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Da Fondazione CR Carpi un altro dono al Ramazzini: un nuovo ecografo a servizio dell’Endoscopia

L’innovativo strumento consente di affinare la precisione delle diagnosi e di facilitare l’esecuzione di procedure complesse, riducendo le complicanze anche nei casi più gravi

Un’altra preziosa donazione a supporto del parco strumenti dell’Ospedale Ramazzini di Carpi . Si tratta di un ecografo di ultimagenerazione , donato all’Azienda USL di Modena dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi nell’ambito della costante opera di sostegno alla sanità del territorio: lo strumento andrà ad arricchire la dotazione tecnologiche a servizio dell’Unità Operativa di Endoscopia Digestiva, diretta dal dottor Mauro Manno .
Grazie alle caratteristiche innovative dell’ecografo, l’équipe del dottor Manno potrà effettuare indagini diagnostiche ancora più precise ed eseguire procedure complesse con più facilità , riducendo il rischio di errori e complicanze.
L’ecografo si somma alle altre strumentazioni donate recentemente, che hanno permesso di innovare tecnologicamente la Terapia Intensiva del Ramazzini , con nuovi ventilatori polmonari (cinque a servizio anche del Pronto Soccorso e della Medicina d’urgenza) e una centralina di monitoraggio a distanza di 10 posti letto intensivi. Il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi è stato fondamentale nella gestione dei pazienti Covid durante la fase di picco dell’emergenza, e lo sarà altrettanto nel prossimo futuro, garantendo standard qualitativi sempre più alti.

“Rivolgiamo un ringraziamento di cuore – affermano Stefania Ascari, direttrice del Distretto sanitario di Carpi, e Andrea Ziglio, Direttore medico dell’Ospedale Ramazzini – alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per questa ulteriore importante donazione: questo ecografo innovativo consente di integrare l'ecoendoscopia, lo studio del fegato con contrasto e l'elastografia in un unico strumento. In particolare, in questa branca specialistica l'ecografia è utilizzata non solo per la diagnosi ma anche come guida quando si devono eseguire procedure complesse o agobiopsie su lesioni tumorali. Tutto questo permette di ridurre il rischio di errore, e quindi di complicanze, nella gestione dei casi più gravi”.


(nella foto: da sin. Stefania Ascari, direttrice del Distretto sanitario di Carpi; Mauro Manno, direttore Endoscopia digestiva Ausl Modena; Corrado Faglioni, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi; Andrea Ziglio, Direttore medico dell’Ospedale Ramazzini)


 
 

[2 agosto 2020]

Ultimo aggiornamento: 02 Agosto 2020