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Programma fragilità


Il programma fragilità comprende alcuni progetti specifici :

1. Monitoraggio, implementazione ed adeguamento del Progetto Demenze con particolare attenzione al rapporto con le Cure Primarie: il progetto prevede la presa in carico, il percorso diagnostico ed assistenziale delle persone con disturbi cognitivi

2. Implementazione del progetto di informatizzazione per l'incremento qualitativo dell'attività socio sanitaria all'interno delle residenze per anziani: il progetto permetterà, a regime, oltre ad un gestione sostanzialmente unitaria dell'ospite, una raccolta dati certa e molto semplificata, una connessione con l'ospedale per una gestione più condivisa delle informazioni, prenotazione on line delle indagini e della specialistica. Il progetto riguarda 50 strutture convenzionate che sono il 90% delle residenze della provincia

3. Attività di controllo e promozione della qualità per le residenze per anziani a livello provinciale attraverso la partecipazione alla commissione 564/2000

4. Partecipazione al Coordinamento Anziani Provinciale, organo nel quale si armonizzano i progetti di sviluppo e di qualificazione per l'assistenza alle persone anziane
 
5. Collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione:

  • con il Sian sugli aspetti collegati alla gestione delle cucine collettive e la qualità della ristorazione nelle residenze 
  • con Igiene pubblica per l'attività di monitoraggio e controllo delle infezioni comunitarie 
  • con l'Epidemiologia per una serie di progetti legati agli aspetti demografici e di studio degli indicatori legati alla popolazione anziana

6. Partecipazione alla gestione del progetto sulla gravissima disabilità acquisita attraverso segnalazione ai Distretti dei nuovi casi, raccolta dati, supporto alle azioni distrettuali sia a livello domiciliare che residenziale

In particolare si sta curando la validazione di uno strumento estremamente agile per la presa in carico mirata delle persone fragili: lo strumento, attraverso pochi indicatori sintetici, serve come macroseparatore per la identificazione delle persone a rischio di peggioramento dello stato di autonomia: l'individuazione di questo gruppo di persone appare di grande interesse assistenziale e strategico per mettere in campo azioni leggere di mantenimento delle abilità residue e quindi ritardare la non autosufficienza

Un ulteriore campo di azione è la ricognizione degli anziani affetti da patologie croniche psichiatriche: con il prolungarsi della vita anche la morbilità psichiatrica assume una frequenza decisamente maggiore con gravi problemi assistenziali che a tutt'oggi non hanno trovato una soddisfacente risposta: ci sono anziani in carico a residenza per anziani e al DSM, e ci sono molte persone al limitare dell'età anziana che richiederanno un forte coinvolgimento della Salute mentale oltre che dei servizi per anziani.
In questo gruppo di persone spesso sono presenti situazioni multiproblematiche che mettono a dura prova la tenuta dei servizi

Al programma afferisce anche il coordinamento del progetto sulle emergenze climatiche, non solo estive, fonte di particolare difficoltà per le persone fragili: negli anni si è prodotta una collaborazione molto stretta con gli Enti Locali per la messa in atto di forti sinergie e collaborazioni su questo tema.

La salute della popolazione immigrata è un altro elemento importante del programma fragilità in connessione con la Direzione Socio sanitaria. Si è attivato il coordimamento provinciale sul tema immigrazione: dopo la prima esperienza del profilo sull'immigrazione si sta portando a termine il profilo di salute del cittadino straniero che sarà la base per un aggiornamento continuo di dati sociosanitario correlati all'immigrazione.
All'interno di questo ambito si è attivata una collaborazione e consulenza con i centri di ascolto di Porta aperta con particolare riferimento alle situazioni di rischio sanitario di immigrati e persone senza fissa dimora.
 


 
Ultimo aggiornamento: 03 Luglio 2018