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Rapporto 2009 sulle antibioticoresistenze nell'azienda USL di Modena

 

Rapporto 2009

 
 

A. Inquadramento generale :

Le elaborazioni epidemiologiche effettuate dal Laboratorio di Microbiologia del Nuovo Ospedale S.Agostino-Estense (in virtù della sua funzione di Osservatorio Microbiologico Provinciale) costituiscono la base di partenza su cui impostare, con il supporto di altri Servizi Aziendali e in particolar modo del Servizio di Igiene Ospedaliera, un Sistema di Sorveglianza delle Antibioticoresistenze e delle Infezioni Ospedaliere.

Questo documento, che fa seguito al rapporto "Isolamenti microbici ed antibioticoresistenze per l'anno 2007", si integra in una  più ampia azione condotta dal Laboratorio di Microbiologia Clinica del NOCSAE volta a favorire un utilizzo appropriato della terapia antibiotica.
Tale azione prevede, a partire dal primo semestre dell'anno in corso una revisione delle modalità di refertazione degli esami microbiologici comprendente :
 
-  il mascheramento di alcune molecole nell'antibiogramma secondo una serie di regole esperte informatizzate
-  la refertazione di microrganismi di dubbio ruolo patogeno solo previo contatto con il medico curante
-  l'aggiunta al referto di note o commenti che orientino il medico curante nella valutazione della reale necessità di instaurare o continuare una antibioticoterapia

B. Obiettivi principali :

Descrivere il contesto epidemiologico nel quale si trovano le strutture sanitarie e assistenziali della Azienda Usl di   Modena.
 Favorire l'orientamento etiologico presuntivo nei confronti delle principali infezioni batteriche, in funzione anche della situazione assistenziale in cui si trova il malato.
 Oggettivare, nella realtà epidemiologica locale, il fenomeno della antibioticoresistenza negli isolati provenienti da campioni clinici, anche in relazione all'età del paziente, al sesso e all'eventuale durata del ricovero.
 Fornire elementi utili per migliorare l'appropriatezza e l'efficacia delle terapie antibiotiche empiriche.

C. Breve commento ai risultati :

La presenza di livelli di antibioticoresistenza sempre più elevati è indicata dalle organizzazioni sanitarie internazionali come una delle maggiori criticità del prossimo futuro in ambito terapeutico. Il rapporto documenta come il problema sia importante anche nella realtà provinciale modenese, in particolare nei confronti:
- dei fluorochinoloni ( in tutte le specie batteriche )
- delle cefalosporine di terza generazione ( nei bacilli Gram negativi ) 
- dei macrolidi (in S. pneumoniae )
- dei carbapenemi ( soprattutto in P. aeruginosa, ma anche K. pneumoniae ed altri enterobatteri cominciano a manifestare una crescente resistenza )
 
L'analisi di confronto fra l'utilizzo dei carbapenemi e le variazioni dei livelli di resistenza al meropenem (pag. 49-50) dimostra ancora una volta come fra l'uso di un antibiotico e lo sviluppo della resistenza nei suoi confronti vi sia un rapporto diretto e immediato.

Il tentativo di contrapporsi a questo fenomeno deve costituire un' impegno comune per tutti gli operatori sanitari coinvolti nella gestione delle malattie ad etiologia infettiva, in particolare: 
->  gli infermieri, il cui ruolo nella corretta raccolta dei campioni da sottoporre ad esami microbiologici  è di fondamentale importanza
 
->  i microbiologi, che devono orientare la corretta interpretazione clinica dei reperti microbiologici ed evitare di indurre terapie antibiotiche verso microrganismi di ruolo incerto
 
->  i clinici, la cui appropriatezza prescrittiva diventa sempre più una necessità imprescindibile.


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