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Informazioni e consulenze nei Centri antifumo

31 maggio, Giornata senza tabacco

A Modena fuma il 27% degli adulti e quasi un 15enne su tre. Il 33% ha tra i 18 e i 24 anni. Ma con i Corsi antifumo dell’Azienda USL più di due terzi degli iscritti riescono a smettere

Il 31 maggio è la Giornata mondiale senza tabacco, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità per motivare le persone a non fumare e sensibilizzare su una cattiva abitudine che, sempre secondo i dati OMS, è la seconda causa di morte nel mondo, con quasi 7 milioni di decessi. E il principale fattore di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche polmonari e respiratorie.

 
 

Ma quali sono i numeri sul nostro territorio? I dati del sistema PASSI, aggiornati al 2018, dicono che a fumare in provincia di Modena è il 27% delle persone tra 18 e 69 anni, vale a dire oltre 125mila persone. Una percentuale di poco più bassa rispetto al recente passato (nel 2014-2017 era il 28%) e comunque sempre in linea con quella regionale e nazionale. Il 24% è un forte fumatore (con 20 sigarette o più al giorno). Sale al 3,5% la percentuale delle persone tra 18 e 69 anni che hanno riferito di utilizzare la sigaretta elettronica (era al 2% nella precedente rilevazione, riferita al 2017), pari a circa 16.300 persone. 
Il 17% degli intervistati consente il fumo all’interno della propria abitazione e in particolare, si fuma nel 10% delle abitazioni in cui vive un minore sotto i 14 anni.
   
La più alta abitudine al fumo si concentra tra i 25 e i 34 anni (fuma il 35% dei giovani adulti in questa fascia) e, a seguire, tra i giovani di 18-24 anni (33%). Fuma il 28% della fascia 35-49 anni e il 21% della fascia 50-69. Tra tutti gli adulti (18-69 anni) la percentuale di fumatori è di ben 10 punti più alta negli uomini (32%) rispetto alle donne (22%). Il fumo riguarda maggiormente le persone con molte difficoltà economiche (un intervistato su due) e quelle con un basso livello d’istruzione. Si stima che circa due quinti (42%) degli intervistati non fumatori sia esposto anche solo occasionalmente al fumo passivo e che per il 14% di essi l'esposizione avvenga con alta frequenza.

 
 

Il fumo e le patologie croniche

Anche in provincia di Modena, come nel resto del Paese, l’abitudine al consumo di tabacco non cessa nemmeno in presenza di patologie croniche: la prevalenza di fumatori tra le persone con malattie croniche è del 25% (1 ammalato su 4). 
Il fumo è uno tra i più importanti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, e la principale causa di diversi tumori come ad esempio quello al polmone e delle malattie respiratorie croniche. Tra esse la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), malattia prevenibile e trattabile, che porta tosse dolorosa persistente e difficoltà respiratorie, rappresenta un importante problema di sanità pubblica mondiale. Per farvi fronte, l’Azienda USL di Modena – insieme alle altre aziende sanitarie della provincia – ha messo a punto un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per i pazienti affetti da BPCO, che ha tra gli obiettivi l’intercettazione tempestiva delle persone a rischio, la promozione di sani stili di vita e di programmi di educazione terapeutica dove lo stop al fumo rappresenta il primo e principale passo.

 
 

Smettere di fumare si può

Per la Giornata senza tabacco 2019 l’Azienda USL ha diffuso sui propri canali social un video con le testimonianze di persone che sono riuscite a dire addio alle sigarette. Un risultato non scontato ma possibile, nei Centri antifumo dell’Azienda USL di Modena, che offrono gratuitamente e ad accesso libero informazioni, consulenze, trattamenti e corsi intensivi di gruppo per smettere di fumare. Un modello che oggi vede il successo di ben due terzi degli utenti - circa 350 ogni anno e tra i 40 e 60 anni di età - che vogliono dire no al fumo con l’aiuto dell’AUSL di Modena.

Per conoscerlo da vicino, venerdì 31 maggio i professionisti dei Centri Antifumo di ogni Distretto sanitario saranno a disposizione per informazioni sui corsi e consulenze tabaccologiche.

 
Massimo Bigarelli

L'Azienda USL di Modena è stata tra le prime aziende sanitarie in regione ad utilizzare il carbossimetro, strumento che misura la concentrazione di monossido di carbonio nell'aria proveniente dal polmone, all'interno dei corsi promossi dai Centri antifumo, coordinati da Massimo Bigarelli, referente del progetto tabaccologico. Le rilevazioni effettuate dal carbossimetro all'inizio e alla fine del corso permettono di avere un riscontro concreto circa la diminuzione di monossido di carbonio nei polmoni. Riscontro che incide positivamente anche sul grado di motivazione personale nel dire addio alle sigarette.

Importante anche il lavoro educativo svolto nelle scuole attraverso i progetti di promozione della salute e, infine, i progetti di comunità rivolti a fasce ampie della popolazione.

 
 

L’elenco dei Centri antifumo dell’Azienda USL di Modena

Carpi: P.le Donatori di Sangue 3 - tel. 059 659921
Castelfranco Emilia: P.le Grazia Deledda - tel. 059 929357
Mirandola: Via L. Smerieri 3 - tel. 0535 602434
Modena: c/o ex Ospedale Estense, V.le V. Veneto 9 - tel. 059 436147
Pavullo: Via Ricci 2 - tel. 0536 309721
Sassuolo: Via Cairoli 19 - tel. 0536 863658
Vignola: Via Paradisi 3 - tel. 059 7574650

Accanto ai Centri AUSL sono attivi anche i Centri Antifumo della Lega Italiana Lotta ai Tumori e quello Interdipartimentale dell'Azienda Ospedaliero - Universitaria Policlinico di Modena. Per informazioni: 800 033 033 (numero verde gratuito del Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia Romagna).

Per ulteriori informazioni consulta la sezione del sito dell'Azienda USL di Modena dedicata alla "Salute senza fumo".

 
 

[30 maggio 2019]

Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2019