Sei in: Home > Comunicazione > Ufficio stampa > News > 2004 > Marzo > Alcol e fabbrica: le opinioni e le abitudini di mille lavoratori. Convegno nazionale a Maranello

Uno su quattro è abituato a bere alcolici nella pausa pranzo prima di andare al lavoro, più di due su cento beve in quantità tali da mettere gravemente a rischio la propria salute, più di uno su cinque si mette alla guida di un'auto dopo aver bevuto alcolici, quasi uno su dieci non sa che per legge è vietato berne sul posto di lavoro. C'è però una discreta consapevolezza dei rischi legati all'alcol e ben l'85 per cento si dichiara disponibile a rinunciare al vino e alla birra durante la pausa mensa.
Sono alcuni risultati di una ricerca condotta nell'arco di due anni (dal gennaio 2002 al gennaio 2004) dall'Azienda USL di Modena su oltre mille lavoratori (1.043) di 12 grandi fabbriche dei distretti sanitari di Pavullo nel Frignano e di Sassuolo. I risultati saranno illustrati in occasione del convegno nazionale "Alcol e lavoro: aspetti legislativi, strategie di prevenzione e modelli di intervento" (12 marzo - Maranello - Auditorium E. Ferrari - apertura ore 9.15) e sono stati anticipati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Responsabile per l'Area Sud del Servizio Dipendenze Patologiche dell'Azienda USL Claudio Annovi, l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Maranello Letizia Testi, il Responsabile per l'Area Sud del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell'Azienda USL Renato Di Rico e Roberta Biolcati del Servizio Dipendenze Patologiche del Distretto di Sassuolo.
Il convegno è organizzato dall'Azienda USL di Modena nell'ambito del Piano per la Salute e ha il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna. Vi partecipano 25 relatori, alcuni dei quali impegnati nel campo della ricerca in altri Paesi europei, e 400 operatori in rappresentanza delle diverse agenzie e istituzioni impegnate nell'area della prevenzione. Un'occasione importante di confronto per delineare nuove strategie d'intervento. Il lavori saranno aperti dal sindaco di Maranello Giancarlo Bertacchini. Interverranno quindi il Direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Azienda USL di Modena Adriana Giannini E l'Assessore alle Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna Gianluca Borghi. Seguiranno tre sessioni con le diverse relazioni e, nel pomeriggio, alle 16.30, una tavola rotonda sul tema "Quali gli attori e le sinergie possibili per la prevenzione nel mondo del lavoro?"
La campagna di prevenzione e informazione è stata avviata nel 2000
L'indagine è stata effettuata dal Servizio Dipendenze Patologiche e dal Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dei distretti sanitari di Sassuolo e Pavullo in collaborazione con il Servizio di Epidemiologia del Dipartimento di Sanità Pubblica, nell'ambito di una campagna di prevenzione avviata nel 2000 e che, fino ad oggi, ha consentito di entrare in contatto con circa 5.200 lavoratori e 20 aziende tra le più rappresentative della provincia di Modena. La campagna ha tratto spunto dalle linee-guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e del Piano d'Azione Europeo sull'Alcol. Tra gli obiettivi ridurre i consumi e gli effetti negativi dell'alcol sulla salute, coinvolgendo il mondo del lavoro e l'intera comunità in una revisione degli stili di vita. E' stata quindi promossa la campagna informativa e preventiva "Alcol...meno è meglio" rivolta al mondo del lavoro, con incontri di formazione per i responsabili di stabilimento, i rappresentanti sindacali, medici competenti e responsabili della gestione di risorse umane.
La salute dell'8,7 per cento degli intervistati è a rischio
I "questionari della salute" sono stati distribuiti e compilati in 9 stabilimenti del distretto di Sassuolo e in 3 del distretto di Pavullo. Hanno risposto 628 uomini (61,03%) e 401 donne (38,57%), le classi di età più rappresentate sono quelle da 30 a 39 anni e da 40 a 49 anni. Quasi la metà del campione ha frequentato la scuola media inferiore, il 40,8% la media superiore ed il 3% ha conseguito la laurea. Il 77,9% degli intervistati lavora come operaio. La maggioranza degli intervistati riconosce che l'alcol può fare male, ma il 36,4% "solo a dosi eccessive". La percezione del rischio è uguale tra i due sessi, ma i giovani sono più convinti dei colleghi anziani che il rischio c'è solo con dosi eccessive di alcol. Il 70,3% ha consumato bevande alcoliche negli ultimi tre mesi (in linea con i dati nazionali), il 5% dichiara di aver bevuto in passato ed il 24,8% di non avere bevuto. Gli uomini consumano più alcolici delle donne in modo significativo, ma tra i più giovani la differenza si attenua fino a scomparire. Il tipo di bevanda alcolica più consumata in assoluto rimane il vino. I giovani di età inferiore ai 30 anni preferiscono la birra e, sempre in questa fascia di età, uomini e donne consumano la stessa quantità di superalcolici. Calcolando l'indice di rischio per la salute in base ai consumi alcolici settimanali (come indicato dall'O.M.S.) risulta che per il 6,3% degli intervistati si può parlare di "allarme", mentre per il 2,4% il rischio è "alto". Nella fascia di età tra i 40 e i 49 anni le donne in "allarme" sono di più rispetto agli uomini. Il 21,3% del campione dichiara di avere bevuto prima di mettersi alla guida nell'ultimo anno, tra questi il 29,8% afferma inoltre di aver guidato pensando di avere bevuto troppo.
Un lavoratore su quattro beve vino o birra durante la pausa pranzo
Passando al rapporto tra alcol e lavoro, emerge che il 90,3% degli intervistati conosce bene il divieto di consumare bevande alcoliche nell'azienda, ma il 9,7% lo ignora. L'entità del rischio da uso di alcolici sul lavoro è percepita come molto elevata nel 45% dei casi, elevata nel 42%, media nel 7% e moderata/lieve nel 6% del campione. Per quanto riguarda il rischio di infortuni la maggioranza del campione ritiene che l'alcol sia rilevante come fattore causale (il 46,5% risponde moltissimo, il 31,2 molto ed il 16,3% abbastanza). Relativamente alle malattie professionali, la metà del campione ritiene che come fattore di rischio l'alcol sia poco influente. Bere alcolici nelle due ore prima di riprendere il lavoro (nella pausa pranzo) è usuale per il 24% del campione, con una media di circa 2 unità alcoliche consumate (un'unità equivale a 12 grammi di alcol, circa un bicchiere di vino da 100-125 ml a 12°). La maggior parte delle persone è quindi cosciente della pericolosità del consumo di alcolici sul posto di lavoro, ma un quarto dei lavoratori ingerisce alcolici nella pausa pranzo. Il 68,5% del campione ritiene molto utile attivare programmi di prevenzione ed il 74,1% ha indicato come importante azione preventiva l'informazione sui pericoli dell'alcol.
Alcune domande hanno riguardato anche il fumo di sigaretta
Complessivamente i fumatori rappresentano il 41,3 % del campione e sono in maggioranza rispetto a coloro che non hanno mai fumato (37,6%) e agli ex-fumatori (21,1). La proporzione di donne fumatrici è solo lievemente inferiore rispetto a quella degli uomini. Tra le donne è maggiore la quota di non fumatrici e considerevolmente minore la quota di ex-fumatrici. Tra i giovani, di età inferiore ai 30 anni, il 49% è costituito da fumatori, mentre la quota di ex-fumatori aumenta con l'età.