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Casa della Salute di Castelfranco Emilia

Ripartono le attività chirurgiche nel nuovo blocco operatorio

La nuova struttura permetterà di potenziare l’offerta per i cittadini del Distretto. Seguirà l’incremento dei posti nei nuovi spazi dell’Ospedale di Comunità e la realizzazione del primo Hospice della provincia

Le attività chirurgiche della Casa della Salute Regina Margherita riprendono in un nuovo blocco operatorio con caratteristiche d’avanguardia, a disposizione dei cittadini del Distretto di Castelfranco Emilia, e degli altri territori della provincia. La nuova struttura - comprensiva di due ambulatori chirurgici e di una sala di endoscopia digestiva - e i servizi che progressivamente saranno attivati sono stati illustrati oggi, venerdì 29 marzo, con un incontro e la successiva visita agli ambienti presso la Casa della Salute di Castelfranco Emilia.
Erano presenti i rappresentanti delle istituzioni, dei cittadini e delle associazioni di volontariato che fanno parte del Comitato Consultivo Misto, da sempre attivi nella collaborazione con l’Azienda sanitaria.

 
 

Si tratta di un’opera che accrescerà l’offerta di assistenza del polo di Castelfranco Emilia all’interno della rete sanitaria provinciale: accanto al blocco operatorio per la chirurgia la Casa della Salute avrà infatti una nuova collocazione dell’ Ospedale di Comunità con più posti letto e il primo Hospice del territorio modenese.  

Il cantiere, affidato alla AR.CO. Lavori SCC di Ravenna, è stato consegnato a fine giugno scorso e prevede interventi su una superficie complessiva di 2300mq, vale a dire il 20% dell’area della Casa della Salute (la più grande in provincia con i suoi 12mila mq di spazi a disposizione delle attività sanitarie). Il valore dell’investimento è di 3.405.000 euro (da finanziamento Statale Art.20, finanziamento regionale Hospice DEL 122/DG/2006 e fondi AUSL), cui si aggiungono ulteriori opere sulla Casa della Salute per 800mila euro di risorse aziendali, per un totale complessivo di 4.205.000 euro.
La prima tranche della ristrutturazione ha riguardato un’area di 230mq e consente oggi di avere un blocco operatorio dotato di ambienti più ampi e tecnologicamente avanzati, con due ambulatori chirurgici per interventi di oculistica, dermatologia, ginecologia, ortopedia e chirurgia generale.

 
 

Quasi 1800 gli interventi eseguiti lo scorso anno - in particolare sono stati circa 900 gli interventi di oculistica e 750 quelli di dermatologia - cui si aggiungono esami di diagnostica ginecologica e prestazioni di terapia antalgica. In aggiunta, nel nuovo blocco è presente una sala di endoscopia digestiva, per l’attività diagnostica di primo livello che la Casa della Salute di Castelfranco offre, unica sede extra-ospedaliera ove viene svolta tale attivita’. Sarà così possibile mantenere e incrementare gli alti volumi di esami endoscopici realizzati nel 2018, con circa 2000 prestazioni eseguite - in particolare 1.400 colonscopie e 450 gastroscopie - mentre in corso d’anno saranno attivati anche i percorsi di screening del colon retto.

 
 

Un nuovo ecografo per la Terapia Antalgica

In occasione della visita è stato consegnato alla Casa della Salute un ecografo donato dall’associazione Cid – Curare il dolore per i pazienti della Terapia Antalgica; sono stati inoltre illustrati i lavori che hanno interessato il Centro dialisi a miglioramento delle condizioni di assistenza ai pazienti in cura a Castelfranco.

 

Verso il primo Hospice della provincia

Proseguono a pieno ritmo i lavori per la realizzazione della nuova sede dell’Ospedale di Comunità e dell’Hospice.
Gli spazi dell’OsCo saranno completamente rinnovati nel rispetto delle normative su sicurezza, risparmio energetico e qualità alberghiera. L’intervento, per complessivi 785mq, consentirà di incrementare da 16 a 20 i posti letto, ampliando così l’offerta a disposizione dei cittadini del Distretto. La realizzazione dell’Hospice, primo in provincia, è inserita tra le priorità del piano di riordino della rete dei Servizi approvato dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Provincia di Modena. Consentirà di accogliere, in diverse fasi del percorso di cura, i cittadini in trattamento palliativo già oggi seguiti a domicilio e nello specifico ambulatorio. Dotato di 15 posti letto (stanze singole e doppie), spazi comuni e altri ambienti di supporto all’assistenza per un totale di 840mq, avrà caratteristiche idonee ad accogliere pazienti e famiglie in spazi adeguati.
Il termine dei lavori è previsto per settembre 2019 con avvio dell’attività a novembre 2019.

 
 

[29 marzo 2019]

Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2019