1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Ausl Modena - Testata per la stampa
  1. Facebook
  2. Twitter
  3. Linkedin
  4. YouTube

Contenuto della pagina

Servizio Unico Ingegneria Clinica

Direttore: Massimo Garagnani
Via S. Giovanni del Cantone, 23
41121 Modena
Tel. 059 435790 - Fax 059 435669 
E-mail sic@ausl.mo.it

Mission

Il Servizio supporta la Direzione Strategica Aziendale nel governo del patrimonio tecnologico finalizzato ad una gestione sicura, appropriata ed efficiente delle tecnologie biomediche nelle strutture sanitarie della provincia di Modena.1 Il Servizio garantisce l'analisi del fabbisogno, l'acquisizione, la manutenzione, la sicurezza, il monitoraggio, l'implementazione, la valutazione e lo sviluppo del parco biotecnologico aziendale e dei dispositivi medici e tecnologici in generale.
Nell'ambito di queste funzioni il servizio collabora con le altre strutture organizzative aziendali con competenze sulle tecnologie (Fisica sanitaria, SPPA, Esperto qualificato, Dipartimento Farmaceutico Interaziendale, Servizio Tecnico e Communication Information Technology, Programma Governo Clinico) con i quali è necessario un costante dialogo per garantire una gestione unitaria e un corretto utilizzo delle stesse. Sono altresì organici i rapporti con la Commissione Aziendale dei Dispositivi medici(con partecipazione diretta e funzioni relative alla dispositivo vigilanza), con le strutture preposte agli acquisti e il coordinamento di Ingegneria Clinica di Area Vasta.
Il Servizio presidia gli ambiti di attività sopra descritti attraverso tre strutture:
- Settore Laboratorio
- Territorio e Manutenzione
- Settore Ospedali e Settore Bioimmagini.

 

Il Servizio è stato costituito nel 1994 con la attivazione della AUSL di Modena dall'accorpamento di sei precedenti USL. La gestione complessiva delle apparecchiature biomediche con personale specializzato ha portato molteplici vantaggi presso le strutture sanitarie della Azienda e in particolare, oltre che accrescere la "cultura della gestione" all'interno dell'ospedale, sono stati registrati parametri che altrimenti non venivano considerati e che hanno consentito il calcolo di elementi utili al governo della spesa sanitaria e messo in atto procedure finalizzate a rendere più efficiente l'organizzazione ospedaliera.

I risultati ottenuti hanno messo in evidenza, ad esempio, come la manutenzione con il supporto anche di tecnici interni consente sia minori tempi di attuazione che minori costi e si è dimostrata particolarmente efficace sulle apparecchiature di esplorazione funzionale e terapia che, presenti in gran numero nella struttura sanitaria, sono quelle che presentano interventi non eccessivamente complessi e i maggiori problemi di sicurezza.

Senza considerare il fatto che gli ingegneri clinici ed i tecnici biomedici interni costituiscono un fondamentale supporto per la valutazione e il corretto uso delle tecnologie all'interno della struttura sanitaria, e che la massima sicurezza possibile può scaturire solo dalla collaborazione tra tecnico biomedico e operatore sanitario.

La conoscenza di tutti questi fattori, inoltre, fornisce un supporto fondamentale alla decisione sulla modalità di manutenzione da attuare ed è la base fondamentale per garantire una obsolescenza programmata del parco macchine della struttura sanitaria affinché le attrezzature operino in una costante cornice di sicurezza per gli operatori e per i pazienti nello stato funzionale ottimale per i pazienti.

L'istituzione del Servizio Ingegneria Clinica (SIC) nel 1994 ha avuto la sua effettiva operatività nella seconda metà del 1995 in quanto è stato necessario formare gli operatori, addestrarli ed organizzarli per le finalità di gestione delle tecnologie. Il Servizio, ha quindi una relativamente breve vita, e negli ultimi anni si è consolidato nelle sue funzioni principali cercando di attivare uno sviluppo e una crescita necessari a favorire le seguenti metodologie di lavoro:

 
  • organizzazione secondo un sistema qualità, 
  • controllo dei processi e maggiore integrazione con i processi "primari" di erogazione delle prestazioni sanitarie (orientamento ai processi e soddisfazione del cliente), 
  • mantenimento e miglioramento della carta dei servizi in una ottica di soddisfazione del cliente, 
  • progettare i nuovi orizzonti della gestione delle tecnologie biomediche (teleassistenza, integrazione dei sistemi informatici, maggior intervento negli acquisti di materiale di consumo e di presidi medico-chirurgici, ...).
 

Nel 1998 e 1999 il Servizio ha realizzato alcuni importanti strumenti di gestione definiti con una analisi delle attività interne ed ad una revisione organizzativa che è stata orientata al miglioramento del servizio. In particolare sono stati definiti.

 
  • "mission", 
  • manuale della qualità e le procedure relative, 
  • la carta dei servizi erogati,
 

che saranno la base delle attività e dello sviluppo del servizio nei prossimi anni.
Per adempiere alla missione il Servizio si è organizzato in settori orientati alle principali specializzazioni cliniche presenti nelle strutture ospedaliere in modo da poter garantire alla funzionalità dei sistemi diagnostici e terapeutici la adeguata specializzazione che la complessità tecnologica, sempre in crescita, richiede.
Dal 1997 il SIC ha attiva anche un servizio di Pronta Disponibilità per servizi di emergenza-urgenza su tutta la provincia.
Nel corso dell'anno 2000 proseguendo il percorso aziendale iniziato con il progetto Aziendale S.Q.S.S. (Sistema Qualità per i Servizi di Supporto) tutti servizi offerti dal SIC sono stati inquadrati in un sistema qualità secondo la modalità prevista dalle norme ISO9002 e il 22 novembre 2000, dopo visita dell'Ente Certificatore BVQI, è stata rilasciata al Servizio la Certificazione del Sistema Qualità.
Il mantenimento di tale certificazione impegna il Servizio a un costante ricerca di miglioramento dei processi che ha in gestione ed inoltre da certezza alla Direzione Aziendale che i criteri previsti dalla legislazione nazionale e regionale sull'autorizzazione/accreditamento delle strutture sanitarie per la parte di gestione delle tecnologie biomediche sono da ritenersi ampiamente soddisfatte; inoltre particolare enfasi è stata data nell'inserire nel sistema qualità il mantenimento in sicurezza dell'intero parco apparecchiature della Azienda..
Il Servizio Ingegneria Clinica inoltre è l'unico ad essere certificato in Italia per l'insieme un insieme così vasto di processi: valutazione di acquisto, collaudi di accettazione, controlli di sicurezza, manutenzione, gestione inventario e messa in fuori uso di apparecchiature biomediche, formazione del personale sanitario all'uso delle tecnologie biomediche.
Il SIC inoltre ha collaborato a diversi progetti interaziendali di innovazione tecnologica tra i quali:

 
  • Il progetto europeo MEDICOM (1999) 
  • Il progetto europeo D-LAB (2000) 
  • Il progetto di cooperazione con l'Ospedale di Tirana (2001) 
  • Progetto europeo DICTATE (2003) 
  • Progetto regionale BEAM (2002) 
  • Progetto europeo AUBADE (2005)
 

Il SIC inoltre ha partecipato a diversi progetti interaziendali di interesse strategico per l'Azienda, oltre a quelli europei già citati, tra i quali:

 
  • Il progetto di cooperazione con l'Ospedale di Tirana
  • Progetto della AUSL di collaborazione con associazioni per il terzo mondo (Georgia, Etiopia, ...)
 

L'innovazione tecnologica. I nuovi Ospedali, i nuovi progetti

Dal 2002 ad oggi il SIC è stato pesantemente impegnato nella apertura dei due nuovi ospedali della provincia di Modena:

 
  • Nuovo Ospedale Civile S.Agostino Estense in località Baggiovara Modena,
  • Nuovo Ospedale di Sassuolo,
 

aperti nel 2005 e dotati delle tecnologie e sistemi medicali d'avanguardia. Questi ospedali infatti sono sede di importanti e innovativi progetti tra i quali.

 
  • BLU: il laboratorio unificato; 
  • PRIMO: RIS-PACS provinciale; 
  • Sale Operatorie multimediali e integrate con i sistemi medicali; 
  • MUSE gestione tracciati di cardiologia; 
  • POCT: rete di apparecchiature di laboratorio per l'emergenza-urgenza. 
  • Gestione in remoto delle Apparecchiature Biomediche
 

Tali progetti nati con l'apertura dei nuovi ospedali sono stati estesi a tutta la rete ospedaliera negli anni 2007-2008. L'introduzioni in azienda di nuove e sofisticate tecnologie medicali ha innalzato il livello qualitativo della risposta sanitaria ma anche elevato il grado di complessità dei sistemi introducendo la necessità di qualificare il personale dell'ingegneria clinica qualificando il personale e aumentando il personale laureato.

 

Il patrimonio tecnologico ad inizio 2008

Il totale aziendale (AUSL) è di circa 14.000 sistemi di apparecchiature biomediche per un valore di sostituzione di 130.000.000 euro relativo ad un costo di acquisto di 118.000.000

 

La gestione del rischio tecnologico

Ogni anno il SIC emette un piano di controlli di sicurezza e funzionalità per minimizzare il rischio dovuto all'utilizzo di apparecchiature biomediche e per garantire il rispetto della sicurezza dei pazienti.

Mediante una sua sottoarticolazione organizzativa il SIC emette una pianificazione annuale delle attività relative alla sicurezza. Viene aggiornata l'analisi del rischio propedeutica alla gestione dello stesso e vengono definite la logistica e le attività professionali necessarie al piano dei controlli di sicurezza. In sintesi, le apparecchiature sono inserite in tre classi di rischio: alto, medio e basso (i controlli, dopo il collaudo di accettazione, sono rispettivamente annuali, biennali, quadriennali). Con un programma di alcune migliaia di controlli all'anno è possibile rispettare le priorità e il programma descritto. I controlli vengono eseguiti su tutte le apparecchiature biomediche, per quanto attiene alla sicurezza e alla funzionalità. Sulle apparecchiature radiologiche il SIC verifica il rispetto della sicurezza elettrica, mentre su tutte le altre apparecchiature viene eseguito il controllo combinato sicurezza-funzionalità.

Le informazioni sulla sicurezza e sul corretto utilizzo delle tecnologie sono inserite nel sito intranet del SIC ("alerts" nazionali ed internazionali, segnalazioni di incidenti, compatibilità tra prodotti, corsi di formazione, manuali d'uso). Per aumentare il grado di sicurezza sono stati sviluppati alcuni importanti progetti sul controllo in remoto della funzionalità delle apparecchiature biomediche e presso il SIC sono già attivi i controlli sui sistemi di emogasanalisi e si stanno attivando quelli sulle autoclavi, sulle apparecchiature di emodialisi, sugli ecografi. Sempre via web, da un sito intranet ad accesso riservato, è quindi possibile, in qualsiasi momento, valutare la funzionalità di alcune apparecchiature biomediche e conoscerne le condizioni di funzionamento in tempo reale ed eventualmente formulare la diagnosi dell'eventuale guasto.

 
 

Menu di sezione