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Due software per potenziare la capacità diagnostica della Risonanza Magnetica (RM) ed ottenere immagini tridimensionali delle sezione anatomiche del corpo umano acquisite sia con la RM che con la TAC. Sono stati donati all'Unità Operativa di Radiologia dell'ospedale Ramazzini di Carpi dalla CMB (Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi). Il valore complessivo di "Probe 2000" e "Volume Rendering" è di 85 milioni di lire.
L'utilizzo pratico dei nuovi software è stato illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena Roberto Rubbiani, il Presidente della CMB Carlo Zini, il Consigliere delegato della CMB Ruben Saetti, il Direttore sanitario dell'ospedale Ramazzini Anne Marie Pietrantonio, il Primario dell'Unità Operativa di Radiologia dell'ospedale Ramazzini Girolamo Crisi e il Responsabile del Servizio di Ingegneria Clinica dell'Azienda USL Massimo Garagnani.
"Probe 2000"
Il software "Probe 2000" (Proton Brain Examination 2000) installato sulla RMN ha un valore di circa 57 milioni di lire. In Italia ne sono in funzione solo altri tre: a Bologna, Torino e Castelfranco Veneto. Quello del Ramazzini è operativo dal 19 aprile scorso e in questo periodo di "rodaggio" è stato già utilizzato su 16 pazienti.
"Probe 2000" è un sistema innovativo per la spettroscopia del protone e consente di valutare la distribuzione qualitativa e quantitativa di particolari molecole cui il protone è collegato. Poter valutare come sono distribuite queste molecole consente, ad esempio, di distinguere una lesione neoplastica da un processo infiammatorio, un tumore maligno da un tumore benigno, una malattia infiammatoria da un'altra e stabilire la maggiore o minore malignità di un tumore. "Probe 2000" trova, quindi, applicazione prevalentemente in campo oncologico ed è particolarmente utile, ad esempio, nel controllo di neoplasie cerebrali sottoposte a trattamento radiante. Molte volte questo trattamento può far credere che sia ricomparso il tumore, mentre in realtà si tratta solo di una complicanza della terapia.
Il nuovo sistema consente anche una migliore caratterizzazione in senso patologico delle malattie del sistema nervoso centrale e del cervello. Future applicazioni saranno le malattie infiammatorie come la sclerosi multipla e malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson. Per queste patologie e per altre Probe 2000 sarà utilizzato nell'ambito di ricerche applicative in accordo con i risultati delle diverse Società scientifiche.
Inoltre è in corso un progetto di collaborazione con la Neurochirurgia e la Neuroradiologia dell'Azienda Ospedaliera di Verona per l'applicazione della modalità di Spettroscopia-RM in pazienti trattati con Gamma-Knife (Radiochirurgia Stereotassica).
Volume rendering
Il software " Volume rendering", valore circa 28 milioni di lire, è stato installato su una delle workstation per l'elaborazione delle immagini e consente l'elaborazione tridimensionale delle sezione anatomiche del corpo umano acquisite sia con tecniche TAC che con tecniche RM. E' uno dei mezzi che si stanno affermando per lo studio virtuale delle patologie. "Volume rendering" consente, ad esempio, di effettuare un'endoscopia virtuale e ha già un utilizzo di routine nelle patologie vascolari e traumatologiche.
Va sottolineato che i due software per indagini diagnostiche donati dalla CMB hanno potuto essere installati grazie alla serie di apparecchiature e di tecnologie innovative attivate negli ultimi anni presso il Servizio di Radiologia dell'ospedale di Carpi:
· la nuova TAC con tecnologie spirale General Electric CT/i installata nel 1998 in sostituzione della TAC precedentemente donata dal Commendator Guido Molinari nel 1990;
· la Risonanza Magnetica da 1.5 Tesla General Electric Horizon donata dal Commendator Guido Molinari ed installata nel 1998;
· il Gruppo radiologico con tavolo telecomandato digitale installato nel 2000,
· le tre stazioni computerizzate con elevate prestazioni per elaborare immagini provenienti dalle modalità digitali
· il collegamento di tutti i sistemi alla rete di trasmissione immagini aziendale (portata nella rete aziendale nel 2000).
Nel reparto inoltre è in corso l'installazione (sarà completata nella seconda metà del 2001) di un sistema di gestione immagini digitale (PACS, Picture Archiving Comunication System) che consentirà una miglior qualità diagnostica, la riduzione del consumo di pellicole radiografiche e la distribuzione mirata delle immagini radiologiche via rete informatica.
Dati di attività dell'Unità Operativa di Radiologia
Nel 2000 l'Unità Operativa di Radiologia del Ramazzini, diretta dal dottor Girolamo Crisi, ha effettuato complessivamente 78.292 prestazioni. In particolare 36.910 esami radiografici tradizionali (29.063 per pazienti esterni e 7.847 per pazienti ricoverati), 5.590 mammografie, 5.583 visite senologiche, 5.164 ecografie della mammella, 5.501 ecografie del corpo, 1.706 RM del corpo, 3.635 RM del cervello e della colonna vertebrale, 3.680 TAC del corpo e 5.421 TAC del cervello e della colonna vertebrale.