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I dati della campagna vaccinale

Gli obiettivi delle campagne di vaccinazione sono la protezione delle categorie più a rischio di complicanze, vaccinandole direttamente oppure vaccinando chi sta loro accanto, e la garanzia del pieno funzionamento dei servizi essenziali (sanità e sicurezza in primis).
Sono infatti elevatissimi i costi sociali delle epidemie influenzali in Europa: in un ristretto intervallo temporale è colpito ogni anno tra il 10 e il 20% della popolazione, una cospicua parte di cittadini necessita di assistenza e farmaci, si assenta dal lavoro e dalla scuola, non può svolgere le proprie mansioni sociali.
È dunque importante vaccinarsi ogni anno: tutti i virus influenzali cambiano nel tempo eludendo in buona misura l’immunità acquisita dalla popolazione nelle stagioni precedenti. È per questo che la composizione del vaccino viene aggiornata dell’OMS sulla base dei dati della sorveglianza virologica delle infezioni influenzali, e per questo motivo è necessario vaccinarsi tutti gli anni .

 

L'epidemia

In Emilia Romagna , come a livello nazionale, la passata stagione ha mostrato un inizio anticipato e un’intensità molto alta , con incidenza massima di casi nella seconda settimana di gennaio (16,3 casi ogni 1000 assistiti); le fasce d'età più colpite sono state quelle fra 0-4 e 5-15 anni.
Si stima che si siano ammalate complessivamente 681.000 persone, con la segnalazione di 135 casi gravi (gravi infezioni respiratorie acute, sindromi da distress respiratorio acuto e casi che hanno richiesto ricoveri in terapia intensiva o rianimazione e che sono risultati positivi per virus influenzali) con 48 decessi registrati. Fra le persone che presentavano precedenti fattori di rischio (115), il 73% non risultava vaccinato; tre donne in gravidanza non vaccinate hanno contratto forme gravi di influenza. Nelle persone a rischio e ancora di più nelle donne in gravidanza la copertura vaccinale non è ancora sufficiente.
In provincia di Modena si può ritenere che nel corso della passata epidemia si siano ammalate circa 15.000 persone in più rispetto alla stagione 2016-17 (85.000 malati totali); 19 i casi gravi che hanno portato a 5 decessi.

 

La vaccinazione

Nel corso della precedente campagna antinfluenzale in Regione sono state vaccinate 735.527 persone, circa 12.500 in più rispetto all'anno precedente. In provincia di Modena sono state vaccinate 116.384 persone, di cui 87.400 tra gli over 64enni. La copertura rilevata in questi soggetti è risultata del 54,9% a fronte di una media regionale del 53,1%. Ottimo anche il risultato ottenuto tra gli operatori sanitari: l’Azienda USL di Modena ha vaccinato il 38,2%, raddoppiando in 5 anni la copertura, su una media regionale del 29,6%. Per la nuova campagna è stato effettuato un primo acquisto di 126.000 dosi.

 
 

Dove e quando

Sono i Medici di medicina generale e i Pediatri ad effettuare il 97% dei vaccini, avvalorando l’importanza di queste figure nell’informare e promuovere presso i propri assistiti una migliore adesione alla vaccinazione. Informazioni presso il Medico di medicina generale o il Pediatra di libera scelta o al numero verde gratuito 800 033 033, i giorni feriali ore 8.30-18 e il sabato 8.30-13.
Il periodo più opportuno per la vaccinazione è compreso tra novembre e dicembre. La protezione si sviluppa 2 - 3 settimane dopo la somministrazione e permane per tutta la stagione.  I disturbi apparentemente influenzali frequenti tra ottobre e dicembre sono causati da altri virus che aggrediscono le prime vie respiratorie.

 

È gratuita per...

  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel 2° e 3° trimestre di gravidanza; nell’ultimo position paper sull’influenza dell’OMS sono considerate il più importante dei gruppi a rischio per se stesse e per il feto
  • tutte le persone dai 6 mesi ai 65 anni con patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza (es malattie croniche, diabete mellito e altre malattie metaboliche, tumori)
  • persone dai 65 anni in su: il 90% dei decessi si verifica in questa categoria, soprattutto se associata ad altre patologie
  • individui di qualsiasi età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  • personale di assistenza (operatori sanitari e socio-sanitari)
  • familiari e contatti di persone ad alto rischio di complicanze
  • addetti ai servizi pubblici essenziali (come insegnanti, autisti di mezzi pubblici, forze dell’ordine, vigili del fuoco)
  • personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti al trasporto, macellatori, veterinari)
  • donatori di sangue
 

Operatori sanitari

Chi è direttamente coinvolto nella cura e nell’assistenza ai pazienti è a maggior rischio di acquisire l’infezione rispetto alla popolazione generale e di trasmetterla a sua volta , con costi sociali e danni indiretti legati all’interruzione dell’attività lavorativa in servizi assistenziali essenziali. L ’Azienda USL è impegnata ogni anno con crescente energia nel promuovere la vaccinazione di tutti gli operatori sanitari, con particolare riguardo a quelli che prestano assistenza diretta nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell’infezione (Pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali), monitorando attentamente lungo il corso della stagione l’avanzamento delle coperture vaccinali. Agli operatori sanitari e socio-sanitari la vaccinazione gratuita viene offerta direttamente dalle Aziende sanitarie.

 

Le misure per limitare la diffusione del virus

Per prevenire la diffusione dell'influenza ecco alcune semplici misure di protezione e precauzione:

  • lavarsi spesso le mani con il sapone;
  • coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani
  • soffiarsi il naso con fazzoletto di carta monouso, gettarlo nel cestino e lavarsi le mani
  • in caso di sintomi influenzali restare a casa e limitare i contatti con altre persone

Contro lo pneumococco

Confermata la campagna di vaccinazione, anch'essa gratuita, contro lo pneumococco, rivolta a donne e uomini di 65 anni per difenderli da un batterio che può provocare malattie come polmoniti, meningiti, sepsi.
In questi giorni l'Ausl di Modena ha inviato ai residenti nati nel 1953 circa 7.500 lettere di invito di adesione alla vaccinazione. Effettuata in genere in associazione con quella antinfluenzale, è stata affidata ai Medici di famiglia, ai quali può essere richiesta anche in periodi dell'anno diversi rispetto ai mesi di novembre e dicembre. Hanno diritto alla prevenzione gratuita contro lo pneumococco anche le persone di età inferiore o superiore ai 65 anni, portatori delle stesse malattie croniche per le quali è indicata la profilassi contro l'influenza.

 

[7 novembre 2018]

Ultimo aggiornamento: 07 Novembre 2018