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La popolazione


In provincia di Modena nel2009 risiedono 694.580 persone e la quota femminile è del 51%. La crescitadella popolazione è principalmente sostenuta dai flussi migratori, legati alledinamiche del mercato del lavoro e alle scelte politiche nazionali, e da unaripresa della natalità a cui un forte contributo è dato ancora dallapopolazione straniera.
 

 
Graf 1 - Popolazione provincia di Modena. Anni 1987- 2007.
Popolazione provincia di Modena.

 

Nel tempo tutti i distretti hanno visto aumentare la loro popolazione: a fronte di un incremento complessivo provinciale, è aumentata sopra la media  la popolazione nei distretti di Castelfranco Emilia e Vignola.

Nel territorio provinciale vi sono 7 comuni con oltre 20.000 abitanti (Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine, Castelfranco Emilia, Mirandola e Vignola); in essi risiede quasi il 59% dell'intera popolazione provinciale. Tredici comuni su 47 superano i 15 mila residenti.

Sei comuni hanno fatto registrare nel 2008 un decremento della popolazione residente rispetto all'anno precedente. Alcuni sono situati nella zona montana e hanno scarsa consistenza demografica gli altri sono caratterizzati da una elevata densità demografica e conseguentemente da un costo delle abitazioni molto elevato, cosa che determina lo spostamento delle residenze nei centri limitrofi.

 

 

Età della popolazione

 
In termini di composizione per classi di età, l'aumento più consistente rispetto all'anno 2004 si è registrato nella popolazione di età 0-14 anni (+9,2%), seguita da quella in età avanzata (+4,8%); queste due classi nel loro insieme costituiscono il 35% dei residenti. Aumentata meno invece la fascia di età centrale (+3,2%), quella che interessa la forza lavoro. Il dato regionale è molto simile (rispettivamente +10,8%, +4% e +3,5%).

La composizione per classi di età è ben evidenziata dalla piramide per età della popolazione che ci mostra una struttura della provincia di Modena, così come avviene per il resto della regione, che ha subito un invecchiamento costante, mitigato nell'ultimo decennio dai fenomeni migratori. Gli anziani ultra 65enni a fine 2008 sono 143.098. L'indice di vecchiaia, rapporto fra la popolazione anziana (65 anni ed oltre) e la popolazione più giovane (0-14 anni) che misura il grado di invecchiamento di una popolazione, nel 2008 assume per la provincia di Modena un valore di 149, con un andamento crescente fino al 1997 e lievemente decrescente dal 1998 al 2008. L'indice di vecchiaia provinciale rimane comunque sempre al di sotto dei valori regionali (172,9 nel 2007): Modena risulta essere una delle province meno anziane della regione Emilia-Romagna.

L'indice di invecchiamento, che esprime la composizione percentuale della popolazione ultra 65enne rispetto alla popolazione totale, evidenzia come un quinto della popolazione provinciale attuale sia anziana (21% nel 2008) con un progressivo invecchiamento dei modenesi nel corso degli anni (16,9% nel 1988, equivalente ad un aumento percentuale del 23,3% in un ventennio). Il valore provinciale risulta comunque tra i meno alti della regione e rimane sempre inferiore al valore regionale stesso (22,5%).

 

 
Considerazioni analoghe sipossono fare relativamente ai grandianziani.Nel 2008 in provincia di Modena la percentuale delle persone in età maggiore di74 anni, è del 10,5 (9,1% nel 1998, con un aumento del 15% nell'ultimodecennio), valore inferiore rispetto a quello regionale (11,4%). I grandianziani invece, cioè la popolazione di 85 anni e oltre, rappresentano il 3%della popolazione residente nella provincia modenese al 31/12/2008 (2,4% nel1998) mentre in regione Emilia-Romagna sono il 3,3%.
I Distretti sanitari menoanziani sono Sassuolo, Carpi e Castelfranco, ad alta attrattiva di forzalavoro, mentre quello con la maggior quota di persone in età avanzata è quellodi Pavullo nel Frignano appartenente alla fascia montana.

 

 

Le famiglie

 
In provincia di Modena afine 2008 vi erano oltre 290.281 famiglie. Nell'ultimo decennio si è assistito ad un progressivoaumento  del loro numero (+27% rispetto al 1992),mentre il numero medio di componenti è andato diminuendo fino a 2,4, valoresimile a quelli regionale e nazionale rispettivamente di 2,3 e 2,4. Questodecremento è dovuto all'aumento delle famiglie costituite da una sola persona,che a fine 2008 erano oltre 90 mila (il 31%), e da quelle di due persone (29%).

Dagli anni '80, la provincia di Modena ha un numero medio di componenti perfamiglia costantemente inferiore alla media nazionale: in sintesiall'invecchiamento progressivo della popolazione si associa un aumento dellepersone che vivono sole, come dimostrano le più elevate percentuali di famigliemonocomponente riscontrate rispettivamente nel Distretto montano di Pavullo(37,8%) e nel Distretto urbano di Modena (37,1%). L'incremento evidenziato deinuclei familiari è spiegato dal progressivo invecchiamento della popolazionecon conseguente aumento di anziani che vivono da soli, dai forti flussimigratori di popolazione in età lavorativa e delle politiche di sviluppourbano, che hanno favorito la formazione di nuove famiglie con componentigiovani nelle zone contraddistinte da dinamiche demografiche più vivaci.

 

 

La popolazione straniera

 
Al 31.12.2008, la popolazione straniera residente nella provinciadi Modena si è attestata a 76.282 unità, pari all'11% della popolazionecomplessiva, con un aumento quasi del 12% rispetto all'anno precedente ancheper effetto dell'allargamento dell'Unione Europea a due nuovi paesi (Bulgaria eRomania) che ha ulteriormente accentuato le registrazioni in anagrafe.
Le immigrazioni dall'esteroe l'emersione dall'irregolarità si confermano la componente che maggiormentecontribuisce all'espansione della popolazione provinciale, con un sostenutoincremento ormai consolidato da alcuni anni.

 

 

 
Dal 1991 la normativa ha ingran parte determinato l'andamento temporale delle domande di concessione delpermesso di soggiorno, concentrate nei periodi immediatamente successiviall'emanazione della normativa di regolarizzazione, e del numero di conseguentiiscrizioni in anagrafe: e la consistenza degli stranieri residenti dal 2000 adoggi si è moltiplicata di 3 volte.

 
 

 
In termini quantitativi, èil comune di Modena a registrare il maggior numero di stranieri residenti, conquasi 23 mila individui. Il capoluogo si distacca dagli altri distrettidemograficamente più rilevanti (Carpi, Vignola, Sassuolo e Mirandola), che siattestano al di sopra delle 10 mila unità ciascuno. La prevalenza maschile èuna delle caratteristiche che contraddistingue la popolazione straniera, adifferenza di quanto si osserva in quella complessiva, la presenza femminileperò sta crescendo, delineando un percorso di riequilibrio tra i sessi essendopassata dal 41,4% della popolazione straniera nel 1997 al 48,8% nel 2008.


Tra le caratteristichedella struttura demografica della popolazione straniera si rileva un maggiorepeso delle fasce di età giovani e lavorative fino ai 39 anni rispetto allapopolazione nel suo complesso. Vi è inoltre una sostanziale assenza di personenelle classi più anziane. Questi aspetti possono essere riassunti con alcuniindicatori, quali:
-la quota di ragazzi fino ai 14 anni è pari 21,7% del totale degli stranieri,contro il 13,9% del totale. Considerando quindi i soli ragazzi di questafascia, più di uno su sei ha cittadinanza straniera;
- al contrario è moltobassa la quota di stranieri oltre i 65 anni, pari all'1,5%, se rapportata aquella nella popolazione generale che è, come già riferito più sopra, del 21%.
I dati mettono però in luceun primo progressivo invecchiamento della popolazione immigrata. Anche se leetà lavorative tra i 15 ed i 64 anni rappresentano nel tempo una quota costantepari a circa i tre quarti dei residenti stranieri, è però in corso uncambiamento nel rapporto tra le due fasce che lo compongono, le età tra i 40 edi 64 anni, aumentano quindi la propria importanza all'interno della popolazionestraniera, passando dal 21% del 2003 ad oltre il 25% nel 2008, a scapito dellafascia lavorativa più giovane che arriva a costituire poco più della metà dei residentistranieri.

 
L'ammontare complessivodella popolazione straniera nel 2008 è composto per quasi l'81% da africani, asiatici edeuropei appartenenti a Paesi non comunitari. Gli africani sono in nettamaggioranza, con 30.764 unità e oltre il40% del totale, seguiti da europei non comunitari ed asiatici. 
Le comunità maggiormenterappresentate sono quelle provenienti dal Marocco (16.097 unità), Romania7.496, Albania 7.308, e  Tunisia (5.513).
 
I cittadini dell'esteuropeo, tra cui rumeni, ucraini, moldavi e polacchi, hanno subìto l'incrementopercentuale più alto aumentando la propria consistenza, i rumeni di oltre 4volte quella del 2003 e di 3 volte gli altri. I marocchini sono la comunitàprevalente in tutti i distretti tranne Carpi che vede la nazionalità pakistanaal primo posto. Esistono però alcune peculiarità territoriali, che evidenzianouna forte presenza di cinesi nel distretto di Mirandola, di rumeni, ghanesi edi donne filippine a Modena, di ghanesi e albanesi nel distretto di Sassuolo, dirumeni e albanesi a Pavullo, di albanesi e cingalesi a Vignola e di rumeni etunisini a Castelfranco Emilia.

 

La speranza di vita a Modena


La provincia di Modena, sicaratterizza per una elevata speranzadi vita:79,7 anni per gli uomini e 84,5 per le donne nel triennio 2006-2008, con valorisuperiori sia a quelli regionali che nazionali. Anche il trend è positivo:oltre cinque anni negli uomini e tre anni nelle donne in più rispetto alquinquennio 1988-1993.
La speranza di vita a 65anni risulta sostanzialmente coincidente con il valore regionale sia per gliuomini (18) che per le donne (22).

 
 

 


 Il tasso dinatalitàdella popolazione modenese nel 2008 è di 10,5 nati per mille residenti, oltreil 48% in più rispetto al 1987, ha un andamento in costate aumento nel periodoin esame e mostra valori superiori a quelli regionali anch'essi crescenti.
Per quanto riguarda idistretti sanitari, spicca Castelfranco Emilia (12,9‰), mentre gli incrementimaggiori rispetto all'anno 2003 si sono verificati nei Distretti di Mirandola eVignola.

I nati in provincia di Modena nel 2008 sonostati 7.201, quasi un quarto dei quali (24%) sono figli di cittadini stranieri,percentuale triplicata rispetto al 1998 (8,1%). Il tasso grezzo provinciale dinatalità della popolazione straniera è del 24,1‰ (con oscillazioni che varianodal 30,7‰ del Distretto di Mirandola al 20,4‰ per quello di Modena), superiorea quella dei cittadini italiani; ciò può dipendere, da un lato, dalla diversacomposizione per età e dall'altro dai diversi valori e riferimentisocio-culturali di tale parte di popolazione. Più in dettaglio, nell'ultimodecennio il tasso di natalità degli stranieri, pur con ampie oscillazioni, è inleggera diminuzione mentre quello degli italiani in lieve aumento.

 
 

 
Mediamente in provincia diModena nel periodo 2004-2008 sono deceduti mediamente 6.600 residenti per anno,nel 2008 i decessi sono stati 6.740, di cui 3.280uomini (48,7%) e 3.460 donne (51,3%). Il trend temporale delle frequenzeassolute mostra negli ultimi vent'anni un andamento sostanzialmente stabilenegli uomini ed in aumento fra le donne. I tassi standardizzati di mortalità,che non risentono dell'invecchiamento della popolazione, nel periodo 1999-2008sono diminuiti per entrambi i sessi: da 1.186 a 952 per 100.000 abitanti neimaschi (-19,7%) e da 1.092 a 969 (-11,2%) nelle femmine, valori simili a quellimedi regionali. La riduzione della mortalità registrata nell'intero periodo èin gran parte imputabile alle classi di età medie e agli anziani fino a 80 annicirca.

 

 
 

 
 
                                      

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