07 Dicembre 2020