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Da Banco Bpm cinque autovetture attrezzate all’Azienda Usl di Modena per l’assistenza domiciliare di pazienti colpiti da Covid-19

Modena, 20 aprile 2020 – Banco Bpm dona all’Azienda USL di Modena cinque autovetture attrezzate per l’assistenza domiciliare di pazienti Covid-19 positivi, isolati o dimessi dagli ospedali. Nello specifico le auto serviranno alle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) che operano nei sette Distretti della Provincia di Modena e affiancano il prezioso lavoro dei Medici di medicina generale, Pediatri di libera scelta e Medici di continuità assistenziale.

L’istituzione delle Unità Speciali è stata una risposta straordinaria a una situazione di emergenza, che ha consentito di rafforzare la gestione dell'assistenza sanitaria per l’epidemia da coronavirus intervenendo lì dove oggi si concentra il maggior bisogno, vale a dire sul territorio. La necessità di auto, che andranno a potenziare ulteriormente quest’attività, è stata condivisa come priorità strategica da tutti gli attori coinvolti nel Centro di coordinamento dei soccorsi provinciale e la pronta risposta di Banco BPM ne ha consentito l’acquisto in tempi rapidissimi, a tutto vantaggio dei cittadini modenesi.

“Questa iniziativa rientra nell’ampio quadro di azioni messo in campo a livello nazionale dal Gruppo Banco Bpm con donazioni per 3,5 milioni di euro - commenta Stefano Bolis, Responsabile Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco Bpm – Sul territorio, insieme alla Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero, abbiamo già sostenuto la Protezione Civile dell’Emilia Romagna per l’acquisto di presidi sanitari protettivi utili al contenimento del contagio e continueremo ad impegnarci con azioni concrete che siano d’immediato supporto alla nostra comunità”.

 

“Tengo molto a questa donazione – chiarisce Antonio Brambilla, Direttore generale dell’Azienda USL di Modena – in quanto è stata una pronta risposta a una delle esigenze individuate a livello provinciale da tutti gli attori coinvolti nella gestione dell’emergenza. È questo un valore aggiunto, un esempio da seguire per la capacità che ha avuto Banco BPM di mettersi a disposizione inserendosi in maniera strategica lì dove è stato individuato un bisogno rilevante per il nostro territorio. Bisogno che, tra l’altro, va ben oltre l’immediato, in quanto è proprio sul territorio che si giocherà la sfida più grande dei prossimi mesi, quella di andare a cercare ed assistere i malati presso il loro domicilio”.

 

(Nella foto, da sinistra, Antonio Brambilla, Direttore Generale Azienda USL di Modena, Stefano Bolis, Responsabile Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco Bpm, Anna Franzelli, Direttore del Dipartimento di Cure Primarie Ausl, Silvana Borsari, Direttore Sanitario Ausl, Sabrina Amerio, Direttore Amministrativo Ausl, Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena, insieme agli operatori Ausl dell’USCA)

 

[20 aprile 2020]

Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2020