
Gelati dietetici che non si sciolgono. Questa la promessa della multinazionale Unilever che già da quest'anno potrebbe immettere sul mercato sorbetti con il 50% in meno di grassi e minori costi di produzione. Il tutto grazie a una proteina - la ISP, Ice Structuring Protein - isolata originariamente da un pesce artico e riprodotta in laboratorio attraverso la fermentazione di un lievito geneticamente modificato. La proteina ha appena ottenuto il via libera dalla Commissione Europea e potrà essere utilizzata nella preparazione di gelati nei 27 paesi dell'Unione già nel 2009. Il via libera dell'Esecutivo si basa sul parere positivo espresso nel luglio dello scorso anno dall'Efsa (Autorita' europea per la sicurezza alimentare) che ha escluso il rischio di allergenicità in seguito all'ingestione dei prodotti contenenti ISP.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/ambiente/gelato-ogm/gelato-ogm/gelato-ogm.html
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/06/18/gelato-ogm-ma-quando-mai-anche-il-formaggio-allora/
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:105:0014:0015:IT:PDF

Sulla Gazzetta Ufficiale Europea L135/3 del 30 maggio 2009 è stato pubblicato il Regolamento sugli imballaggi attivi e intelligenti (N°450/2009 del 29 maggio 2009). Il testo indica per la prima volta le caratteristiche che devono avere i materiali "intelligenti" e "attivi" che vengono a contatto con il cibo.
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:135:0003:0011:IT:PDF

Il 40% dei consumatori intervistati in una ricerca di mercato internazionale firmata dalla Nielsen Company, dichiara di usare vitamine e integratori, ma meno del 60% li assume quotidianamente. I livelli di consumo più elevati si registrano nelle Filippine e in Thailandia, dove due terzi (66%) degli intervistati ha molta dimestichezza con questi prodotti. I motivi che spingono così tante persone ad acquistare i preparati sono tre: prevenire le malattie, stimolare il sistema immunitario e riequilibrare la dieta.
http://it.nielsen.com/site/Vitamine_18_06_09.shtml
http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=23886

Questa volta nella lista troviamo partite di cozze greche e di vongole italiane inquinate da Escherichia coli, oltre ad inibitori batterici in latte scremato austriaco. Merita una certa attenzione la segnalazione della Commissione Europea sulla migrazione di inchiostro (benzofenone) in confezioni di cereali al cioccolato per la prima colazione sul mercato francese.
http://ec.europa.eu/food/food/rapidalert/reports/week25-2009_en.pdf

Un consumo eccessivo di sale determina un aumento della pressione arteriosa e favorisce il rischio di gravi patologie dell'apparato cardiovascolare. Per questo motivo, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha sottoscritto con le Associazioni dei panificatori un protocollo di intesa per la graduale riduzione del quantitativo di sale nel pane. La progressiva riduzione del sale nel pane non è però una novità. In Francia da anni viene portata avanti una campagna molto simile con ottimi risultati.
http://www.salastampa.ministerosalute.it/imgs/C_17_comunicati_2331_testo.rtf

Un documento redatto dai gruppi scientifici Gmo e Biohaz dell'Efsa ritiene improbabile, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, che il trasferimento dei due geni marcatori di resistenza agli antibiotici nptIi e aadA (dalle piante Gm ai batteri associato all'uso di piante Gm), possa produrre effetti avversi sulla salute umana e sull'ambiente.
http://www.europass.parma.it/page.asp?IDCategoria=553&IDSezione=0&ID=330760
Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha pubblicato i nuovi Manuali di corretta prassi operativa e HACCP elaborati ai sensi del regolamento (CE) n. 852 del 29 aprile 2004 (G.U. Serie Generale n. 138 del 17 giugno 2009).
http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?aggiornamenti=&id=28933&page=newsett&posArt=1&articolo=1&subart=1&progr=1&anno=null

Uno studio di ricercatori dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e di colleghi giapponesi getta le basi per scoprire come miscele di sostanze tossiche interagiscono negli organismi viventi. I risultati di questo studio hanno implicazioni nella tossicologia generale, con specifici risvolti applicativi nell'ambito della sicurezza degli alimenti.
http://www.bologna2000.com/?p=102948

Il gruppo di tossine Pectenotoxin (PTX) è stato individuato in microalghe e molluschi bivalvi vivi in Australia, Giappone, Nuova Zelanda e in un certo numero di paesi europei. La loro presenza nei molluschi, è stata scoperta a causa della loro elevata tossicità acuta nel topo. Il gruppo di tossine PTX è prodotto esclusivamente dalla specie Dinophysis e si trovano in filtratori come i molluschi bivalvi (ostriche e cozze). Questo gruppo di tossine è stabile al calore e sensibile in ambiente acido.
http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902599809.htm
http://www.europass.parma.it/page.asp?IDCategoria=584&IDSezione=3366&ID=331866