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Notiziario Micologico - Lepiota brunneoincarnata

Informazioni aggiornate sulla crescita e sui rischi della raccolta dei funghi in provincia di Modena, allo scopo di prevenire le intossicazioni.

 
 

Notiziario Micologico n. 6 - Lepiota brunneoincarnata - 9 ottobre 2015

 

In questo momento nei giardini di casa, nei prati e ai margini boschi  vi è abbondante crescita di funghi appartenenti al genere Lepiota, come ad esempio la Lepiota brunneoincarnata.

Visto lo stesso ambiente di crescita, questi funghetti possono essere raccolti insieme o scambiati per Marasmius oreades (comunemente chiamato gambe seccheo cappelline).
Si rammenta che alcune specie di funghi appartenenti al genere Lepiota se consumate danno origine ad avvelenamenti gravi a lunga latenza (sindrome falloidea) con sintomatologia oltre le sei ore dal consumo.

Considerata la difficoltà di riconoscimento e di identificazione di questi funghi di modeste dimensioni, visto anche il grave rischio determinato dal consumo di funghi potenzialmente mortali, si raccomanda di raccogliere e consumare solo le specie fungine ben conosciute, le specie incerte non devono essere consumate se non dopo controllo presso gli Ispettorati Micologici.

Si consiglia inoltre di fare attenzione affinchè bambini molto piccoli, attratti da questi "cappellini", non arrivino a raccoglierli e successivamente ingerirli.

In caso di malessere dopo il consumo di funghi occorre recarsi in ospedale, portare con sè eventuali avanzi del pasto, esemplari o porzioni dei funghi consumati, o in mancanza di altro resti di pulitura degli stessi funghi.

In caso di dubbi è sempre consigliato rivolgersi ai punti di Controllo Micologico


 
 
 
Foto di Lepiota brunneoincarnata (mortale)
Lepiota brunneoincarnata (mortale)
 
 
 
Foto di  Marasmius Oreade (commestibile)
Marasmius Oreade (commestibile)
Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2019