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Ospedali di Carpi e Mirandola protagonisti sulla rivista “Endoscopy”. Sedazione sicura negli esami endoscopici

E’ il primo studio di questo tipo pubblicato in Europa. Riconosciuta l’importanza del training specifico che ha coinvolto 107 tra medici e infermieri dei due ospedali

L'Endoscopia di Carpi

Un riconoscimento di respiro internazionale, il primo di questo tipo in tutta Europa. La prestigiosa rivista Endoscopy ha pubblicato l’esperienza e i risultati sulla sicurezza della sedazione, anche profonda, per le indagini endoscopiche (gastroscopia e colonscopia), che negli ultimi anni hanno trasformato l’Ospedale Ramazzini di Carpi e l’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola in eccellenze.
L’articolo è incentrato, in particolare, sul training specifico per la sedazione, che ha coinvolto 107 tra medici e infermieri di tutta l’Azienda USL di Modena. Le direttive seguite per la formazione sono quelle indicate dalla Società Europea di Endoscopia Digestiva (ESGE) e dalla Società Europa di Gastroentorologia ed Endoscopia Infermieri e Associati (ESGENA), che impongono una serie di procedure severe al fine di garantire la massima sicurezza dei pazienti.

 
L'Endoscopia di Mirandola

L’obiettivo è prevenire qualsiasi tipo di complicanza legata alla sedazione. Lo studio, effettuato successivamente al training, ha confermato, su 12mila esami endoscopici, la sicurezza della sedazione in endoscopia digestiva, gestita da parte dei gastroenterologi, sia in caso di sedazione profonda (l’80% degli esami), sia in caso di sedazione cosciente (20% degli esami). Effettuare gli esami endoscopici in sedazione significa garantire al paziente l’assenza di dolore, e allo stesso tempo aumentare la qualità complessiva degli stessi, migliorando in definitiva queste prestazioni che sono fondamentali per la diagnosi precoce e il trattamento di lesioni neoplastiche del tratto gastroenterico.

“I risultati - recita lo studio pubblicato da Endoscopy - supportano la necessità di implementare l’attività di training in tutte le unità di endoscopia digestiva europee”. I dati oggetto dello studio si riferiscono all’attività degli ospedali di Carpi e Mirandola, a partire dal 2018. Tuttavia, il percorso di training è stato effettuato su tutto il personale dell’Azienda Usl di Modena presente su tutte le sedi aziendali. L’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretta dal dottor Mauro Manno garantisce infatti ovunque lo stesso standard di cura e sicurezza.

 
Mauro Manno

“Per noi questa pubblicazione è una soddisfazione enorme, frutto di grandi sacrifici e dell’enorme disponibilità dimostrata dal personale sanitario, che si è sottoposto al training oltre le normali ore di lavoro - dichiara il dottor Mauro Manno, Direttore dell’Unità Operativa semplice dipartimentale di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Azienda Usl di Modena -. Abbiamo sempre cercato di evitare il paragone tra sedazione profonda e sedazione cosciente, in quanto il nostro ragionamento è sempre stato quello di innalzare il livello di sicurezza degli esami endoscopici e allo stesso tempo garantire il massimo della qualità complessiva, indipendentemente dalle modalità di sedazione utilizzata. Fondamentale è stato il grande supporto degli anestesisti (i dottori Elis Sacchi, Alessandro Pignatti, Matteo Gazzi, Enrica Becchi), che, grazie alle loro competenze, hanno reso possibile il programma di training, dimostrando sensibilità e visione non comune. Inoltre, un ringraziamento particolare va alla Direzione dell’Azienda Usl di Modena che ha sostenuto e incentivato questo progetto e a tutti i medici (Dottori Simona Deiana, Tommaso Gabbani, Lucia Miglioli, Laura Ottaviani, Paola Soriani e Sara Vavassori) e infermieri dell’unità operativa che ho l’onore di dirigere, che hanno contribuito al raggiungimento di questo straordinario obiettivo”.

 
 

[9 luglio 2020]

Ultimo aggiornamento: 09 Luglio 2020