Disturbi del comportamento

Le persone possono sperimentare diversi stati d’animo, non sempre piacevoli, come ansia, tristezza, rabbia, noia, ecc…
Sono stati d’animo che normalmente vengono provati dalle persone e che si possono attivare negli adulti, nei bambini e negli adolescenti.
La rabbia è un’emozione primaria ed è fondamentale per la nostra difesa e sopravvivenza. Il comportamento ad essa correlato è l’aggressività, ed è attivato da situazioni ambientali percepite come un pericolo o una minaccia, o quando è necessario raggiungere un obiettivo o meta. Se non la provassimo non saremmo in grado di difenderci quando necessario, o di attivare un fisiologico sistema di competizione e agonismo che ci permette di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Una giusta  dose di rabbia è quindi utile e necessaria, anzi fondamentale per poter regolare il proprio comportamento quando necessario.
La difficoltà a regolare la rabbia può portare, in bambini e adolescenti, a problemi comportamentali caratterizzati da irritabilità, ostilità, litigiosità, aggressività; comportamenti di sfida, scarso rispetto o violazione delle regole; difficoltà a socializzare e ad adeguarsi al contesto scolastico; comportamenti a rischio.
Il primo passo è capire se il comportamento del proprio figlio possa far parte nella normale variabilità fra individui, o se sia inquadrabile in un disturbo del comportamento come ad esempio il Disturbo oppositivo provocatorio o il Disturbo della condotta.
Essere arrabbiati o avere comportamenti di sfida infatti non è per forza sinonimo di soffrire di un disturbo del comportamento .
E’ quindi necessario che i genitori si rivolgano al pediatra di libera scelta o al medico di medicina generale del proprio figlio che, valutato il caso, li indirizzerà agli specialisti competenti.

Materiali per i genitori

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