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Alcol e gravidanza: "Se tu bevi, beve anche lui"

A Modena una gestante su quattro continua a consumare bevande alcoliche. Una campagna per informare sugli effetti nocivi che le sostanze alcoliche possono provocare sulla salute del nascituro

"Se tu bevi, beve anche lui. Non bere alcolici in gravidanza è il comportamento più sicuro." È il messaggio della campagna di prevenzione alcologica che, quest'anno, ha l'obiettivo di sensibilizzare e informare le donne sui pericoli connessi al consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza. Alcune indagini condotte a livello locale confermano che il consumo di alcol interessa ancora il 27,6% delle donne incinte. In pratica, circa una mamma su quattro nella nostra provincia continua a consumare alcol nonostante sia a conoscenza degli effetti nocivi che può provocare sulla salute del nascituro. In gravidanza infatti non esiste una quantità 'sicura', perché questa sostanza attraversa la placenta arrivando direttamente al feto che non è in grado di eliminarlo. 

Proprio per questo l'Azienda USL di Modena, in collaborazione con numerosi partner del territorio, ha organizzato per tutto il mese di aprile la campagna "Alcol e gravidanza" che prevede numerose iniziative nel territorio della provincia di Modena. Gli esperti dell'Azienda USL di Modena assieme a pediatri e medici di medicina generale consegneranno alle donne materiale informativo, opuscoli e gadget, ideati appositamente per spiegare i rischi legati al consumo di bevande alcoliche durante la gestazione, dopo il parto e nel periodo dell'allattamento. Realizzato anche un adesivo che sarà applicato alla cartella clinica rilasciata alle donne assistite dai Consultori e nei reparti di Ostetricia e Ginecologia della nostra provincia.

Alcol e gravidanza
Non tutti sanno che l'alcol passa la placenta, arriva direttamente al feto e può nuocere soprattutto nell'ultimo trimestre di gravidanza e durante le prime settimane di vita. Da un'analisi del meconio (le prime feci del neonato) di 607 bambini condotta dall'Istituto Superiore di Sanità è emerso che 8 neonati su 100 sono esposti in Italia all'assunzione di alcol durante la loro vita intrauterina. Nel corso delle iniziative si parlerà inoltre di Sindrome Feto Alcolica (FAS), la più grave delle patologie neonatali causate dal consumo di alcol in gravidanza. Uno studio del centro di alcologia del Policlinico Umberto I di Roma stima una prevalenza pari a 1,2 casi su ogni 1.000 neonati vivi. La FAS è permanente, invalidante e influenza l'individuo a livello mentale e fisico. Tuttavia è prevenibile al 100%: basta evitare di assumere alcolici in gravidanza. 

In provincia di Modena 108mila bevitori a rischio
Nella nostra società l'alcol fa parte della cultura e della vita quotidiana: il consumo di bevande alcoliche è molto diffuso. Secondo i dati PASSI - il sistema di monitoraggio della salute della popolazione adulta che effettua analisi a campione - in provincia di Modena il 71% delle persone nella fascia d'età 18-69 anni consuma alcol, anche occasionalmente, e il 23% risulta essere un consumatore di alcol potenzialmente a maggior rischio per la salute, pari a oltre 108 mila persone. Il consumo a maggior rischio è più diffuso tra i giovani (48% nei ragazzi di 18-24 anni e 34% nelle ragazze della stessa età) e tra i maschi. Dati confermati anche dall'indagine HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) condotta a livello regionale tra gli adolescenti: il 4% degli undicenni, l'8% dei tredicenni e il 34% dei quindicenni ha riferito di aver bevuto tanto da ubriacarsi almeno una volta nella vita. Tra gli adolescenti il 38% dei ragazzi e il 33% delle ragazze ha riferito di aver bevuto nell'ultimo anno 5 o più bevande alcoliche in un'unica occasione (così detto binge drinking).

I partner
L'iniziativa, sostenuta dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss), è realizzata insieme alle associazioni Al-ANON - Familiari di Alcolisti; Alcolisti Anonimi e ai Club Alcologici Territoriali. Collaborano alla campagna anche la Società Italiana di Alcologia, l'Associazione Italiana Ospedalità Privata Emilia-Romagna, Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), Federazione Medici di Medicina Generale (FIMMG).

 

I materiali della campagna

 
 
 

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