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Elisoccorso notturno, 40 interventi in 4 mesi e cinque nuove aree di atterraggio abilitate

Il potenziamento del servizio ha rafforzato la rete di Emergenza urgenza. Una mappa con la geolocalizzazione di tutte le piazzole autorizzate per le operazioni notturne

Cinque nuove aree abilitate all’atterraggio e al decollo dell’elisoccorso notturno nel modenese: Campogalliano, Cavezzo, Nonantola, Novi di Modena e Sorbara si aggiungono ai punti già operativi di Modena (Baggiovara e Policlinico), Montese, Palagano, Pavullo, Fanano, Fiumalbo, Pievepelago, Sassuolo, Sestola, Carpi, Zocca, Serramazzoni, Prignano, Finale Emilia, Mirandola, San Martino Spino e Vignola. Per le aree di San Felice, Castelvetro, Frassinoro, Montefiorino e Formigine l’iter dovrebbe concludersi nel 2019. Una rete in continua espansione, che conferma la centralità dell’eliambulanza all’interno del servizio di Emergenza urgenza.
Nella pagina dedicata sul sito dell’Azienda USL di Modena è disponibile una mappa con la geolocalizzazione di tutte le piazzole della provincia abilitate per le operazioni notturne dell’elisoccorso. 

 
 

Dal 15 agosto, data in cui il servizio è stato potenziato grazie all’acquisto da parte della Regione Emilia-Romagna di un mezzo equipaggiato con tecnologia NVG (night vision goggles), sono circa 40 gli interventi in notturna sulla provincia di Modena registrati dalla Centrale Operativa 118 Emilia Est. Un numero superiore di quattro volte rispetto alle operazioni effettuate da inizio anno a metà agosto. L’adeguamento tecnologico ha infatti permesso decollo e atterraggio in notturna anche in aree e piazzole non illuminate con modalità operative analoghe a quelle diurne, e in piena sicurezza.

“Si conferma l’importanza dell’attivazione di questo servizio regionale – sottolinea Stefano Toscani, Direttore del Dipartimento interaziendale di Emergenza-Urgenza – che aumenta la sicurezza del nostro territorio. Come noto, l’elicottero può intervenire in determinate circostanze in supporto ai mezzi di soccorso (ambulanze e automediche) e diventa una valida alternativa nelle patologie tempo-dipendenti (ictus, infarto e politrauma)”.

 
Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre 2018