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COLLANA LE STORIE DELLA MENTE

Scusa, mi reggi un attimo l'ansia?

Diario
Di solito sono preoccupato per corse verso le quali tutti gli alti non prestano attenzione. Immagino cosa potrebbe accadere se mi scappasse il volante dell'auto dalle mani, se cadesse una tegola da un tetto sulla mia testa, se inciampassi sul tappetino del bagno.
Ogni rumore che sento di notte al buio mi fa pensare che sia stato provocato da un ladro nella casa e che mi possa far del male se di accorgesse di me. Se qualcuno ritarda ad un appuntamento subito mi raffiguro la scena di lui o lei intubati in un letto di ospedale in attesa dell'estrema unzione. Se poi la persona che devo incontrare è qualcuno che non conosco, allora devo iniziare a prepararmi dal giorno prima. Si, sono preoccupato di quello che gli altri pensano di me, anche se poi in realtà so che non gliene frega assolutamente nulla.
Se mando un messaggio e non ricevo immediatamente una risposta, entro subito in iperventilazione. Ma non vado dal medico per tutto questo perché ho paura che mi riveli che ho qualcosa di incurabile, o peggio ancora, che mi possa dire che la mia ansia si può curare. In fondo a me piace così.

 
 
 
Ultimo aggiornamento: 04 Maggio 2020