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Gli stili di vita

 
Attività fisica: sedentari e persone che effettuano attività fisica ai livelli raccomandati in provincia di Modena. Fonte: PASSI 2007-2009

Gli stili di vita non idonei rappresentano un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e per l'insorgenza di tumori.

In particolare l'eccessiva sedentarietà e l'alimentazione scorretta comportano un progressiva tendenza al sovrappeso e all'obesità. Nel triennio 2007-2009 in provincia di Modena riferisce di essere completamente sedentario il 20% delle persone tra i 18 e 69 anni e solo il 27% dichiara di aderire alle raccomandazioni sull'attività fisica. Lo stile di vita sedentario si associa spesso ad altre condizioni di rischio: lo è il 23% degli ipertesi, il 24% delle persone con eccesso ponderale, il 24% dei fumatori e il 27% di chi riferisce sintomi di depressione.
 
Il 44% dei residenti intervistati riferisce un eccesso ponderale, mentre i veri e propri obesi sono il 12% della popolazione. L'eccesso ponderale è più frequente col crescere dell'età (61% tra i 50 ed i 69 anni), nel sesso maschile (53%) e nelle persone con livelli più bassi di istruzione. Il peso eccessivo si associa anche a una non corretta percezione del proprio stato nutrizionale: il 41% delle persone in sovrappeso si considera normopeso. Anche il giudizio sul proprio regime alimentare non pare sempre corretto poiché oltre l'86% delle persone in sovrappeso e il 74% di quelle obese considera corretto il proprio regime alimentare.

Il consumo di frutta e verdura risulta abbastanza diffuso: il 33% ne mangia 3-4 porzioni al giorno, ma solo il 10% aderisce alleraccomandazioni internazionali delle cinque porzioni al giorno; in modo particolare il rispetto di questa indicazione è scarso negli uomini (8%) e nei giovani (7%).

 
 
Caratteristiche ponderali della popolazione modenese. Fonte: PASSI 2007-2009
Consumo giornaliero raccomandato di frutta o verdura. Fonte: PASSI 2007-2009
 
 
Eccesso di peso per sesso in minori di 6, 9, 14 e 17 anni in provincia di Modena. Fonte: indagine SONIA 2003, 2008

 

La tendenza all'eccesso dipeso interessa anche l'età infantile e adolescenziale: il 29% dei bambini di sei anni è in sovrappeso, percentuale che sale al 33% a nove anni per poi scendereal 22% nei ragazzi di quattordici anni e al 19% in quelli di 17 anni. L'incremento della percentuale dei bambini con eccesso ponderale è infatti mitigato dall'aumento dell'attività fisica che si registra con il crescere dell'età, come dimostrano le percentuali di bambini e ragazzi che fanno sport (43% a sei anni, 65% a nove anni, 72% a quattordici e 85% a diciassette).

 
 

Il 28% dei residenti in provincia di Modena tra 18 e 69 anni si dichiara fumatore; fumano maggiormente gli uomini (33%), quelli con scolarità media inferiore e superiore e quelli con molte difficoltà economiche riferite.Fumano meno le persone oltre i 50 anni (21% tra 50 e 69 anni). Il consumo medio è di 13 sigarette al giorno, ma circa l'8% ne fuma più di un pacchetto. A quasidue fumatori su tre è stato consigliato di smettere di fumare da parte di un operatore sanitario. Il rispetto della normativa antifumo è in media coi valori regionali: l'89% degli intervistati dalla sorveglianza PASSI riferisce che il divieto di fumare nei locali pubblici viene rispettato sempre o quasi sempre; percentuale che scende all'84% sui luoghi di lavoro; il 69% dichiara inoltreche nelle proprie abitazioni non è permesso fumare in nessun locale.

 
Abitudine al fumo. Fonte: PASSI 2007-2009
Rispetto del divieto di fumo. Fonte: PASSI 2007-2009
 
 
Bevitori a rischio per categorie. Fonte: PASSI 2007-2009 *I bevitori a rischio possono essere presenti in più di una delle tre categorie di rischio (fuoripasto/binge/forte bevitore)

 
 
 
Il 70% della popolazione tra 18 e 69 anni consuma anche solo saltuariamente alcol, ma il 25% ha abitudini di a rischio, cioè beve prevalentemente fuori pasto (8%) o smodatamente (8%), seppure in modo saltuario (binge drinking, secondo la definizione anglosassone), oppure è un forte bevitore (16%), consumando quotidianamente bevande alcoliche in quantità che a lungo termine possono risultare nocive.

In particolare, il binge drinking è diffuso tra gli uomini e tra i più giovani (17% tra i 18 e i 24 anni).

 
 
Ipertensione e colesterolemia. Fonte: PASSI 2007-2009

 
Per quanto riguarda la prevenzione cardiovascolare, oltre l'85% delle persone con più di 35 anni ha misurato la pressione negli ultimi due anni, senza differenze di genere. Globalmente tra il 20% delle persone tra 18 e 69 anni riferisce ipertensione, con valori crescenti all'aumentare dell'età (36% tra 50  e 69 anni). L'ipertensione riferita è più alta nelle persone con livello di istruzione molto basso, in quelle che riferiscono maggiori difficoltà economiche e quelle in eccesso ponderale.

La rilevazione della colesterolemia è stata effettuata negli ultimi due anni dal 76% dei residenti in provincia di Modena di età 18-69 anni, con frequenza crescente all'aumentare dell'età (68% tra 18 e 34 anni e 95% tra 50 e 69 anni), nelle donne e nelle persone senza difficoltà economiche. Riferisce ipercolesterolemia circa il 30%della popolazione tra 18 e 69 anni, percentuale che aumenta al crescere dell'età negli uomini, nelle persone con basso livello di istruzione e in quelle con eccesso ponderale.


 
                                                            

 

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