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Si può dare di più, il sangue per esempio

E' in corso la nuova campagna per la donazione di sangue. Per donare è sufficiente avere tra i 18 e i 60 anni ed essere in buone condizioni di salute

E' partita di recente la nuova campagna di comunicazione per invitare i donatori abituali ad effettuare una donazione di sangue prima di partire per le vacanze. È proprio in questo periodo infatti, quando il fabbisogno di sangue aumenta, che si avverte un calo delle donazioni. Slogan della campagna, promossa dalla Regione Emilia-Romagna e dalle Associazioni di volontariato Avis e Fidas-Advs per il terzo anno consecutivo, è: "Si può dare di più - Il sangue per esempio".
In Emilia-Romagna, alla fine del 2001, si contavano 130.500 donatori, di cui 12.415 (circa il 9 per cento) "nuovi donatori". Un risultato molto positivo, dovuto al lavoro fatto dalla Regione e dalle associazioni di volontariato Avis (Associazione volontari italiani del sangue) e Fidas-Advs (Federazione italiana associazioni donatori di sangue), in collaborazione con le Aziende sanitarie e i loro Servizi trasfusionali, per fronteggiare il trend di crescita del fabbisogno di sangue, a causa dell'incremento delle procedure complesse (come i trapianti, l'oncologia, la traumatologia) e dell'assistenza domiciliare agli anziani.
Recentemente in Emilia-Romagna i consumi di sangue, dopo anni di notevoli aumenti, sembrano essersi stabilizzati: i dati del primo quadrimestre 2002 indicano infatti un incremento solo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2001, pur in presenza di un aumento delle attività che assorbono maggiori quantità di sangue. Nello stesso periodo a Modena i consumi sono invece calati del 3,1 per cento. Merito anche di una migliore efficienza nell'uso del sangue, che ha permesso di razionalizzare i consumi. Nello stesso periodo a livello regionale la raccolta del sangue è aumentata, passando dalle 75.126 unità del primo quadrimestre 2001, alle 77.858 unità del primo quadrimestre 2002 (ogni unità corrisponde a 450 cc).
A Modena l'incremento è stato ancora più consistente: si è passati dalle 11.071 a 11.747 unità (più 6,1 per cento). L'aumento in Emilia Romagna, pari al 3,6%, va oltre gli obiettivi fissati dal Piano sangue, che prevedeva un aumento del 2% per coprire il fabbisogno regionale e garantire il contributo della nostra regione all'autosufficienza nazionale per il 2002.
L'aumento della sicurezza, con l'introduzione di norme più rigide per la selezione dei donatori, rischia di comportare la riduzione del numero di donatori; sempre più urgente diventa quindi il reperimento di "nuovi donatori". Per donare il sangue è sufficiente avere tra i 18 e i 60 anni, essere in buone condizioni di salute e pesare più di 50 kg.

La nuova campagna di comunicazione
Una lettera di ringraziamento per i risultati raggiunti e di appello per la donazione estiva è stata inviata a circa 150.000 donatori, dall'assessore alla sanità Giovanni Bissoni, insieme alle associazioni Avis e Fidas-Advs. La lettera contiene anche una cartolina con cui i donatori possono segnalare alle associazioni stesse una persona interessata a diventare un nuovo donatore. La campagna prevede anche: la messa in onda su alcune emittenti radio regionali (Latte e Miele, Radio Bruno, Radio Italia e Radio Sabbia), di uno spot radiofonico; 10.000 locandine distribuite in tutte le sedi sociosanitarie e delle associazioni della regione; inserzioni sulle pagine delle riviste delle associazioni.
Infine, un manuale ad uso dei volontari e un video sui giovani serviranno ai volontari per sensibilizzare i ragazzi delle scuole medie superiori al valore del dono del sangue. Quest'ultima iniziativa prelude al lavoro che inizierà in autunno, sempre con la insostituibile collaborazione delle associazioni dei volontari.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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