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Ospedale di Pavullo, donazione al Day Service oncologico

Si tratta di una speciale poltrona per la somministrazione della chemioterapia: garantisce un maggiore comfort durante i trattamenti

È a disposizione dei pazienti la nuova poltrona in dotazione al Day Service oncologico dell’Ospedale di Pavullo, donata dai famigliari in memoria di Natalina Guigli e dal Gruppo Podistico di Lama Mocogno. Un ausilio che garantisce maggiore comfortai cittadini che devono sottoporsi ai trattamenti chemioterapici e che va ad arricchire la dotazione del Day Service, servizio che afferisce all’Unità Operativa Dipartimentale di Oncologia diretta da Giovanni Partesotti. Sono circa 170 i pazienti seguiti ogni anno, con patologie oncologiche ed ematologiche e con frequente necessità di terapia di supporto endovenose che affiancano quelle chemioterapiche. Inoltre vengono seguiti anche pazienti internistici che necessitano di altre terapie, come infusioni di ferro, trasfusioni di sangue e infusioni di farmaci per patologie croniche.

 

Nei giorni di maggiore affluenza, sulla poltrona donata possono alternarsi fino a cinque pazienti. Comoda e completamente reclinabile, la poltrona è inserita all’interno dei locali adibiti a trattamenti che possono durare molte ore e che oggi prevedono anche l’utilizzo del dispositivo scalp cooler, cuffia refrigerante per contrastare la caduta dei capelli in corso di chemioterapia.
Stamattina il Direttore del Distretto di Pavullo Carlo Serantoni e il Direttore dell’Ospedale Gabriele Romani hanno incontrato i donatori, portando il ringraziamento dell’Azienda USL di Modena per il gesto di generositàche dimostra ancora una volta lo stretto legame dei cittadini con il loro ospedale e in particolare l’attenzione all’attività del DS oncologico.

 
 

Negli ospedali dell’Azienda USL di Modena il grado di adesione alla pratica dell'igiene delle mani viene rilevato attraverso il monitoraggio del consumo di gel alcolico e l'osservazione diretta del personale sanitario durante l'attività assistenziale utilizzando l'apposita scheda dell'OMS. Il consumo di gel alcolico è un indicatore indiretto del grado di adesione alla pratica dell'igiene delle mani. L'obiettivo assegnato dall'Agenzia Sanitaria e Sociale della Regione Emilia-Romagna alle Aziende Sanitarie prevede un consumo di almeno 20 litri di prodotti idroalcolici per 1.000 giornate di degenza ordinaria. Si tratta di uno standard indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. “Obiettivo che nel 2018 l’Azienda USL ha superato – sottolinea Teresa Pesi, Direttore della Struttura Complessa di Igiene Ospedaliera e Infezioni Correlate all'Assistenza –, con unconsumo medio di gel idroalcolico di 23,2 litri per 1.000 giornate di degenza ordinaria. Il grado medio di adesione all'igiene delle mani è stato del 73%”.

 

[06 maggio 2019]

Ultimo aggiornamento: 06 Maggio 2019