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Farmaci

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Farmaci gratuiti e farmaci a totale carico del cittadino

Anche in Emilia-Romagna, come nel resto del Paese, dal 7 novembre 2002 è in vigore il nuovo prontuario dei farmaci definito dal Ministero della salute (decreto ministeriale del 27 settembre 2002).

Il nuovo prontuario individua due sole fasce: i farmaci di fascia A, totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale, e i farmaci di fascia C, a totale carico del cittadino. Viene eliminata la fascia B, che elencava i farmaci a parziale carico del cittadino.

Con l'entrata in vigore del nuovo prontuario sono superati tutti i provvedimenti adottati dalle Regioni in materia di classificazione dei farmaci e, pertanto, la Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha revocato le liste dei farmaci gratuiti e a pagamento contenuti nelle delibere n.539/02 e n.812/02 adottate nell'aprile e nel maggio scorsi.

La lista competa dei farmaci gratuiti (fascia A) e la lista di quelli a totale carico del cittadino (fascia C) sono consultabili nel sito internet del Ministero della Salute.

 
 

I farmaci generici

Dal 1° settembre 2001 sono cambiate le regole sul rimborso dei farmaci. A parità di principio attivo, il Servizio sanitario rimborsa il prezzo dei farmaci meno costosi. Questo significa che quando tra i farmaci dati gratuitamente ce ne sono due o più uguali (cioè con lo stesso principio attivo), il Servizio sanitario passa interamente solo quelli meno cari. I farmaci generici costano meno perché il loro brevetto è scaduto e possono essere perciò prodotti e commercializzati a prezzi più bassi.
 
La Regione Emilia-Romagna con una delibera del 25 febbraio 2002 (delibera 307/2002) ha individuato i prezzi massimi di rimborso da parte del Servizio sanitario regionale per i farmaci generici. La delibera è in applicazione dell'articolo 7 della legge 405/2001. Dal 25 luglio è in vigore un nuovo elenco dei farmaci generici, adottato con determinazione n. 8847 del 22 luglio 2003 (contenente tra l'altro tale elenco) del Dirigente Responsabile del Servizio Politica del Farmaco e Medicina Generale dell'Assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna.

 
Una scelta di principio - Locandina promozionale

I farmaci, la salute dei cittadini e la spesa sanitaria

I farmaci sono una risorsa fondamentale per la nostra salute. Vanno però usati con criterio, solo quando sono indispensabili. Ciò che conta in un farmaco è il principio attivo, che può essere lo stesso anche se è contenuto in prodotti con nomi e prezzi differenti. Quando due o più farmaci hanno lo stesso principio attivo, sono "bioequivalenti", cioè uguali per efficacia, qualità e sicurezza. E' bene sapere che un farmaco "di marca" non è più efficace di un farmaco "generico", che costa meno solo perché non è più coperto da brevetto.

Impariamo allora insieme che risparmiare è possibile senza rimetterci in salute.Il risparmio consentirebbe di finanziare di più la ricerca, di dare gratuitamente ai cittadini farmaci innovativi e di offrire alla collettività maggiori servizi.

E' bene comunque tener presente che chi vuole medicinali "di marca", o comunque più costosi dei "generici", deve pagare la differenza di tasca propria.

 
 

I farmaci "generici" sono uguali a quelli di marca, ma costano meno. Sono più economici ma non sono di serie B

Ogni farmaco è coperto da un brevetto che permette all'azienda farmaceutica che lo ha inventato di poterlo commercializzare in esclusiva per 20 anni. Questa esclusiva condiziona al rialzo il prezzo del farmaco. Quando il brevetto scade e il principio attivo comincia ad essere commercializzato anche da altre aziende, il prezzo deve scendere per legge almeno del 20%, ma spesso arriva anche al 50% in meno.

Nei farmaci ci sono due componenti: il principio attivo e gli eccipienti. Il principio attivo è l'ingrediente fondamentale, la molecola che nel nostro organismo agisce contro il disturbo o la malattia che si vuole combattere. Gli eccipienti sono invece sostanze inerti che servono a contenere e veicolare il principio attivo, tutt'al più a rendere più gradevole l'aspetto o il sapore del medicinale, ma senza modificarne in alcun modo la sicurezza e l'efficacia. Ebbene, il principio attivo nei farmaci "generici" e "di marca" dello stesso tipo è identico per composizione, sintesi e concentrazione. Per questo si chiamano farmaci "bioequivalenti". Significa che sono intercambiabili, vale a dire che l'uno vale l'altro; che a prescindere dal nome o dalla marca offrono la medesima sicurezza ed efficacia terapeutica.

 

La qualità dei "generici" è garantita dal Servizio sanitario nazionale. La loro efficacia e sicurezza è dimostrata da 20 anni di utilizzo

Le ditte produttrici devono dimostrare che il farmaco "generico" messo in commercio ha la stessa forma e lo stesso principio attivo, alla stessa concentrazione, di quello originale prima protetto dal brevetto. In altre parole, devono documentare la piena "bioequivalenza" tra quei farmaci dello stesso tipo, secondo parametri fissati a livello europeo. La Commissione unica per il farmaco del Ministero della Sanità verifica poi che ciò corrisponda al vero. Un'apposita sigla sulle confezioni:

(AIC numero dell'autorizzazione /G)

garantisce la qualità dei farmaci messi in commercio. Si può quindi dire che il farmaco generico è l'esatta copia del farmaco di marca. Inoltre, essendo stato inventato 20 anni prima, i risultati terapeutici e gli effetti del farmaco sul nostro organismo sono stati ampiamente collaudati e verificati.

Per informazioni: Numero Verde Servizio sanitario regionale 800 033 033

 

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