|
In Italia si consumano mediamente
oltre 170 litri pro capite di acqua minerale all’anno;
da diverse indagini risulta che la maggior parte della
popolazione la preferisce all’acqua di rubinetto come
bevanda abituale. Il consumo è costantemente aumentato
negli ultimi anni: segno di un cambiamento di abitudini
da parte del consumatore.
Ma che cosa è veramente l’acqua minerale?
In cosa si distingue dagli altri tipi di acqua?
Un tempo era un prodotto “di nicchia”, portava spesso il
nome di celebri località termali e vantava proprietà
terapeutiche che la qualificavano al rango di un
farmaco, e come tale veniva utilizzata; oggi, col suo
diffondersi sulle tavole degli italiani, è divenuta
bevanda d’uso corrente.
Di conseguenza anche la legislazione ha dovuto adeguarsi
a questa evoluzione: dapprima, con la direttiva
CEE/80/777, non è più stato richiesto che le acque
minerali fossero dotate di attività terapeutica, ma
semplicemente di “proprietà favorevoli alla salute”;
poi, con il Decreto Legislativo 339/99, anche la
documentazione di proprietà favorevoli alla salute non è
più strettamente necessaria perché un’acqua sia
riconosciuta come “minerale naturale”.
Oggi, ciò che per la legge distingue le acque minerali
dalle comuni acque potabili è essenzialmente il concetto
di “purezza originaria e sua conservazione”.
L’attuale normativa richiede infatti che l’acqua
minerale sia esente da sostanze che rappresentano un
segnale di inquinamento derivato dalle attività
dell’uomo, e non consente, come invece in passato, che
taluni elementi potenzialmente nocivi siano presenti in
concentrazioni superiori a quelle ammissibili per
l’acqua di rubinetto.
Per comprendere meglio questi aspetti, e per guidare il
consumatore ad una migliore conoscenza del prodotto,
rimandiamo a un
dossier sulle acque minerali
naturali
(rielaborato da una pubblicazione del Ministero delle
Attività Produttive) e al testo di una relazione
presentata dal Dr.
Piergiuseppe Calà
della Regione Toscana "Le
alternative possibili:le acque
confezionate"
al seminario
“L’acqua potabile in casa”
tenutosi a Modena nell’ambito della Fiera sulla
Sicurezza Alimentare “Sicura
2005”.
|