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FAQ - Risposte alle domande più frequenti

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Chi si deve autorizzare?
Devono richiedere l'autorizzazione tutte le strutture che erogano servizi di natura socio-assistenziale (come previsto dalla DGR 564/ 2000), le comunità per minori (come previsto dalla DGR 1904/2011) e le strutture che svolgono attività sanitariadi particolare complessità o che comporti un rischio per la sicurezza del paziente (come previsto dalla Legge della Regione Emilia-Romagna n°  4 / 2008).

Dove richiedere l'autorizzazione?La richiesta deve essere fatta presso il Comune ove viene svolta l'attività che si intende autorizzare, (elenco pareri). Sarà il Comune che provvederà all'inoltro della richiesta al Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL di Modena per ottenere un parere di competenza.

Quali documenti consegnare?
Alla richiesta vanno allegati i documenti indicati nel modulo di richiesta specifico, (elenco pareri).

Quali sono i requisiti minimi previsti?
I requisiti minimi sono definiti dalle normative specifiche per ogni tipo di struttura:
- Strutture sanitarie - norma di riferimento: DGR 327/04

- Strutture socioassistenziali - norma di riferimento: DGR 564/00

- Comunità per minori - norma di riferimento: DGR 1904/2011
Le normative di riferimento sono disponibili alla sezione "Normative"

Qual'è il ruolo della commissione?La commissione designata dal Direttore Generale dell'Azienda USL è l'organo consultivo a cui si rivolgono i Comuni per ottenere il parere necessario per il rilascio dell' autorizzazione all'esercizio. Alla commissione spetta il compito di avviare l'attività istruttoria, valutare la congruità della documentazione presentata in comune e verificare con sopralluoghi il rispetto dei requisiti strutturali ed organizzativi previsti

La Commissione valuta anche progetti edilizi?
Si, la commissione rilascia ai Comuni anche pareri sui progetti di nuove costruzioni o relativi ad interventi edilizi da effettuarsi su immobili esistenti già destinati o da destinarsi ad attività sanitarie o socio-assistenziali. (Commissione NIP).

Se trasferisco l'attività già autorizzata devo chiedere una nuova autorizzazione?
Si, è necessaria una nuova autorizzazione.

Se rilevo l'attività in una struttura già autorizzata devo chiedere una nuova autorizzazione?
 Se si tratta di uno "studio professionale" il subentro nell'attività, data la prevalenza dell'elemento personale, comporta la necessità di una vera e propria nuova autorizzazione.
La Commissione dovrà quindi valutare il possesso dei requisiti previsti, in particolare quelli relativi alle procedure ed al personale.
Al contrario in caso di una "struttura sanitaria" la continuazione delle medesime attività da parte di un altro soggetto richiede la semplice comunicazione al Comune che darà corso ad una presa d'atto comportante la sostituzione della precedente autorizzazione con una nuova intestata al nuovo titolare.
Non è quindi necessario il sopralluogo e la valutazione della Commissione  a condizione che non intervengano modifiche strutturali e che non venga modificata la tipologia di struttura. (Circolare esplicativa sull'Autorizzazione n° 6/2006 )

Se in una struttura già autorizzata cambia la ragione sociale o il tipo di società (ad es.da srl a spa) o varia il direttore sanitario/tecnicodevo chiedere una nuova autorizzazione?
No, è sufficiente una comunicazione al Comune che darà corso ad una presa d'atto non comportante variazioni del provvedimento di autorizzazione. 

Le strutture sanitarie devono autocertificare la permanenza dei requisiti ogni quattro anni? 
No, tale obbligo è stato abolito dalla LR 04/08 per tutte le strutture sanitarie compresi ambulatori e studi professionali. Permane invece l'obbligo di autocertificare la permanenza dei requisiti ogniquattro anni per le strutture socio-assistenziali per portatori di handicap, anziani, malati di AIDS, ai sensi della DGR 564/00, e ogni cinque anni   per le comunità per minori ai sensi della DGR 1904/2011.

Quali sono gli adempimenti in caso di sub-ingresso in uno studio odontoiatrico?
In caso di sub-ingresso in uno studio odontoiatrico, data la prevalenza dell'elemento personale, è necessaria una vera e propria nuova autorizzazione.
Andrà quindi presentata domanda al Sindaco (accedi alla pagina della modulistica)specificando a chi si subentra e presentando la documentazione necessaria, in particolare quella riferita alla prevenzione e controllo delle infezioni.

Che differenza c'è tra ambulatorio e studio professionale?
La distinzione è di fondamentale importanza se si intende autorizzare l'esercizio dell'odontoiatria, per cui si riportano le precisazioni definite nella DGR 2520/04:
Per studio odontoiatrico si intende l'ambiente privato e personale in cui l'odontoiatra esercita la propria libera attività professionale, in forma singola o associata, a favore dei clienti.
Per ambulatorio odontoiatrico si intende un presidio sanitario aperto al pubblico (con vincolo dei giorni e degli orari di apertura) avente individualità ed organizzazione propria ed autonoma, in cui sono erogate prestazioni a favore di tutti i pazienti richiedenti. Esso presenta le stesse caratteristiche delle case ed istituti di cura e può essere autorizzato anche a nome di chi non sia odontoiatra, purché nello stesso sia garantita la presenza di un odontoiatra con qualifica di direttore sanitario responsabile. In altri termini, nell'ambulatorio si determina una separazione tra attività professionale espletata nell'ambulatorio e gestione dell'impresa.
Cosa sono le procedure personalizzate?Esse costituiscono la documentazione fornita dal professionista/professionisti che delinea gli obiettivi e gli indicatori correlato alle Procedure/istruzioni operative per assicurare la prevenzione e il controllo delle infezioni, che comprendono il lavaggio delle mani, la decontaminazione, pulizia, disinfezione e sterilizzazione dei dispositivi medici riutilizzabili, la decontaminazione e pulizia ambientale in base all'area a basso, medio ed alto rischio,  l'antisepsi, disinfezione, sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti, la gestione della biancheria del personale, le precauzioni atte ad evitare la trasmissione di microrganismi per contatto, per via aerea e tramite goccioline di vapore acqueo nell'aria  "flugge", la gestione dei dispositivi di protezione per il personale sanitario, la gestione del Rischio biologico occupazionale, le precauzioni per ridurre il rischio di infezione nella esecuzione delle specifiche procedure invasive effettuate, firmate dal professionista e periodicamente aggiornate di attività relativi alla prevenzione e controllo delle infezioni.

Quali sono i compiti del Direttore Sanitario?
La figura giuridica del direttore sanitario è quella di responsabile del regolare espletamento dell'attività sanitaria all'interno della struttura, nel completo rispetto delle norme di legge. Egli è tenuto a rispondere personalmente dell'organizzazione tecnica e funzionale dei servizi e del possesso dei prescritti titoli professionali da parte del personale che ivi opera, atteso che grava sul medesimo un onere di sorveglianza e governo della struttura.

L'esercizio di attività medica finalizzata al rilascio di certificati di idoneità alla guida effettuata presso Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica è soggetto ad autorizzazione?
Sì, l'attività può svolgersi solo in presenza della specifica autorizzazione per ambulatorio medico rilasciata dal Comune competente per territorio a nome del titolare dell'attività principale.

L'esercizio di attività medica finalizzata al rilascio di certificati di idoneità sportiva agonistica o non agonistica effettuata presso palestre è soggetto ad autorizzazione?
Sì, l'attività può svolgersi solo in presenza della specifica autorizzazione per ambulatorio medico rilasciata dal Comune competente per territorio a nome del titolare della palestra.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2019