1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
 
Ausl Modena - Testata per la stampa

Contenuto della pagina

La normativa sul divieto di fumo e la regolamentazione aziendale

Regolamento dell'Azienda USL di Modena per l'applicazione della normativa sul "divieto di fumo"

(Allegato n°1 alla Delibera DG n° 156 del 09/10/2012 )

Articolo 1 - Oggetto e Finalità
Il presente regolamento disciplina le modalità attuative nell'Azienda USL di Modena della normativa nazionale e regionale in materia di divieto di fumo con la finalità di garantire il diritto alla salute ed alla protezione contro i rischi correlati al fumo dei cittadini che accedono alle strutture sanitarie, nonché degli operatori che svolgono la loro attività in Azienda.
Gli obiettivi specifici perseguiti dal presente regolamento sono:
a) evitare l'esposizione al fumo passivo delle persone presenti presso l'Azienda USL di Modena a qualsiasi titolo (utenti, visitatori, operatori, etc.);
b) garantire la sicurezza dagli inneschi d'incendio causati da sigarette e simili;
c) mantenere la salubrità dell'aria in tutti i locali dell'Azienda USL di Modena;
d) mantenere il decoro e l'igiene ambientale in tutti i locali e nelle aree all'aperto immediatamente limitrofe agli accessi;
e) ridurre il numero dei fumatori attivi;
f) coinvolgere tutti gli operatori dell'Azienda USL di Modena nella realizzazione degli obiettivi della normativa antifumo.

Articolo 2 - Ambito di applicazione
Il presente regolamento si applica in tutte le strutture che, a qualunque titolo, l'Azienda USL di Modena utilizza per l'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sia nei locali interni sia nelle aree aperte immediatamente limitrofe agli accessi alle strutture sanitarie ed ai percorsi sanitari, appositamente individuati. Si applica, inoltre, all'interno degli automezzi dell'Azienda USL di Modena o comunque utilizzati per conto di questa.
Non si applica alle strutture, locali e automezzi dell'Azienda USL di Modena affidati in qualsiasi forma (affitto, comodato...) a gestori esterni di servizi aziendali e non, gestori cui fa capo la responsabilità diretta della vigilanza sul divieto di fumo e dell'applicazione della normativa.
I principi del presente regolamento si applicano a tutti i rapporti commerciali, di collaborazione, convenzione, volontariato e di qualsiasi altro tipo che si svolgono in aree di pertinenza dell'Azienda USL di Modena.

Articolo 3 - Divieto di fumo
È vietato fumare presso tutti i locali dell'Azienda USL di Modena, sia quelli di cui questa è proprietaria sia quelli che utilizza per l'esercizio delle proprie funzioni e per lo svolgimento di tutte le sue attività (di natura sanitaria o meno) in strutture non di sua proprietà (per es. in affitto, comodato d'uso o altro).
Ai sensi dell'art. 3, comma 1, della L.R. n. 17/2007, il divieto di fumare si applica anche nelle aree aperte di proprietà o pertinenza dell'Azienda USL di Modena, immediatamente limitrofe agli accessi e ai percorsi sanitari, appositamente individuate dai Direttori di Struttura Complessa ed i Responsabili di Struttura Semplice ed opportunamente segnalate con apposita cartellonistica e perimetrate, ove sia possibile per la presenza di una congrua superficie a terra (allegato1 e 2).
È vietato fumare, inoltre, all'interno degli automezzi dell'Azienda USL di Modena o comunque per conto di questa utilizzati.

Articolo 4 - Soggetti cui spetta vigilare sull'osservanza del divieto
I Direttori di Struttura Complessa ed i Responsabili di Struttura Semplice (di area sanitaria, tecnica e amministrativa), in relazione ai locali ad uso esclusivo facenti parte della struttura di propria afferenza, hanno l'obbligo di curare l'osservanza del divieto di fumare. Essi sono incaricati dell'esercizio delle funzioni previste dalla normativa statale e regionale vigente sul tema.
Qualora in uno stesso edificio siano presenti più strutture affidate alla responsabilità di più di un Direttore o Responsabile e quindi vi sia la presenza di spazi in comune, l'esercizio delle suddette funzioni relativamente a tali aree e comuni è attribuito secondo i seguenti criteri:
- Per i Presidi Ospedalieri al Direttore di Presidio;
- Per le altre strutture al Direttore o Responsabile che abbia complessivamente la gestione di una quantità maggiore di spazi assegnati in uso esclusivo rispetto a tutte le altre articolazioni organizzative presenti nello stabile, salvo diverso accordo da comunicarsi preventivamente alla Direzione Sanitaria.
I Direttori e i Responsabili di struttura incaricati di vigilare sull'osservanza del divieto devono in particolare:
a) disporre che nei locali chiusi siano apposti cartelli di divieto conformi ai modelli allegati al presente regolamento (allegato n°1);
b) individuare le aree aperte immediatamente limitrofe agli accessi e ai percorsi sanitari in cui deve essere applicato il divieto di fumo, ai sensi dell'art. 3, comma 1, della L.R. n. 17/2007, e disporre che queste siano opportunamente segnalate con apposti cartelli di divieto conformi al modello allegato al presente regolamento (allegato n°2) e perimetrate, ove sia possibile per la presenza di una congrua superficie a terra;
c) individuare con atto formale i soggetti a cui spetta accertare e contestare le infrazioni. Qualora non vi abbia provveduto, spetta ad essi stessi esercitare tale attività di accertamento e di contestazione.

Articolo 5 - Informazione sul divieto
Nei locali chiusi dell'Azienda USL di Modena devono essere collocati appositi cartelli, adeguatamente visibili, recanti la scritta "VIETATO FUMARE", integrata dalle indicazioni della relativa prescrizione di legge, delle sanzioni applicabili ai contravventori e dei soggetti cui spetta vigilare sull'osservanza del divieto e cui compete accertare e contestare le infrazioni, secondo i modelli allegati (allegato n° 1 e 2).
Nelle strutture con più locali, oltre al modello di cartello riportato, da situare in tutti i luoghi di particolare evidenza, possono essere affissi cartelli con la sola dicitura "VIETATO FUMARE".
Per favorire il rispetto rigoroso del divieto, l'Azienda USL di Modena promuove:
- iniziative informative, affinché il personale e l'utenza fumatrice siano sensibilizzate al rispetto del divieto e a possibili percorsi di disassuefazione;
- iniziative informative e formative, affinché il personale sia sensibilizzato a svolgere il ruolo di promotore della salute nei confronti del cittadino utente.

Articolo 6 - Agenti accertatori
L'accertamento e la contestazione delle violazioni sono effettuate dai soggetti individuati dai Responsabili delle Strutture come Agenti accertatori, ferma restando la competenza degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria e delle guardie giurate, espressamente adibite a tale servizio, nonché del corpo di polizia amministrativa locale.
Tali soggetti esercitano le funzioni inerenti la vigilanza e l'applicazione delle sanzioni relative alla violazione delle norme in materia di tabagismo.
In particolare :
a) accertano le violazioni, contestandole immediatamente al trasgressore in tutti i casi in cui ciò sia possibile;
b) redigono in triplice copia il verbale di accertamento di illecito amministrativo (allegato n. 3), il quale deve contenere, oltre agli estremi del trasgressore, della violazione compiuta e delle modalità con le quali può farsi luogo al pagamento in misura ridotta, l'indicazione dell'autorità cui far pervenire scritti difensivi;
c) notificano il verbale ovvero, quando non sia possibile provvedervi immediatamente, assicurano la notifica del verbale a mezzo posta (entro 90 giorni dall'accertamento), con raccomandata con ricevuta di ritorno (con spese di invio a mezzo posta a carico del trasgressore).
L'Agente accertatore raccoglie le generalità del contravventore, anche attraverso la richiesta dell'esibizione di un suo documento di identità o attraverso altre iniziative (per es. attivando il Posto di Polizia interno o l'Ufficio Personale dell'Azienda USL di Modena, qualora si tratti di avere l'indirizzo di un operatore).
Non è mai possibile la perquisizione personale del contravventore.
Il verbale di accertamento di illecito amministrativo deve contenere inoltre i seguenti elementi:
a) l'indicazione dell'autorità competente a ricevere eventuali scritti difensivi, che nel caso specifico è il Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena;
b) il termine entro il quale l'interessato può inoltrare all'autorità competente scritti difensivi e documenti o chiedere di essere sentito direttamente: tale termine è di trenta giorni dalla data di contestazione o notificazione del verbale di accertamento;
c) le modalità di pagamento in misura ridotta della sanzione ai sensi dell'art. 16 della Legge n. 689/81: al trasgressore viene consegnato su cui effettuare il pagamento, assieme ad una copia del verbale di accertamento.
Stante il divieto dei dipendenti pubblici di maneggiare danaro pubblico, non è possibile il pagamento della sanzione direttamente nelle mani dell'Agente accertatore.
Ogni verbale di accertamento di illecito amministrativo è riprodotto in triplice copia:
a) una copia viene consegnata direttamente o notificate a mezzo posta al trasgressore;
b) una copia viene trasmessa tempestivamente all'Azienda USL di Modena, quale autorità competente all'applicazione delle sanzioni;
c) una copia viene conservata presso la struttura in cui è stata accertata la violazione.

Articolo 7 - Sanzioni
Alle violazioni delle disposizioni in materia di divieto di fumo si applicano le sanzioni previste dall'art. 7 della Legge n. 584/1975 e successive modificazioni, aumentate nella misura stabilita dalla Legge n. 311/2004 "Legge finanziaria 2005" (art. 1, commi 189-190-191).
In particolare:
* per i trasgressori del divieto di fumo si applicano le seguenti sanzioni amministrative:
da € 27,50 a € 275,00. La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni di età;
* per i soggetti incaricati dell'obbligo di curare l'osservanza del divieto ed irrogare le sanzioni per l'infrazione:
da € 220,00 a € 2.200,00.
Per il trasgressore è ammesso il pagamento del doppio del minimo o di un terzo del massimo, se più favorevole.

Articolo 8 - Modalità di pagamento
Il trasgressore ha facoltà di pagare in misura ridotta e con effetto liberatorio la somma prevista per la sanzione amministrativa entro il termine di 60 giorni dalla data di contestazione o notificazione del verbale di accertamento di illecito amministrativo ai sensi di quanto previsto dalla Legge n. 689/1981.
Entro 30 giorni dalla notifica del verbale di accertamento dell'illecito amministrativo il trasgressore può inviare scritti difensivi al Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena o richiedere di essere sentito dalla medesima autorità.

Articolo 9 - Rapporto
L'Agente accertatore effettua il rapporto dell'avvenuta sanzione subito, senza attendere il decorso del termine di 60 giorni dalla comunicazione dell'addebito agli interessati. In questa prospettiva se l'Agente accertatore, nell'arco del breve tempo necessario a predisporre l'inoltro del rapporto all'ufficio amministrativo dell'Azienda USL di Modena competente ad accertare il pagamento e ad emanare l'ordinanza di ingiunzione o archiviazione, ha già notizia dell'avvenuto pagamento in misura ridotta, non deve procedere all'invio degli atti, poiché il procedimento si chiude con il pagamento della sanzione da parte del trasgressore. Negli altri casi, deve trasmettere tempestivamente i documenti al suddetto ufficio amministrativo nell'Azienda USL di Modena, sebbene non sia ancora spirato il termine contemplato dall'art. 16 della Lette 689/1981.
Infatti, entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione gli interessati possono ricorrere con scritti difensivi o richiesta di essere sentiti dall'autorità competente ovvero al Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena, secondo la procedura di cui all'art.18 della Legge n°689/1981.
Annualmente l'Azienda presenta un breve rendiconto al Prefetto sull'attività di sanzionamento svolta.

Articolo 10 - Proventi delle sanzioni.
I proventi delle sanzioni amministrative riscossi in forza di ordinanza-ingiunzione ovvero a seguito di pagamento in misura ridotta spettano all'Azienda USL di Modena che, ai sensi dell'art. 6, comma 4, della L.R. n. 17/2007, annualmente deve provvedere alla devoluzione del 30% di detti proventi ai Comuni nel cui territorio sono state accertate e contestate le violazioni, anche al fine di incentivare un intervento attivo da parte della Polizia Municipale non solo nell'attività sanzionatoria ma anche nell'attività di prevenzione e promozione della salute e della lotta al tabagismo.

Articolo 11 - Ruolo degli operatori nell'applicazione del divieto di fumo
Tutti gli operatori si impegnano a far sì che l'Azienda USL di Modena sia un luogo di tutela e promozione della salute individuale e collettiva, propria e altrui, aderendo alla realizzazione di iniziative per la lotta al fumo in cui saranno coinvolti e garantendo la protezione tempestiva dal fumo passivo, anche attraverso l'applicazione del presente regolamento.
In particolare si invita ogni operatore a:
- sollecitare (preventivamente) colleghi e utenti a rispettare il divieto,
- invitare il trasgressore a spegnere immediatamente la sigaretta,
- richiedere l'intervento di un Agente accertatore o altro preposto ad elevare sanzioni, in caso di risposta negativa da parte del fumatore all'invito a spegnere immediatamente la sigaretta,
- attivare l'intervento del Direttore e/o del Responsabile di Struttura, qualora risulti necessario effettuare richiami e/o interventi dissuasivi ad operatori od utenti fumatori al fine di prevenire future violazioni del divieto.

Articolo 12 - Decorrenza.
Il presente regolamento ha effetto dalla data di pubblicazione della delibera di approvazione e sostituisce integralmente il regolamento approvato con la propria precedente delibera n. 3 del 10/01/2005.


Menu di sezione