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A Modena il protocollo "Food Bag": Ridurre lo spreco, in sicurezza

Semplici regole igienico-sanitarie a tutela di consumatori e ristoratori

Garantire la massima igiene e sicurezza per i clienti che usufruiscono dell'eco-vaschetta promossa attraverso il Protocollo Food Bag, impegnandosi a fare la propria parte nel promuovere la diffusione fra i consumatori - tra cui i propri dipendenti - delle principali precauzioni per una corretta scelta, conservazione e manipolazione degli alimenti: l'Azienda USL di Modena aderisce con convinzione al Protocollo firmato oggi alla Camera di Commercio di Modena, con il quale si istituisce la "food bag", per consentire a chi mangia nei locali modenesi aderenti al progetto di portarsi a casa il cibo avanzato riducendo così lo spreco alimentare.
Nel documento l'AUSL ha indicato le principali regole igienico-sanitarie per preparazione e trasporto, conservazione ed etichettatura dell'eco-vaschetta, al fine di ridurre il più possibile il rischio di contaminazione e deterioramento dei cibi, a tutela sia dei consumatori che dei ristoratori.
Da diversi anni vi è grande attenzione, da parte dell'Azienda sanitaria, al tema dello spreco alimentare, a partire dal supporto offerto a gestori di mense e ditte di ristorazione nella formulazione dei menù scolastici, per predisporre diete nutrizionalmente equilibrate ma anche gradite dagli alunni. In diversi Distretti sanitari gli operatori AUSL inoltre partecipano a tavoli di lavoro e realizzano progetti educativi nelle scuole per promuovere una corretta educazione alimentare, attenta al contempo a ridurre gli sprechi di cibo.

 
 

Le indicazioni contenute nel Protocollo

Chi va al ristorante potrà portarsi a casa ciò che è avanzato sulla propria tavola, ma solo precise tipologie di preparazioni. A preparare la vaschetta dovrà essere il personale dell'esercizio, sul posto e non in cucina, e con regole speciali anche per i celiaci: non solo la vaschetta dovrà essere appositamente etichettata ma il cibo sarà riposto in contenitori separati.
Particolare importanza, una volta usciti dal ristorante, avrà una corretta conservazione, affidata in questo caso ai singoli consumatori, spiega Alberto Tripodi, del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell'AUSL: "durante il trasporto, che per ovvie ragioni non potrà essere troppo lungo (non superiore a un'ora), l'eco-vaschetta deve essere conservata in luogo fresco e non esposta direttamente al sole; al termine del viaggio gli alimenti deperibili devono essere immediatamente riposti nel frigorifero.
Per garantire la sicurezza, l'eco-vaschetta va aperta solo al momento di consumare il cibo, così com'è buona norma per le preparazioni confezionate. Si raccomanda inoltre di non congelare, non mescolare con altri alimenti i cibi, che vanno comunque consumati entro 24 ore dalla consegna, previo riscaldamento se necessario (mai dentro la vaschetta stessa).
Sì, nelle vaschette, a carne e/o pesce (inclusi i crostacei) rigorosamente cotti, salumi stagionati affettati, piadina e pizza, pasta (di semola e all'uovo) e risotti purché privi di creme, panna, besciamella, ancora, dolci secchi senza creme (biscotti, crostate di frutta, ciambelle, brioche..), formaggi stagionati, polenta, uova sode. Non sarà possibile asportare invece carne, pesce e uova crude, gelati e dolci al cucchiaio, tutto ciò che è contenuto nei buffet dei ristoranti.

 

[20 aprile 2018]

Ultimo aggiornamento: 03 Luglio 2018