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OSPEDALE S. MARIA BIANCA DI MIRANDOLA

DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE DI EMERGENZA URGENZA - Unità Operativa di Pronto Soccorso

Presentazione

Il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Mirandola fa parte del Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza (DIEU). Obiettivo principale del DIEU è assicurare un’assistenza tempestiva ed efficace al paziente in caso di emergenza-urgenza, sul territorio come in Ospedale. Questo avviene attraverso percorsi assistenziali altamente integrati fra tutte le componenti provinciali del sistema. L’impiego coordinato e sinergico delle professionalità è volto ad ottenere la migliore valutazione, stabilizzazione delle funzioni vitali e terapia possibili.

Gli operatori del DIEU seguono corsi di formazione specifica ed interdisciplinare e partecipano a momenti di aggiornamento e addestramento continui per il mantenimento di elevati livelli di competenza clinica (clinical competence).

Le componenti del sistema, dalle funzioni differenziate fra loro, sono: la Centrale Operativa 118, dotata di numero di accesso breve e unico, sulla quale convergono tutti i collegamenti di allarme sanitario e che coordina gli interventi sul territorio; il Punto di Primo Intervento di Castelfranco Emilia e le Unità Operative mobili infermieristiche, postazioni sanitarie atte a garantire una prima risposta sanitaria all'emergenza-urgenza; i servizi di Pronto Soccorso, che svolgono attività di accettazione e trattamento per tutti i pazienti che vi accedono autonomamente o trasportati dalle autoambulanze del 118.

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mirandola dispone dell'OBI (Osservazione Breve Intensiva), una particolare articolazione organizzativa che consente una migliore valutazione dei pazienti, esercitando una funzione di filtro per ridurre i ricoveri non appropriati e per dimettere in sicurezza i pazienti che vi accedono. In questa area alcuni pazienti con patologie predefinite (dolore toracico, trauma cranico minore, aritmie ecc.) vengono tenuti in osservazione per un tempo compreso fra le 6 e 24 ore ed effettuano indagini diagnostiche multiple per stabilire la necessità di ricovero o la possibile dimissione.

Responsabile

Stefano Toscani Medico

Indirizzo

via Lino Smerieri, 4 - 41037 - MIRANDOLA

Autobus

Linea SETA con fermata in Viale della Libertà per chi proviene da Modena. Per chi si dirige in direzione di Modena la fermata è in via Statale Sud.

Parcheggio

In prossimità dell'Ospedale è presente un parcheggio gratuito. Adiacente all'ingresso principale sono a disposizione posti auto riservati a persone con disabilità.

Telefoni

Fax0535 602231
Informazioni0535 602295

Orari

Apertura al pubblico24 ore su 24.

Personale

Mariana AmatoMedicoEttore CambioMedico
Giovanni DavanteriMedicoFrancesco De LucaMedico
Rino FattoriMedicoLuca GelatiCaposala
Denise MaccariMedicoDavide MarianiMedico
Sonia MenghiniMedicoMarianna MortelloMedico
Francesco MusajoMedicoGiorgio PasettoMedico
Virgilio RighiniMedicoIsabella SergiMedico
Ezio SpasariMedico  

Accesso

Il Pronto Soccorso si trova al piano seminterrato del padiglione Scarlini, con ingresso diretto da via Smerieri. Non sono presenti barriere architettoniche. L’accesso dei pazienti che arrivano in ambulanza o con veicoli propri avviene in un locale chiamato “camera calda” in cui sono disponibili carrozzine per il trasporto delle persone con difficoltà di deambulazione.

Il Servizio è articolato in:

- zona “triage” nella quale viene eseguita la valutazione infermieristica che regolamenta l'accesso al Pronto Soccorso;

- zona “rossa” con sala d’attesa e ambulatori per i pazienti più gravi e non autonomi (contraddistinta da una striscia di colore rosso alle pareti);

- zona “verde” con sala d’attesa e ambulatori per pazienti meno gravi e autonomi (contraddistinta da una striscia di colore verde alle pareti);

- OBI (Osservazione Breve Intensiva), dotata di due stanze di cui una con tre letti monitorizzati e una con quattro barelle, tre delle quali monitorizzate.

Accesso Prestazioni

Il Pronto Soccorso è dedicato alle urgenze e alle emergenze sanitarie; il cittadino può accedervi direttamente o su richiesta del medico curante, con propri mezzi o attraverso il sistema 118.

Gli accessi sono poi regolamentati utilizzando una metodologia denominata TRIAGE che verte sull'applicazione di protocolli stabiliti e viene effettuata da personale infermieristico opportunamente formato. Il Triage stabilisce il grado di urgenza tramite il quale il paziente accede alle cure, ma non è il criterio per definire l’eventuale pagamento del ticket.

I codici colore:

Codice rosso: paziente molto critico, con cedimento di uno dei tre parametri vitali (circolo, respiro, coscienza); accesso immediato alle cure; priorità massima

Codice giallo: paziente in potenziale pericolo di vita e cioè con potenziale cedimento di uno dei tre parametri vitali; priorità alta

Codice verde: il paziente necessita di prestazione medica che comunque può essere differibile; si tratta di soggetti senza compromissione delle funzioni vitali; priorità bassa

Codice bianco: paziente non critico, non urgente, con condizioni cliniche per cui sono previsti percorsi extraospedalieri (medico curante, ambulatori specialistici, consulto, ecc.).

Il triagista vigila costantemente sui pazienti presenti in sala d’attesa.

Dopo ogni visita specialistica o indagine diagnostica, gli utenti devono sempre ritornare in ps per la dimissione e/o le cure del caso.

All’interno dell’area operativa è consentito, qualora si renda necessario, la presenza di un solo familiare.

Informazioni

Il ticket

A partire dal 1° maggio 2011 le cure del PS sono gratuite nei soli casi di accesso appropriato.

Non paga il ticket la persona che si rivolge al PS per:

- trauma avvenuto nelle 24 ore precedenti

- trauma avvenuto prima delle 24 ore precedenti che ha reso necessario un intervento terapeutico

- avvelenamento acuto

- infortunio sul lavoro

- colica renale, crisi di asma, dolore toracico, aritmie cardiache, glaucoma acuto, corpo estraneo oculare, sanguinamento dal naso, corpo estraneo nell’orecchio

- complicanze di intervento chirurgico che determinano il ricorso al pronto soccorso entro 3 giorni dalla dimissione ospedaliera

- problemi e sintomi correlati alla gravidanza

Inoltre, non paga il ticket chi:

- necessita di Osservazione breve intensiva (OBI), per approfondimenti diagnostici o terapie che richiedono un tempo di osservazione di solito compreso tra 6 e 24 ore

- necessita di ricovero ospedaliero

- si rivolge al PS su richiesta del medico/ pediatra di famiglia, del medico di continuità assistenziale (guardia medica) o del medico di un altro pronto soccorso

- ha un’età inferiore a 14 anni

- è esente dal pagamento del ticket per patologia, reddito o altra condizione di esenzione prevista

- è straniera temporaneamente presente (STP) con dichiarazione di indigenza ed ai sensi della normativa vigente di settore.

E’ necessario avere con sé la propria tessera sanitaria anche per consentire di verificare eventuali esenzioni dal pagamento del ticket.

Al termine della prestazione sanitaria, la persona che deve pagare il ticket riceve il modulo per il pagamento su cui è indicata la somma da pagare

Il ticket si può pagare:

-presso le CASSE AUTOMATICHE (riscuotitrici) con contanti e bancomat o carta di credito

-presso un qualsiasi SPORTELLO CASSA con operatore dell'Azienda USL con contanti, bancomat.

In caso di mancato pagamento entro 30 giorni, l'Azienda USL procederà al recupero del ticket.

Se la persona ritiene, invece, di non dover pagare, in quanto esente, perchè:

a) lavoratore colpito dalla crisi e altre fasce deboli, per le quali la Regione Emilia Romagna garantisce l'esenzione fino al 31 dicembre 2014 (Delibera Giunta Regionale 1826/2013)

b) cittadino residente in altra regione dove non è ancora stata completata la procedura per il rilascio del certificato di esenzione per reddito (DM 11/12/2009)

dovrà richiedere all'operatore del Triage Punto il modulo per l'autocertificazione dell'esenzione.

Nota Bene

- Cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale

I cittadini stranieri irregolari, per accedere alle prestazioni sanitarie devono presentare il tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente). Nei casi in cui ne siano sprovvisti viene richiesta la compilazione del modulo di indigenza al fine di consentirne il rilascio.

Il tesserino STP ha una validità di 6 mesi su tutto il territorio italiano ed è rinnovabile in caso di permanenza dello straniero.

- Cittadini comunitari che soggiornano temporaneamente in Italia

I cittadini comunitari che soggiornano temporaneamente in Italia (ad es. per turismo) possono beneficiare delle prestazioni sanitarie in forma diretta presentando la TEAM (tessera europea di assicurazione malattia) o attestato equivalente. In mancanza della TEAM o altro attestato di diritto sono tenuti al pagamento, per intero, delle tariffe relative a tutte le prestazioni sanitarie fruite. I cittadini comunitari potranno poi richiedere il rimborso alla propria Istituzione una volta rientrati nel Paese Comunitario di appartenenza.

L’attestazione per il datore di lavoro

Questa attestazione può essere richiesta al personale in servizio.

La certificazione

La certificazione per il datore di lavoro in caso di infortunio, viene consegnata al paziente all'atto della dimissione; è prevista unicamente per l’infortunio sul lavoro (INAIL) e solo per il primo certificato; non si effettuano continuazioni o chiusure in quanto di competenza del Medico di Medicina Generale o dello stesso INAIL.

La relazione di pronto soccorso

Al termine della visita viene consegnata copia della relazione di Pronto Soccorso con allegati i referti degli accertamenti eseguiti. Qualora non sia possibile consegnare copia del referto di alcuni accertamenti eseguiti, in particolare nelle ore notturne e nei giorni festivi, viene data indicazione al cittadino sulle modalità di ritiro del referto o presso il Pronto Soccorso o presso gli Uffici Amministrativi.

In alcuni casi, qualora non siano effettuabili alcuni accertamenti diagnostici, in particolare consulenze specialistiche in fascia oraria notturna o festiva, il cittadino viene invitato a ritornare in Pronto Soccorso, generalmente il giorno successivo, per completare gli accertamenti.

Gli oneri dell’ eventuale trasporto a domicilio o in altra sede richiesta dal paziente sono a carico dell’assistito.

Reclami e Suggerimenti

L’Azienda USL assicura la tutela dei cittadini che intendono presentare un reclamo, una proposta, un’osservazione, un elogio relativamente ai servizi o alle prestazioni sanitarie erogate. A tale scopo sono state istituite delle specifiche procedure di gestione, per rilevare e rispondere rapidamente alle situazioni di disagio e di insoddisfazione. Per esercitare questo diritto è possibile:

- utilizzare i moduli di segnalazione presenti nelle apposite cassette collocate nelle strutture sanitarie e nel sito aziendale www.ausl.mo.it/urp;

- telefonare, scrivere o rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Tel. 0535/602452 Fax 0535/602414 - urpmirandola@ausl.mo.it - Via A. Fogazzaro, 6 - Mirandola - dal lunedì al venerdì: 9.00 - 13.00).

Impegni

Accoglienza

La Struttura si impegna affinché il proprio personale renda visibile il cartellino di riconoscimento.

Nella Struttura è disponibile la Carta dei servizi completa ed aggiornata, con le informazioni sulla degenza e sulle prestazioni erogate.

Nei casi ritenuti utili la Struttura può fruire di mediatori linguistico - culturali.

Presa in carico

La Struttura rende evidenti i criteri per definire le priorità d’ accesso (TRIAGE) ai pazienti che accedono al Pronto Soccorso.

Gli operatori sono tenuti a fornire al paziente e alle persone da lui autorizzate, informazioni sulle procedure e sugli interventi proposti ritenuti opportuni.

Sicurezza

Gli operatori sono addestrati per l’ utilizzo, la gestione delle attrezzature/apparecchiature e per garantirne la sicurezza. La Struttura si impegna ad aggiornare periodicamente gli operatori su questa tematica.

Dimissione

La Struttura consegna al paziente, al momento della dimissione, la relazione di Pronto Soccorso per il Medico di Medicina Generale nel quale sono contenuti i referti relativi alle indagini diagnostiche e alle visite specialistiche effettuate, la diagnosi e le eventuali indicazioni terapeutiche.

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