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L'importanza del vaccino contro la pertossa nel terzo trimestre di gravidanza

La pertosse è una malattia altamente contagiosa e si diffonde da persona a persona con gli starnuti, la tosse e in situazione di condivisione dello spazio di respiro, ad esempio quando il neonato sta sul petto della mamma.
Nei bambini piccoli, specialmente nel primo anno di vita, questa malattia si presenta con sintomi spesso gravi, come le crisi di apnea che possono portarlo a smettere di respirare.
L’unico modo per proteggere il bambino nei primi mesi di vita è vaccinare la mamma in gravidanza durante il terzo trimestre di gravidanza. In questo modo la mamma produrrà gli anticorpi specifici passandoli al bambino attraverso la placenta. Questi anticorpi proteggeranno il bambino finché non avrà ricevuto prime due dosi di vaccino e comincerà a produrre le proprie difese.

Come si chiama il vaccino contro la pertosse da eseguire in gravidanza?
Il vaccino da eseguire in gravidanza è quello contro difterite-tetano-pertosse [acellulare] (dTpa) che conferisce la protezione verso tutte e tre queste malattie. Non esiste un vaccino monovalente contro la sola pertosse.

A chi rivolgersi per eseguire il vaccino?
La donna in gravidanza che desidera vaccinarsi contro la pertosse, deve contattare il Servizio Igiene Pubblica - Profilassi delle Malattie Infettive, del proprio distretto di residenza.

 

Per informare le donne sull'importanza della vaccinazione anti-pertosse in gravidanza, la Regione Emilia-Romagna ha realizzato una locandina e un opuscolo informativo.

 
 
Link utili
  1. SaPeRiDoc Centro di Documentazione sulla Salute Perinatale e Riproduttiva
  2. E-R Salute
Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2019