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Ausl Modena | Dipartimento di Salute Pubblica - Testata per la stampa
 

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Immagine della testata della newsletter epidemiologica Modena in Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Modena

Newsletter epidemiologica n.6 - 19 Dicembre 2013
A cura del Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio
Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena

 

Prevenzione dell'obesità infantile e promozione di sane abitudini alimentari e motorie fin dall'infanzia

 

Sommario:

  1. L'impatto sulla salute dell'obesità e del sovrappeso
  2. Stato ponderale dei bambini
  3. Abitudini alimentari
  4. Attività fisica ed abitudini sedentarie
  5. L'ambiente scolastico e il suo ruolo nella promozione di una sana alimentazione e dell'attività fisica
  6. Le azioni di prevenzione e di promozione della salute
  7. Sitografia

Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero:
- Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione, Unità Operativa Semplice Nutrizione
- Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio

 
 
 
 

L'impatto sulla salute dell'obesità e del sovrappeso

A livello internazionale è ormai riconosciuto che il sovrappeso e l'obesità rappresentano una sfida prioritaria per la sanità pubblica.
In particolare, l'eccesso di peso in età infantile ha delle implicazioni dirette sulla salute del bambino e rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie croniche in età adulta (malattie cardiovascolari, neoplasie, diabete, ecc).

Per comprendere la dimensione del fenomeno nei bambini italiani e i comportamenti associati, a partire dal 2007, il Ministero della Salute ha sviluppato il sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità e condotto in collaborazione con le Regioni e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. OKkio alla SALUTE, che ha una periodicità di raccolta dati biennale, ha lo scopo di descrivere la variabilità territoriale e l'evoluzione nel tempo della stato ponderale, degli stili alimentari, dell'abitudine all'attività fisica nei bambini della terza classe della scuola primaria.

La frequenza di sovrappeso e obesità nei bambini osservata a livello nazionale nell'ultima rilevazione condotta nell'anno 2012, seppure in leggera diminuzione rispetto a quanto rilevato nelle precedenti raccolte, conferma livelli preoccupanti di eccesso ponderale: il 22,2% dei bambini è in sovrappeso e il 10,6% obeso, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud. Si conferma, anche, la grande diffusione tra i bambini di abitudini alimentari scorrette e di una tendenza alla sedentarietà.
Di seguito, verranno illustrati i principali risultati scaturiti dall'indagine OKkio alla SALUTE 2012 nella provincia di Modena.

 
 
 
 
 

Stato ponderale dei bambini

Nel 2012 tra i bambini dell'AUSL di Modena, l'1,5% risulta in condizioni di obesità severa, il 5,7% risulta obeso, il 21,8% sovrappeso, il 70,8% normopeso e lo 0,2% sottopeso. Complessivamente il 29% dei bambini di 8 e 9 anni presenta un eccesso ponderale, termine che comprende sia sovrappeso che obesità, con prevalenza simile tra maschi e femmine. Rispetto al 2010, non si evidenziano sostanziali cambiamenti nella nostra provincia, anche se sembra osservarsi una riduzione della prevalenza di bambini obesi.
 
E' importante segnalare come, nella nostra AUSL ben il 48,7% delle madri di bambini sovrappeso e l'8,3% delle madri di bambini obesi ritiene che il proprio bambino sia normopeso o sottopeso, evidenziando una tendenza alla sottostima del problema da parte delle famiglie.

 
 
 
Immagine di grafico con le percentuali dello stato ponderale dei bambini di 8 e 9 anni della provincia di Modena tratte dall'indagine OKkio alla Salute 2012
 
 
 

Lo stato ponderale del bambino risulta correlato con quello dei genitori. Infatti, quando almeno uno dei due genitori è in sovrappeso il 22,2% dei bambini risulta in sovrappeso e il 5,6% obeso. Quando almeno un genitore è obeso il 30,7% dei bambini è in sovrappeso e il 13,3% obeso.

 
Immagine di grafico con le percentuali dello stato ponderale del bambino correlato con quello dei genitori, tratte dall'indagine OKkio alla Salute 2012 della provincia di Modena
 
 
 

Il rischio di soprappeso o obesità sembra diminuire con il crescere del titolo di studio della madre, sebbene la differenza non sia statisticamente significativa.

 
 
 
 

Abitudini alimentari

Nonostante la colazione sia fondamentale per un buon equilibrio alimentare giornaliero, nella nostra provincia solo il 64 % dei bambini fa una colazione adeguata, mentre il 5% non la fa per nulla ed il 31% la fa qualitativamente inadeguata.
Solo una parte minoritaria di bambini (33%) consuma una merenda adeguata di metà mattina.
Elevato è il consumo di bevande zuccherate, poiché il 30% dei bambini le assume una volta e il 16% più volte al giorno.
Relativamente alla frutta, i genitori riferiscono che solo il 31% dei bambini la consuma almeno 2-3 volte al giorno, valore che rappresenta la frequenza raccomandata.
Modesto è anche il consumo di verdura. Infatti, solo il 17% dei bambini consuma verdura almeno 2-3 volte al giorno, mentre ben il 47% dei bambini la consuma meno di una volta al giorno o mai nell'intera settimana

Da sottolineare che sia il consumo di frutta sia quello di verdura aumenta in rapporto al più elevato titolo di studio della madre.

 
 
 
Immagine di grafico con le percentuali del consumo di frutta e verdura dei bambini di 8 e 9 anni tratte dall'indagine OKkio alla Salute 2012 della provincia di Modena
 
 
 
 

Attività fisica ed abitudini sedentarie

 In base a quanto rilevato, si stima che 1 bambino su 7 sia fisicamente inattivo, senza differenze fra sessi. Inoltre appena poco più di un bambino su 6 ha un livello di attività fisica raccomandato per la sua età.
Il 14% dei bambini risulta non attivo il giorno antecedente all'indagine.
Secondo i loro genitori, nella nostra AUSL, appena il 16% dei bambini fa un'ora di attività fisica da 5 a 7 giorni la settimana, che rappresenta il livello raccomandato. I maschi sembrano svolgere attività fisica più giorni delle femmine.
Solo il 22% dei bambini, nella mattina dell'indagine, ha riferito di essersi recato a scuola a piedi o in bicicletta.

 
 
Immagine di grafico con le percentuali delle modalità di raggiungimento della scuola dei bambini di 8 e 9 anni in provincia di Modena tratte dall'indagine OKkio alla Salute 2012
 
 
 

L'utilizzo della televisione e dei videogiochi, rappresenta la più rilevante attività sedentaria nei bambini. Diverse fonti autorevoli ne raccomandano un limite di esposizione, per soggetti di età maggiore ai 2 anni, di non oltre le 2 ore quotidiane, mentre è decisamente sconsigliata la televisione nella camera da letto.
Nella nostra AUSL, i genitori riferiscono che il 67,9% dei bambini guarda la TV o usa videogiochi da 0 a 2 ore al giorno, mentre il 25,2% è esposto quotidianamente alla TV o ai videogiochi per 3 a 4 ore e il 6,9% per almeno 5 ore.
L'esposizione a più di 2 ore di TV o videogiochi è più frequente tra i maschi e diminuisce con l'aumento del livello di istruzione della madre.
Complessivamente il 38,6% dei bambini ha un televisore nella propria camera.

 
Immagine di grafico con le percentuali delle ore trascorse dai bambini di 8 e 9 anni della provincia di Modena alla tv e ai videogiochi pubblicate nell'indagine OKkio alla Salute 2012
 
 
 
 

L'ambiente scolastico e il suo ruolo nella promozione di una sana alimentazione e dell'attività fisica

La scuola, unitamente alla famiglia, rappresenta la maggiore agenzia potenzialmente in grado di promuovere la salute nei bambini, sia nell'ambito dell'attività curriculare che attraverso la refezione scolastica. Nella nostra AUSL l'82,6% delle scuole campionate, ha una mensa scolastica funzionante, la quale viene utilizzata mediamente dal 64% dei bambini. Secondo il giudizio dei dirigenti scolastici il 77,8% delle mense risulta essere adeguato per i bisogni dei bambini.

Inoltre, negli ultimi anni sempre più scuole hanno avviato distribuzioni di alimenti allo scopo di integrare e migliorare l'alimentazione degli alunni. Durante l'anno scolastico, l'82,6% delle classi ha partecipato ad attività di promozione del consumo di alimenti sani all'interno della scuola con Enti e/o associazioni e nel 70% di queste è stata prevista la distribuzione di frutta, verdura o yogurt come spuntino.

 
 
Immagine di grafico con le percentuali relativi alla promozione del consumo di alimenti sani con Enti e associazioni tratte dall'indagine OKkio alla Salute 2012 della provincia di Modena
 
 

Tradizionalmente il curriculum scolastico raccomanda 2 ore settimanali di attività motoria per i bambini delle scuole elementari. Attualmente è obbligatoria una sola ora a settimana e non sempre è svolta in accordo con quanto suggerito nel curriculum.
Il 70% delle scuole dichiara che tutte le classi svolgono normalmente le 2 ore di attività motoria, sebbene il 26% riferisca che poche o nessuna classe fa le 2 ore raccomandate. La principale spiegazione, fornita dai dirigenti scolastici, del mancato svolgimento dell'attività motoria curriculare, sono vincoli connessi alla struttura dell'orario scolastico.

 
 
Immagine di grafico con le percentuali di scuole della provincia di Modena in rapporto alla quantità di classi che fanno le 2 ore di attività motoria curriculare. Indagine OKkio alla Salute 2012
 

L'opportunità offerta dalla scuola ai propri alunni di fare attività motoria extra-curricolare potrebbe avere un effetto benefico, oltre che sulla salute dei bambini, anche sulla loro abitudine a privilegiare l'attività motoria. Le scuole che offrono agli alunni la possibilità di effettuare all'interno della scuola occasioni di attività motoria, oltre le 2 ore raccomandate, sono il 47,8%. Queste attività si svolgono più frequentemente nel giardino, in palestra, in piscina e in altra struttura sportiva.

 
 
 
 

Le azioni di prevenzione e di promozione della salute

Il monitoraggio delle abitudini alimentari e motorie nella popolazione è essenziale per individuare le priorità d'azione, modulare gli interventi preventivi o correttivi ed eventualmente valutarne gli effetti. In tal senso la sorveglianza nutrizionale, di cui fa parte OKkio alla SALUTE, è preliminare e si integra strettamente con tutti i progetti educativi e di promozione della salute realizzati nel nostro territorio. Affinché iniziative di educazione e di promozione della salute, mirate al miglioramento degli stili di vita, abbiano una efficacia, è necessario che esse siano continuative nel tempo, condivise con  gli attori delle comunità, multidimensionali e multiprofessionali. E' pertanto necessario evitare interventi sporadici, occasionali, monosettoriali. Inoltre,  è essenziale iniziare gli interventi precocemente nella vita, pertanto i bambini rappresentano il target prioritario. Infatti, non solo le principali età critiche per l'esordio dell'obesità sono quelle infantili ed adolescenziali, ma i bambini sono maggiormente aperti a nuove esperienze e quindi più predisposti a modificare i propri comportamenti in senso più salutare, favorendo analoghi miglioramenti in seno alle famiglie. Inoltre, eventuali comportamenti virtuosi acquisiti da piccoli, hanno le maggiori probabilità di essere mantenuti da adulti e per tutto il resto della vita. Per tali motivi le attività educative promosse dal  Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell'AUSL di Modena si rivolgono prioritariamente alla scuola.
 
Inoltre, dal 2005, il SIAN promuove "Progetti di Comunità", interventi per diffondere una sana alimentazione ed una regolare attività motoria fin dall'infanzia in comunità locali, con il contributo attivo delle amministrazioni comunali, della scuola e di altri enti, aziende private, associazioni, altri portatori di interesse. Tali progetti riguardano attualmente 8 ambiti territoriali della provincia (Lama Mocogno-Polinago, Pavullo nel Frignano, Vignola, Castelfranco-S. Cesario, Soliera, Modena, Mirandola, Savignano s/Panaro), coinvolgento oltre 10.000 bambini e ragazzi, altrettante famiglie, con una ricaduta diretta ed indiretta su circa 100.000 abitanti. 
L'idea è quella che  progetti condivisi dai diversi "attori" della comunità ed in grado di stimolare il protagonismo di bambini, ragazzi, famiglie e cittadini, siano maggiormente in grado di favorire comportamenti salutari attraverso la creazione di un circuito virtuoso scuola-famiglia-comunità.

 
 
 
 
 

Sitografia


 
 
 
 
 

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