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Classificazione dei degenti attraverso l'Indice di Intensità Assistenziale

 

Premessa

 

L'Azienda USL di Modena è impegnata nel PAL in una complessiva riorganizzazione dell'offerta sanitaria della provincia che si sostanzia anche nella caratterizzazione per intensità della rete ospedaliera con relativa necessità di rivalutare il criterio di costruzione delle unità operative di degenza, passando dalla logica della disciplina di riferimento per la diagnosi clinica a quella della "complessità assistenziale".

Secondo diversi sistemi di presa in carico del paziente, validati in letteratura, la complessità assistenziale viene misurata con riferimento all'Indice di Complessità Assistenziale rispetto alla stabilità/instabilità clinica, capacità dell'assistito di definire le proprie necessità e di scegliere i comportamenti più idonei (dimensione della responsività), possibilità dell'assistito di agire autonomamente ed efficacemente (dimensione dell'indipendenza).

L'Azienda USL di Modena, sulla scia di quanto fatto dalla Regione Lombardia (dove è stato validato uno strumento denominato "Scheda per la Valutazione dell'Indice di intensità assistenziale - IIA") ha deciso di utilizzare la medesima scheda nelle proprie unità operative, per valutare i pazienti e identificarli secondo 3 aree di intensità assistenziale (alta, media e bassa).

 

Obiettivi

I principali obiettivi dello Studio sono quelli di ottenere:

  • La conoscenza del livello di intensità assistenziale richiesto dai pazienti ricoverati nelle strutture di degenza incluse nello Studio, individuando le percentuali dei pazienti che necessitano di accoglienza ad alta, media e bassa intensità.
  • La validazione in ambito locale di una scala di Valutazione snella che, attraverso l' informatizzazione, può diventare strumento di lettura dinamica di pesatura del singolo degente ricoverato presso le Aree Internistiche del presidio Ospedaliero dell'Azienda USL di Modena, secondo l'Indice di intensità assistenziale (IIA) col fine di condurre l'analisi statistica per classificare nei 3 livelli assistenziali (alto, medio, basso) tutti i degenti accolti nelle suddette Aree.

Ed inoltre di:

  • Raccogliere elementi utili per la riorganizzazione delle aggregazioni  della degenza internistiche;
  • Pianificazione di modelli organizzativo-assistenziali e valorizzazione delle figure assistenziali dedicate agli ambiti ad alta, media e bassa complessità;
  • Valutare le possibili congruità tra la valutazione infermieristica dell'intensità assistenziale e la valutazione clinica attraverso la diagnosi di ammissione e il DRG attraverso una implementazione di SIO.
 

Stato dell'arte

Lo studio, di tipo osservazionale trasversale di prevalenza, ha visto una prima fase pilota condotta negli ospedali della provincia nel periodo maggio 2012, interrotta precocemente per gli eventi sismici occorsi.
Durante l'analisi delle criticità è stata messa a punto la fase organizzativa (formazione dei rilevatori, tempistiche di rilevazione e successivi periodi di studio) nonché dell'applicazione dello strumento, con inserimento delle variabili da misurare nella cartella clinica informatizzata (SIO).
Successivamente, è stata condotta la rilevazione (dal 5 novembre al 5 dicembre 2012), su tutti i pazienti ricoverati nelle unità operative internistiche del Presidio, attraverso la scheda IIA informatizzata (VEDI ALLEGATO).
 
Le Unità Operative coinvolte sono state le Aree Internistiche dei seguenti Ospedali:
 

- NOCSAE:           
- CARPI
- MIRANDOLA
- VIGNOLA
- CASTELFRANCO
- PAVULLO
 
I pazienti, ricoverati sia per accesso diretto da Pronto Soccorso che programmato, sono stati valutati al momento dell'ingresso e al 4° giorno di degenza, se ancora presente all'interno della stessa unità operativa.
 
Di seguito le tabelle che riportano il numero dei pazienti presenti alla prima ed alla seconda rilevazione.

 

Azioni future previste

Nei prossimi mesi saranno raccolti tutti gli elementi utili per proporre possibili nuove aggregazioni della degenza internistiche (in termini di dimensionamento delle singole aree).
Sarà valutata l'opportunità di utilizzo sistematico dello strumento informatico, quale mezzo privilegiato per la lettura dinamica di pesatura del singolo degente ricoverato presso le Aree Internistiche del Presidio Ospedaliero dell'Azienda USL di Modena. Inoltre, sarà valutato il possibile utilizzo dello strumento al fine di allocare il paziente nelle diverse aree di complessità.
A seguire sarà proposta una ridefinizione dei modelli organizzativo - assistenziali, con una valorizzazione delle diverse figure assistenziali dedicate agli ambiti ad alta, media e bassa complessità, anche in riferimento alla possibile rilevazione di congruità tra l'intensità assistenziale e la complessità clinica (attraverso la comparazione della diagnosi di ammissione e del DRG dei degenti valutati nello studio).

 La gestione modenese del sisma è stata caratterizzata da un gran numero di soluzioni innovative nella gestione dell'emergenza e nel graduale tentativo di ripristino delle condizioni iniziali:

Ultimo aggiornamento: 03 Luglio 2018