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15.05.2008

Sarà più semplice l'accesso al mondo dello sport: dalla scelta della disciplina più adatta, sino all'indicazione degli impianti presso i quali praticare in condizioni di sicurezza l'attività sportiva.
Disabili e sport, un binomio ancora più semplice da realizzare grazie al progetto "Disabili e attività motorie e sportive". Molti gli elementi di novità a partire dal Servizio di Medicina dello Sport che mette a disposizione una squadra di professionisti con competenze multidisciplinari. Una scelta organizzativa unica in Italia che mette in rete una serie di professionalità per rendere più semplice l'accesso al mondo dello sport: dalla scelta della disciplina più adatta, sino all'indicazione degli impianti presso i quali praticare in condizioni di sicurezza l'attività sportiva. L'iniziativa ha lo scopo di avvicinare sempre più disabili all'attività sportiva e, più in generale, di insegnare a condurre sani stili di vita.
Il progetto parte con la nascita di un ambulatorio specifico: qui la consolidata esperienza dei medici del Servizio di medicina dello Sport, diretto dal dottor Ferdinando Tripi, viene affiancata progressivamente da specialisti in ambito psicologico, nutrizionale e fisiatrico. E' importante, infatti, che esista una correlazione costante tra sport, benessere interiore e adeguata alimentazione. L'obiettivo è creare un clima che "semplifichi" la vita ai disabili, alle loro famiglie e a chi li assiste. Per l'avvio del progetto è previsto un investimento di oltre 170 mila euro, la metà dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Si inizia con la visita da parte dei medici dello sport che viene completata dalle valutazioni di un fisiatra e di un ortottista (professionista sanitario che lavora in campo oftalmologico specializzato nella prevenzione, valutazione e riabilitazione ortottica dei disturbi visivi, e nella esecuzione di esami strumentali oculistici) e supportata da uno psicologo che si occupa di ascoltare e motivare i disabili e le famiglie. In sinergia operano anche una biologa nutrizionista e una dietista che indicano come associare l'attività fisica ad un'alimentazione equilibrata e personalizzata. In seguito, si decide quale sia lo sport più adatto caso per caso, considerando le diverse disabilità, i gusti e le passioni delle persone e l'offerta sul territorio, la possibilità di trasporto.

Un vero e proprio gioco di squadra che coinvolge una serie di soggetti legati non solo all'ambito medico, ma anche istituzioni, associazioni di volontariato, enti, amministrazioni locali e provinciali. Si crea cioè un percorso per accompagnare in ogni momento il disabile, dalla verifica delle condizioni fisiche, alla scelta dello sport, sino all'individuazione dei luoghi più adatti per svolgere l'attività motoria.

Parallelamente, si sta definendo la mappa delle opportunità: uno strumento importantissimo che ha lo scopo di informare i soggetti con handicap e le loro famiglie sulle possibilità che il territorio offre in ambito sportivo. E' qui che entrano in gioco collaborazioni preziosissime: amministrazioni locali e provinciali, società sportive, enti di promozione, organizzazioni di volontariato e associazioni dei disabili. Questi soggetti hanno unito le forze per favorire e snellire l'accesso alle informazioni che permetteranno, anche alle persone più difficili da coinvolgere, di prendere parte ad un progetto che punta ad una completa integrazione del disabile.

"Disabili e attività motorie e sportive", promosso dal Panathlon International Club di Modena, ha trovato subito consenso da parte di una pluralità di soggetti che hanno patrocinato, dato il loro contributo e la loro collaborazione alla realizzazione del progetto: a partire dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, proseguendo con l'Azienda USL di Modena, l'Amministrazione provinciale di Modena, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, Asham (Associazione sportiva handicap Modena), l'Ospedale di Sassuolo Spa, il Poliambulatorio Chirurgico Modenese, la Scuola Basket Modenese, la Cooperativa Bilanciai di Campogalliano, il CONI provinciale, Rotary, i Lions Club della provincia di Modena, Comitato Paralimpico Regionale, Regione Emilia Romagna con Assessorato politiche per la Salute, Comune di Carpi, Comune di Modena, Finanziaria Immobiliare Montecarlo (Famiglia Giuseppe Panini), Ospedale di Sassuolo s.p.a., Soroptimist International Italia, Unione Comuni modenesi Area nord, Unione delle Terre dei Castelli.
Tutti hanno creduto nella forte valenza preventiva e sociale dell'iniziativa.
Per informazioni sul progetto
Asham - Associazione sportiva handicap Modena
Via Santa Caterina 120/3 tel e fax 059/260743
info@asham.it - info.asham@tiscalinet.it
Servizio di Medicina dello Sport
Via dello Sport, 25
Tel. 059.213.4288 o 059.213.4281
dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12.30