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25 novembre, uniti contro la violenza di genere

Nel 2017 690 donne che hanno dichiarato di aver subito violenza sono state accolte nei Pronto Soccorso della provincia; 46 gli uomini in trattamento al Centro LDV: professionisti dei Consultori in rete con istituzioni e volontariato per sostenere chi subisce violenza e accompagnare al cambiamento chi la agisce

Il Punto d'ascolto di Polizia di Stato e Ausl domenica 25 novembre

Violenza di genere: solo in rete si può affrontare. In risposta alle richieste di aiuto che provengono dalle donne che la subiscono, ma anche da diversi uomini che mettono in pratica comportamenti violenti e che vogliono cambiare, l’Azienda USL ha da tempo posto questo tema al centro della programmazione dei propri servizi.
In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, giovedì 22 fra ostetriche, ginecologhe, psicologhe dei consultori famigliari si sono recate presso le sedi dei centri antiviolenza nei 7 distretti ad incontrare le operatrici. Sono stati incontri di conoscenza e scambio tra professionisti dell’Azienda sanitaria e operatori delle diverse realtà che sui territori accolgono e accompagnano chi subisce violenza: “In Italia, secondo i dati Istat, questo fenomeno interessa il 30% delle donne dai 18 ai 70 anni e tra esse, l’11,8% subisce violenze durante la gravidanza - chiarisce Silvana Borsari, direttrice dell’Unità operativa Consultori familiari dell’Azienda USL di Modena -. È la fotografia di un fenomeno, quello della violenza di genere, che è stato affrontato non solo per dedicare attenzione all’accoglienza nei servizi sanitari territoriali, ma anche per attuare una programmazione di interventi specifici”.

Dal dicembre 2011 è attivo il Centro Liberiamoci dalla Violenza (LDV), gestito direttamente dall’Azienda USL di Modena (U.O Consultori Familiari in integrazione con il Servizio di Psicologia), per accompagnare al cambiamento gli uomini autori di maltrattamenti, mantenendo però ben saldo lo sguardo sull’obiettivo finale: contribuire attraverso questo lavoro ad aumentare la protezione e la sicurezza della donne e dei bambini che vi assistono e alla interruzione della violenza. L’obiettivo della struttura -  ad accesso gratuito - è quello di riuscire a intervenire sui comportamenti degli autori di violenza di diversa tipologia, andando ad affiancare i servizi già esistenti per la primaria protezione delle vittime delle violenze domestiche. Accanto a queste attività, nei consultori familiari si effettua anche da qualche anno un percorso di screening sulla violenza alle donne in gravidanza, per prevenire i gravi danni che possono intervenire alla madre e al bambino in questa importante fase di vita. Tutte le iniziative in agenda per la Giornata Internazionale contro la violenza alle donne sono consultabili sul sito del Sistema Informativo sulla violenza di genere in provincia di Modena.

 
 

I dati

Nel 2017 hanno fatto accesso ai Pronto Soccorso delle strutture Ausl 690 donne che hanno dichiarato di aver subìto aggressioni, nel quasi 50% dei casi da parte del coniuge, convivente o di un famigliare. Il Centro LDV dell’Azienda USL di Modena è stato contattato per informazioni da 927 persone(di cui 366 di sesso maschile), e gli operatori hanno incontrato circa 280 uomini. Al momento 46 sono in trattamento: hanno tra i 35 e i 50 anni, per lo più un diploma di scuola media superiore e svolgono diverse professioni.

 

Uno Spazio Donna all'interno della Casa della Salute di Novi

Venerdì 23 novembre, all'interno della Casa della Salute di Novi di Modena è stato inaugurato lo “Spazio Donna”, un servizio ad accesso libero dove poter dare ospitalità, consulenze e proporre momenti formativi alle donne e mamme. Si articola in due diverse aree: l’Area Allattamento e il Centro Antiviolenza
L’Area Allattamento è un ambiente appositamente attrezzato per ospitare le donne che allattano o che devono cambiare il loro bambino (per esempio mentre fanno spesa al supermercato), dove accogliere i bambini e le famiglie che devono sostare nella sala d’attesa dopo aver eseguito le vaccinazioni o in attesa della visita dalla pediatra. È anche uno spazio dove le ostetriche e ginecologhe possono aiutare, tramite consulenze, le mamme nella fase di allattamento o presso il quale promuovere attività di formazione e sensibilizzazione rivolte sia alle donne che alle loro famiglie in collaborazione con gli operatori della Casa della Salute, dell’Associazionismo, della Scuola, del Centro Bambini Famiglie e della biblioteca. Il centro antiviolenza è un servizio di prima accoglienza per donne che hanno subito violenza, gestito dalla ONLUS “Vivere Donna”. Lo sportello è in rete con gli altri presenti nell'Unione Terre d'Argine e aderisce al Protocollo Operativo attivo nell’intera provincia di Modena per l'attuazione di azioni concrete in caso di emergenza. Entrambi i progetti sono frutto della collaborazione con l'Azienda USL di Modena che ha messo a disposizione gli spazi della Casa della Salute di Novi e la presenza di operatori sanitari a supporto delle attività, e sono finanziati dal Comune di Novi di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

 
Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2018