In riferimento all'articolo pubblicato su Il Resto del Carlino il 6 maggio u.s. col titolo "Macchine nuove e abbandonate", si precisa quanto segue.
Nell'articolo, parlando di apparecchiature per l'esecuzione degli esami bioumorali urgenti, si fa riferimento ad apparecchiature POCT (Point of care testing) , sperimentate per un anno allo scopo di verificare nuove modalità di effettuazione di analisi chimico-cliniche per il Pronto Soccorso. La sperimentazione rientra nell'ambito del progetto europeo D-Lab, altamente innovativo, di cui l'Azienda USL di Modena è capofila. Il passo successivo, previsto per l'anno in corso, sarà quello di passare dalla fase sperimentale all'applicazione ordinaria del modello.
Gli esami urgenti vengono inviati nelle fasce orarie notturne all'ospedale S. Agostino di Modena dove è presente una guardia attiva del personale tecnico. Questa soluzione garantisce la risposta in tempi più rapidi rispetto a quelli che si avevano precedentemente con la pronta disponibilità in sede locale. Il taxi è stato scelto quale mezzo più idoneo in alternativa alle ambulanze, che è preferibile siano dedicate al trasporto dei pazienti.
Il personale medico di Pronto Soccorso, costituito da un Responsabile e da altri sei professionisti, è sempre stato fisso ad esclusione di soli due medici i cui turni, dal mese di dicembre 2000 al mese di aprile 2001, sono stati coperti a rotazione. Questa fase transitoria, limitata nel tempo e già superata, è stata indispensabile per l'attivazione della guardia internistica e chirurgica all'interno dell'ospedale.
L'attività di sala operatoria da ottobre 2000 è aumentata, passando da 10 a 15 sedute settimanali programmate. In coincidenza con questo incremento è stata attivata la Day Surgery di Urologia e sono state assegnate sedute aggiuntive a tutte le specialità presenti. I professionisti che operano a Vignola richiamano sicuramente utenti da tutta la provincia e da quelle limitrofe e la struttura nel suo complesso è utilizzata al pieno delle proprie potenzialità, anche grazie all'impegno di tutti gli operatori.
Il Servizio di Radiologia, per quanto riguarda l'attività notturna, è allineato con altri ospedali analoghi, con la presenza della sola reperibilità del tecnico. Il progressivo sviluppo nell'utilizzo della rete telematica e dei progetti di telemedicina e di digitalizzazione delle immagini renderà sempre meno necessaria la presenza notturna del radiologo in tutte le sedi ospedaliere.