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Zanzare: scacco in tre mosse

A fine estate pungono al crepuscolo e non solo di notte. Evitare ristagni d’acqua, effettuare i trattamenti e proteggersi dalle punture: così i cittadini possono contribuire a ridurre il rischio di infezioni

È possibile difendersi dalla zanzara comune? La risposta è sì, grazie a tre semplici mosse, accorgimenti che l’Azienda USL raccomanda a tutti i cittadini. Nonostante siano da sempre ampiamente diffusi su quasi tutta la nostra provincia, infatti, è bene non rassegnarsi ad avere intorno questi fastidiosi insetti (culex pipiens), la cui presenza quest’anno è superiore agli anni passati e che possono essere veicolo di infezioni come quelle causate dal Virus di West Nile.

1 - Evitare il ristagno d’acqua: eliminarla da sottovasi e giochi per i bambini, garantire il ricircolo nelle piscine e nelle fontane, inserire in vasche e laghetti predatori naturali come pesci rossi o gambusie che aiutano nella lotta biologica alle zanzare. È bene innaffiare orti e giardini senza creare pozzanghere e coprire sempre con zanzariera o svuotare ogni due giorni eventuali bidoni per la raccolta dell’acqua piovana.

2 - Effettuare trattamenti larvicidi:
quelli consigliati contro la zanzara tigre sono già efficaci anche contro la culex. I prodotti da adottare possono essere distinti in chimici o microbiologici: si tratta di Presidi Medico Chirurgici (PMC) o biocidi naturali, disponibili in diverse formulazioni (concentrati liquidi emulsionabili, granulari e compresse) e acquistabili in farmacia o presso le rivendite di prodotti agricoli. È sempre consigliabile rivolgersi a personale specializzato per individuare il formulato più appropriato, evitando l’acquisto fai-da-te.

NOTA: I larvicidi di sintesi chimica sono a base di diflubenzuron, s-methoprene e pyriproxyfen. Quelli microbiologici sono a base di Bacillus thuringiensis israelensis (B.t.i.), e di Bacillus thuringiensis israelensis (B.t.i.) +Bacillus sphaericus (B.s.). Di recente è disponibile sul mercato un prodotto a base di silicone (polidimetilsilossano - PDMS) che, formando un film molto sottile sulla superficie acquatica, impedisce lo sviluppo delle larve e delle pupe.

Opere di disinfestazione con prodotti adulticidi da parte di privati cittadini nelle aree di residenza sono sconsigliate in quanto un utilizzo scorretto può contribuire a creare fenomeni di resistenza delle zanzare agli insetticidi.

3 - Proteggersi sempre dalle punture:
in ambienti chiusi usare zanzariere ed eventualmente insetticidi adatti (leggere sempre attentamente le avvertenze). All'aperto, soprattutto nelle ore serali indossare indumenti di colore chiaro, che coprano quando possibile anche braccia e gambe; evitare profumi, creme e dopobarba che attraggono gli insetti; usare repellenti cutanei (verificare sempre le caratteristiche - principio attivo, concentrazione, precauzioni d’uso ecc. - e l'età minima di utilizzo). Attenzione, le abitudini di culex cambiano nel corso della stagione, e verso la fine dell’estate cominciano a pungere anche al crepuscolo.

 
 

I consigli dell’Azienda USL per la protezione individuale dalle punture di zanzara

  • Installare zanzariere nelle stanze in cui si soggiorna
  • Utilizzare insetticidi adatti all’ambiente domestico
  • Quando possibile, preferire vestiti che non lascino scoperte larghe parti del corpo (camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi) e di colore chiaro (i colori scuri attraggono le zanzare)
  • Utilizzare repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte, tenendo presente che il sudore ne riduce l'effetto; evitare invece profumi, creme e dopobarba (attraggono gli insetti)
  • Donne in gravidanza e minori dovrebbero consultare il proprio medico o farmacista per individuare il prodotto più indicato, mentre particolare attenzione va posta ai bambini di età inferiore ai 3 mesi, per i quali l’utilizzo dei repellenti è sconsigliato.
 

Ulteriori informazioni e materiali sono disponibili alle pagine dedicate sul sito della Regione Emilia-Romagna e su www.zanzaratigreonline.it; per i canali web e social è disponibile una pagina riassuntiva facilmente consultabile anche da smartphone: http://www.zanzaratigreonline.it/2018/
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West Nile Virus

È diffuso in molte regioni di Medioriente, India, Indonesia, Africa settentrionale (specie in Egitto), ma ormai presente anche in alcune zone dell'Europa che si affacciano sul Mediterraneo. Il ciclo di moltiplicazione del virus si sviluppa fra alcune specie di uccelli migratori e le nostre zanzare. L'uomo, come pure il cavallo, viene infettato occasionalmente e non è in grado di trasmettere l'infezione né ad altre zanzare, né ad altre persone.

Il contatto col virus solitamente si limita ad un'infezione che decorre senza disturbi e l'unica traccia che rimane è la presenza di anticorpi specifici contro il virus. In alcuni casi si sviluppa la malattia denominata West Nile Disease con sintomi evidenti che possono ricordare una sindrome influenzale e che durano pochi giorni. Tuttavia, sia pure raramente e soprattutto in persone debilitate, si può arrivare a gravi forme neurologiche che richiedono il ricovero in ospedale. La diagnosi di queste forme avviene grazie alla stretta collaborazione dei reparti ospedalieri dell’Azienda USL con il laboratorio regionale di riferimento (S. Orsola-Bologna).

Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2018