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Pillole di sana alimentazione

Il sale? Meno è meglio

Il sale rappresenta la principale fonte alimentare di sodio, minerale che regola la pressione arteriosa e il passaggio di fluidi e nutrienti attraverso le cellule. Esso partecipa inoltre alla trasmissione dell'impulso nervoso e alla contrazione muscolare.
In condizioni fisiologiche, la quantità di sodio contenuto naturalmente negli alimenti è sufficiente a coprirne il fabbisogno. Tuttavia, il consumo dell'adulto italiano medio di sale è notevolmente superiore a quello necessario, favorendo l'instaurarsi dell'ipertensione arteriosa (condizione che comporta aumentato rischio cardio e cerebrovascolare) e predisponendo a una maggiore incidenza di cancro allo stomaco e di osteoporosi. Perciò, è stato stabilito che il consumo massimo di sale per la popolazione adulta sana debba essere inferiore a 5g al giorno, quantità che rappresenta un compromesso tra prevenzione dei rischi e soddisfazione del palato.

Fotografia suddivisa in 4 immagini orrizzontali. dall'alto verso il basso:immagine di tanti tipi di pane; immagine di 4 estremità di bottiglie con tappo ripiene di sostanze di diverso colore: uno tipo quello della panna, uno di colore giallognolo tipo la senape; uno rosso come il pomodoro e l'altro beige come la mostarda con il pepe

Ridurre la quantità di sale in casa non è così difficile come si pensa e bastano anche piccole e graduali riduzioni per abbassare i pericoli per la salute senza influire sul gusto dei cibi. Innanzitutto, è possibile limitare il consumo delle principali fonti alimentari di sodio, rappresentate dagli alimenti trasformati (es. salumi, formaggi, prodotti da forno, salse, ecc). In alternativa, è opportuno scegliere, nell’ambito di alcuni di questi alimenti, come ad esempio il pane, quelli con basso contenuto di sale, consultando l’etichetta nutrizionale.

 

La campagna regionale “ Pane Menosale” è finalizzata alla riduzione dell’uso e del consumo di sale, sensibilizzando i panificatori a un impiego contenuto di sale nel pane ed informando i consumatori affinché possano scegliere tipologie di pane con basso o nullo contenuto di sale.
Inoltre, l'utilizzo di erbe aromatiche, spezie, odori, aceto, succo di limone, ecc., in quantità moderata e variandone la tipologia, permette di ridurre (o eliminare) il quantitativo di sale aggiunto nelle pietanze, conferendo comunque gusto ai piatti.

Fotografia divisa in diagonale in due parti. La parte superiore c'è l'immagine di tanti cucchiati ripieni di alimenti diversi o in semi o in farina di colore uno diverso dall'altr0 che strabordano dal cucchiaio formando una piccola scia, il tutto su di uno sfondo nero. La parte inferiore dell'immagine raffigura ciuffetti di verdura: menta, finocchietto, salvia, rosmarino, prezzemolo.

A fini preventivi, oltre alla quantità risulta importante anche la tipologia di sale che si utilizza. Infatti, le autorità sanitarie hanno scelto il sale da cucina come mezzo per aumentare la quantità di Iodio nella dieta, poiché l'assunzione alimentare di tale microelemento da parte della popolazione italiana è insufficiente. Infatti, in commercio è disponibile il sale iodato, ovvero sale da cucina a cui è stato aggiunto Iodio. Lo Iodio è un minerale essenziale per una corretta funzione della tiroide, ghiandola fondamentale per la regolazione del metabolismo e che svolge molteplici funzioni nell'organismo. L'insufficiente apporto alimentare di Iodio rappresenta la causa principale di gozzo e, nel bambino, può causare danni allo sviluppo cerebrale e all'accrescimento. Viene a volte indicato come fonte alternativa di iodio il sale marino integrale. Tuttavia, questa tipologia di sale contiene iodio solo in tracce, irrilevanti per la copertura del fabbisogno, che solo il sale iodato può assicurare.

 

In commercio sono disponibili anche altri tipi di sale, come ad esempio il sale dietetico e i sali colorati, a cui vengono attribuite presunte proprietà salutistiche. Il cosiddetto sale dietetico contiene meno sodio (il quale viene sostituito in parte da potassio e/o magnesio) rispetto al sale comune e può essere utilizzato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa. Questa tipologia di sale, come ben specificato in etichetta, deve essere utilizzata esclusivamente sotto il parere e il controllo medico, in quanto un suo uso prolungato nella popolazione generale è sconsigliato. I sali colorati (rosa dell’Himalaya, rosso delle Hawaii, blu di Persia...) presentano colorazioni diverse a seconda dei residui minerali tipici dell’area di estrazione. Tuttavia, la presenza di minerali in tracce non comporta alcun vantaggio per la salute, ancor più considerando l’indicazione a limitarne il consumo per ridurre l’apporto di sodio.

 
Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2020