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| tallone d'Achille | e la Medicina dello Sport | ||||||||||
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Le attività promosse dal “Tallone di Achille” hanno consentito allo staff di professionisti impegnati nella conduzione del progetto di incontrare diverse migliaia tra giovani, atleti, allenatori, studenti, insegnanti, sportivi e semplici appassionati; il progetto ha inoltre permesso agli operatori di confrontarsi con la realtà dello sport amatoriale spesso, purtroppo, contaminata da deviazioni tanto pericolose quanto apparentemente incomprensibili in un contesto non agonistico, come l’utilizzo di sostanze al fine di migliorare la prestazione, la ricerca del risultato a qualsiasi costo e la scarsa considerazione nei confronti di valori fondamentali come la lealtà ed il rispetto verso se stessi e verso gli altri. Attraverso una attenta analisi del fenomeno è stato possibile calibrare tutti gli interventi, organizzare incontri di approfondimento, coinvolgere atleti professionisti ed operatori del settore sportivo di varie federazioni al fine di suscitare spunti per una riflessione costruttiva a favore del reale senso dello sport. Il controllo antidoping riveste di certo un’importanza fondamentale nella pratica agonistica/professionistica, a livello amatoriale sono però necessari strumenti più delicati e nel contempo più incisivi affinché la pratica sportiva venga intesa ed esercitata nel modo più sano. Il lavoro svolto nell’ambito del Tallone d’Achille ha favorito inoltre ulteriori opportunità per i professionisti coinvolti: la collaborazione con il NAS del Comando dei Carabinieri di Parma per la redazione di consulenze tecniche nel contesto dell’operazione “Titano” del 2004; la partecipazione al congresso internazionale dell’European Association of Sport Management su esplicito invito a presentare i dati ed i risultati relativi alle ricerche ed agli studi effettuati (“TELEFONO PULITO AN ITALIAN TELEPHONE ADVICE AND INFORMATION SERVICE ON DOPING AGENTS AND FREQUENTLY USED SUBSTANCES IN SPORT PRACTICE” – 11° EASM Congress, settembre 2003, Stoccolma – Svezia); la prossima partecipazione al Simposio Internazionale della IAAF (International Association of Athletic Federations, Losanna 30 settembre 2006), sul tema dell’Anti-doping, dove sarà presentato un nuovo progetto di lavoro che analizza e suggerisce strategie e strumenti di valutazione e prevenzione del fenomeno doping nello sport amatoriale. Dal Novembre 2005, come naturale riconoscimento delle attività svolte nel contesto del progetto “Tallone di Achille” è stato istituito il primo Centro Regionale Anti-Doping in Emilia Romagna con sede a Modena, come Servizio dell'Azienda USL, presso La Struttura Complessa di Medicina dello Sport. Ciò è avvenuto in ottemperanza alle disposizioni della legge 376/2000, per la tutela sanitaria delle attività sportive e la lotta al doping, che affida alle Regioni il compito di promuovere autonomamente progetti anti-doping ed individuare competenze specifiche per le relative attività di formazione, informazione, ricerca scientifica anti-doping e controllo dello stato di salute degli atleti.
Le attività del Centro Regionale Antidoping sono descritte dettagliatamente nel sito www.positivoallasalute.it
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Pagina aggiornata Settembre 2009 |
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