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Attivato il piano caldo, task force per affrontare le ondate di calore

Il piano è entrato in vigore in tutti i distretti a giugno e durerà sino al 15 settembre. Ausl, Comuni e servizi pronti all’assistenza delle persone più fragili

L’emergenza coronavirus, e il successivo impegno nella graduale ripresa delle attività programmate, non hanno distolto l’Azienda USL di Modena dalla necessità di predisporre il piano per assistere la popolazione e aiutarla ad affrontare il caldo estivo , partendo dai più fragili, in particolare anziani, e malati cronici. Si tratta del “piano caldo”, definito nelle ultime settimane e già attivo in ognuno dei sette distretti territoriali dell’Ausl.

Il piano, programmato in stretta collaborazione e sinergia fra l’Azienda USL di Modena e le amministrazioni locali, è costituito sotto forma di schede all’interno delle quali si delinea, date le peculiarità di ciascuna area della provincia, l’assistenza più appropriata tenendo conto delle strutture esistenti e della rete di servizi, con l’obiettivo di mitigare l'impatto sulla cittadinanza di eventuali ondate di calore.
I piani operativi sono in vigore dallo scorso 1 giugno e resteranno attivi sino al prossimo 15 settembre, ma entrano tradizionalmente nel vivo nei mesi di luglio e agosto.
Per ogni Distretto (Carpi, Castelfranco Emilia, Mirandola, Modena, Sassuolo, Pavullo e Vignola) sono stati definiti un coordinamento e un gruppo operativo, di cui sono condivisi i contatti per garantire l’immediata reperibilità e attivazione, mentre un “piano di azione” specifica nel dettaglio le iniziative di prevenzione e assistenza.

Queste prevedono la mappatura delle persone che vivono a domicilio a più alto rischio – con particolare attenzione a chi vive in condizioni di solitudine e isolamento – e l’attivazione di numeri verdi collegati con i centri operativi dei diversi territori, oltre ad apposite comunicazioni nei confronti della popolazione. Qualora si verificassero situazioni di allarme o emergenza, in base alle segnalazioni dell’ARPA, il piano prevede l’attivazione di interventi nei confronti dei cittadini più a rischio.

Gli interventi possono essere di diverso tipo: dalla possibilità di accesso temporaneo presso un luogo più fresco in strutture e servizi locali per le persone in condizioni di fragilità, durante le ore più calde del giorno, alla consegna a domicilio della spesa, dei pasti o dei medicinali , dalle telefonate di controllo per verificare lo stato di salute, alla segnalazione al Punto unico di accesso socio-sanitario .
L’Azienda USL inoltre garantisce la sorveglianza sugli esiti sanitari delle ondate di calore, attiva fin dal 2003.
Fondamentale resta anche informare la popolazione, insistendo sulle misure personali di contrasto al calore estivo.

Riassumiamo inoltre dieci consigli da seguire per affrontare le ondate di calore.

Non uscire nelle ore più calde - Seguire il meteo, chiudere le imposte;
Bere molta acqua - Meglio se fresca, mai gelata;
Fare pasti leggeri - Consumare frutta e verdura di stagione, evitare i cibi molto elaborati e salati, quelli molto zuccherati e grassi, l’alcol. Non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi;
Attenzione a come ci si veste - Indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici;
Usare cappelli, occhiali e ventagli - Evitare accessori scuri, prediligere quelli di colore chiaro;
Inumidire polsi e fronte - Bagnarsi con acqua fresca, consigliati anche i bagni in acqua tiepida;
Non esporsi al sole nelle ore più calde - Meglio uscire al mattino presto o nel tardo pomeriggio, usare sempre creme protettive;
Evitare lo sport nelle ore centrali - L 'attività fisica fa bene, ma occorre evitare le ore centrali del giorno, bere a piccoli sorsi ogni 10-15 minuti e indossare una maglietta che trattenga il sudore. Evitare di praticare sport a torso nudo;
Pulire i filtri dei condizionatori - Verificare l’ultima manutenzione e ripeterla se necessario;
Aiutare le persone più fragili - Sosteniamole nelle commissioni quotidiane: oltre ai bambini ci sono anziani soli, malati cronici, donne in gravidanza.

 

Colpi di sole e colpo di calore: che differenza c’è e quali effetti hanno?

Il colpo di sole comporta un aumento della temperatura corporea a causa dell’irradiazione solare e di una protezione inadeguata, e può associarsi a scottature sulla pelle o sul capo. Ciò può accadere anche in montagna, dove le temperature sono più basse ma picchia il sole. Il colpo di calore può manifestarsi anche al chiuso o in assenza del sole, quando la temperatura esterna è molto alta ed è associata ad elevato tasso di umidità o mancanza di ventilazione, condizioni a cui l'organismo non riesce ad adattarsi. I sintomi iniziali possono essere molto sfumati, conoscerli aiuta a comprenderne la gravità e a intervenire nel modo più opportuno. Per saperne di più: www.ausl.mo.it/colpodicalore

 

[31 luglio 2020]

Ultimo aggiornamento: 05 Agosto 2020