1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
 
Ausl Modena - Testata per la stampa
  1. Facebook
  2. Twitter
  3. Linkedin
  4. YouTube

Contenuto della pagina

Lo stato di salute

 

 
 L'analisi della salute percepita, mostra che i residenti di provincia diModena hanno una percezione positiva del proprio stato di salute: il 68% dei modenesi dichiara di sentirsi bene o molto bene, il 29% discretamente e il 3% male o molto male; valori molto simili a quelli regionali. Le giornate percepite in cattiva salute per motivi fisici sono mediamente 4 al mese e 5 per motivi psicologici; i problemi di salute limitano le attività abituali per 1 giorni al mese, valore anche questo vicino a quello della regione Emilia-Romagna.

Salute percepita. Fonte: sorveglianza PASSI 2007-2009
 

La mortalità

 

 

Di seguito sono riportate le prime stime del numero di alcune patologie ricavate dall'analisi delle banche dati sanitarie e l'analisi provenienti dal Registro Tumori nonché dal Registro provinciale di Cause di Morte. Quest'ultimo indica che nel territorio modenese, così come nella regione Emilia-Romagna, le principali cause di morte per tutte le età nell'ultimo quinquennio sono: le malattie cardiovascolari (2.613nel 2008), i tumori (2.000 nel 2008), le patologie dell'apparato respiratorio, i disturbi psichici (che contiene una buona parte delle demenze e delle altre malattie degenerative senili) e le malattie dell'apparato digerente. Più in particolare, distinguendo per classi di età:

- sotto i 45 anni le prime cause di morte sono: i traumatismi ed avvelenamenti con il 31,8% (soprattutto gli incidenti stradali che da soli rappresentano il 18,8%), i tumori (21,7%) e le malattie dell'apparato cardiocircolatorio (11,5%);
- fra i 45 e i 74 anni si registrano invece: i tumori (51,6%), le malattie dell'apparato cardiocircolatorio (26%) ed i traumatismi e gli avvelenamenti (4,3%);
- nella classe di età più anziana infine prevalgono i decessi per malattie dell'apparato cardiocircolatorio (45,2%), tumori (23,2%) e malattie dell'apparato respiratorio (8,5%).




 
 

Nel 2008 in provincia di Modena le malattie dell'apparato circolatorio, come in Italia e nella regione Emilia-Romagna, rappresentano la principale causa di morte in entrambi i sessi (38,8%). Tra il 1998 ed il 2008 si osserva una forte riduzione della mortalità cardiovascolare in termini di tassi standardizzati, particolarmente sensibile tra gli uomini che tuttavia conservano un rischio significativamente più elevato. L'analisi delle banche dati sanitarie stima per l'anno 2007 in poco meno di 1.500 (quasi 900 uomini e circa 600 donne) i nuovi casi di infarto acuto del miocardio (pari a circa 218 casi per 100.000 abitanti), e in un numero complessivo di persone affette da cardiopatie ischemiche compreso fra 24.000 a 31.000 circa (rispettivamente pari a 3,6 e 4,7 per 100 abitanti) il 60% dei quali di sesso maschile, valori non dissimili daquello risultante dalla sorveglianza PASSI.

Nel 2008 in provincia di Modena le malattie dell'apparato circolatorio, come in Italia e nella regione Emilia-Romagna, rappresentano la principale causa di morte in entrambi i sessi (38,8%). Tra il 1998 ed il 2008 si osserva una forte riduzione della mortalità cardiovascolare in termini ditassi standardizzati, particolarmente sensibile tra gli uomini che tuttaviaconservano un rischio significativamente più elevato. L'analisi delle banche dati sanitarie stima per l'anno 2007 in poco meno di 1.500 (quasi 900 uomini e circa 600 donne) i nuovi casi di infarto acuto del miocardio (pari a circa 218 casi per 100.000 abitanti), e in un numero complessivo di persone affette da cardiopatie ischemiche compreso fra 24.000 a 31.000 circa (rispettivamente pari a 3,6 e 4,7per 100 abitanti) il 60% dei quali di sesso maschile, valori non dissimili da quello risultante dalla sorveglianza PASSI.

 

Le malattie respiratorie costituiscono la terza causa di morte in provincia di Modena (7,5% dei decessi complessivi), in Emilia-Romagna ed in Italia: nel 2008 sono morte nella nostra provincia 504 persone per questo gruppo di patologie, che hanno interessato gli uomini in maniera leggermente superiore (55,8%). Il trend delle frequenze assolute negli anni 1988-2008 è lievemente in aumento per entrambi i sessi pur se con andamentimolto oscillanti sia per gli uomini che per le donne. Per i tassi standardizzati si rileva invece una riduzione dal 1998 per gli uomini ed un andamento più oscillante per le donne, con valori sostanzialmente vicini aquelli regionali.  Le stime per il 2007 ottenute analizzando le banche dati sanitarie indicano in oltre 50.000 il numero complessivo di persone affette da malattia polmonare cronica ostruttiva(MPCO), pari a 7,6 per 100 abitanti, mentre sono poco più di 8.000 (1,9 per 100abitanti) gli ultratrentacinquenni e circa 20.800 (8,5 per 100 abitanti) i giovanial di sotto di tale età con asma bronchiale.

Per malattie dell'apparato digerente nell'anno 2008 sonodecedute in provincia di Modena 255 persone, che costituiscono il 3,8% dei decessi per tutte le cause lievemente preponderanti tra le donne. Le frequenze assolute del periodo 1988-2008 mostrano trend differenziati per i due sessi: tendenzialmente decrescente quello degli uomini, crescente invece quello delle donne. Analizzando i tassi standardizzati si ottiene la conferma del trend decrescente per gli uomini; per le donne invece l'andamento è simile a quellomaschile fino al 2001, poi altalenante.

In provincia di Modena muoionoper traumatismi ed avvelenamenti oltre 240 persone all'anno(231 nel 2008, di cui 63,6% uomini e 36,4% donne), poco oltre il 3% di tutti i decessi. Le frequenze assolute per il periodo 1988-2008 mostrano una diminuzione in entrambi i sessi, ancora più evidente per i tassi standardizzati, andamento simile a quello osservato a livello regionale. In provincia di Modena si registrano valori sempre inferiori al dato regionale sia per gli uomini cheper le donne.

 

 

 
In provincia di Modena si ammalano di tumore maligno quasi 4.500 persone all'anno. I dati del Registro Tumori indicano che nell'ultimo decennio il numero di nuovi casi (incidenza) è in aumento sia come frequenza assoluta checome tasso standardizzato.

Il 66% delle donne ammalate e il 61% degli uominisopravvivono a cinque anni dalla diagnosi, con una tendenza all'aumento fra ilperiodo 1996-2001 e il 2002-2007; fra i tumori a maggior sopravvivenza vi sono quelli della prostata e vescica per l'uomo, mammella e corpo dell'utero per le donne, i tumori del fegato e del polmone sono invece quelli a prognosi peggiore in entrambi i sessi, con sopravvivenze a 5 anni che non raggiungono il 20%.

A Modena, come in Italia enella regione Emilia-Romagna, i tumori sono la seconda causa di morte dopo lemalattie dell'apparato circolatorio. La loro frequenza assoluta è lievemente aumentata negli ultimi anni raggiungendo nel 2008 il 29,7% di tutti i decessi. Correggendo per la diversa composizione per età della popolazione di riferimento, la tendenza temporale è in riduzione, più marcata fra gli uomini. L'aumento della sopravvivenza comporta che un sempre maggior numero di persone sia portatore diuna neoplasia o ne sia guarito.

 

Nel 2007 si sono ammalate (incidenza) 584 donne di tumore mammario pari al 28,8% dei casi di tumore maligno femminili; i trend temporali dei tassi standardizzati sono stati in aumento nella seconda metà degli anni '90, anche per effetto dell'attivazione dello screening di popolazione, a partire dal 1999-2000 si è assistito ad una sostanziale stabilità. La sopravvivenza a cinque anni per il periodo 2002-2007è stimata al 92%, mentre era al 90% negli anni 1996-2001.

Nel 2007 si sono ammalate 23 donne per tumore del collo dell'utero pari all'1,1% dei casi di tumore maligno femminili; i trend dei tassi standardizzati di incidenza sono leggermente in calo nel lungo periodo. La sopravvivenza a cinque anni per il periodo 2002-2007 è stimata al 73%, quella degli anni 1996-2001 era del 68%.

Nel 2007 si sono ammalate 650 persone di tumore del colon-retto pari al 14,5% dei casi di tumore maligno; i trend temporali dei tassi standardizzati di incidenza sono in aumento, più marcatamente per gli uomini che per le donne. La sopravvivenza a cinque anni per il periodo 2002-2007 è simile nei due sessi ed è circa del 60% in  entrambi i sessi.

Nel 2007 si sono ammalate 516 persone di tumore del polmone (11,5% dei tumori maligni), con un rapporto tra i due sessi sfavorevole per gli uomini (398 contro 118); i trend temporali dei tassi standardizzati di incidenza sono in diminuzione nel lungo periodo per quanto riguarda gli uomini e in leggero aumento per le donne. La sopravvivenzaa cinque anni per il periodo 2002-2007 è leggermente migliore per le donne: 13% contro il 9% degli uomini.

 

 

Patologie croniche

 Il  diabete appare in aumento sia a livello provinciale che regionale, come mostrano anche i trend delle esenzioni ticket. Dai dati di letteratura e dalle stime effettuate sulla base della sorveglianza PASSI regionale 2007-2009 e dall'analisi integrata delle banche dati, si stima una  prevalenza dei diabetici in provincia diModena che varia, a seconda dell'algoritmo utilizzato, da 28 a 34 mila persone, di questi il 60% ha più di 65 anni, e la distribuzione per genere è pressocchè bilanciata.
 
Sulla base dello studio nazionale ILSA si stima che in provincia di Modena ci siano oltre 13 mila persone affette da demenze, con un'incidenza annua di oltre 2 mila nuovi casi. Dallo studio Argento emerge che in Emilia-Romagna l'11% degli anziani nella classe 65-74 anni soffre di disturbi cognitivi, percentuale che sale al 25% negli ultra-settantacinquenni. Le malattie degenerative senili nel 2008 hanno provocato 468 decessi, in prevalenza donne (68%), con un trend in aumento, più spiccato per le femmine, dal 1988 sia come numeri assoluti che come tassi standardizzati.

 
 

L'indagine PASSI d'Argento è stata realizzata in Emilia-Romagna nel 2009 per rilevare comportamenti e bisogni di salute degli ultra64enni sia nel loro complesso che per sottogruppi di popolazione. Da ciò si stima che il 18%della  popolazione ultra64enne emiliano-romagnola sia fragile (di cui un 8% presenta marcati segni di fragilità, pari a circa 77.000 persone) e il 12% sia disabile (2% gravemente disabile, pari a circa 19.000 ultra64enni).

Il 13% delle persone intervistate ha problemi di vista: di queste il 28% non porta gli occhiali e il 72% vede male anche se porta gli occhiali; il 16% ha problemi di udito e l'83% di loro non porta la protesi acustica; il 28% ha problemi di masticazione, dei quali il 21% non usa la protesi dentaria e il 65% non è andato dal dentista negli ultimi 12 mesi, prevalentemente perché pensa di non averne bisogno o perché costa troppo. Le persone intervistate a rischio di isolamento sociale sono risultate il 10%.

 

Secondo la sorveglianza PASSI, nel 2008, il 10% delle persone tra 18-69 anni nella provincia di Modena riferisce di aver avuto sintomi di depressione, per almeno due settimane consecutive nell'arco degli ultimi 12 mesi, valore simile a quello della regione Emilia-Romagna (8%). Percentuale che sale, a livello regionale, al 19% negli intervistati ultra64enni, secondo quanto riportato dall'indagine PASSI d'Argento.
 
 Il numero di persone con una invalidità riconosciuta in provincia di Modena a fine 2008 era 29.431, di cui 10.630 con invalidità civile al 100%. I tassi grezzi per le invalidità civili al 100%, sia con assegno di accompagnamento che senza, sono inferiori per la provincia di Modena rispetto a quelli regionali.

 

 
Malattie infettive
La tubercolosi polmonare, che in passato aveva mostrato tassi decisamente più elevati di quelli regionali, in questi ultimi anni si è progressivamente ridimensionata e stabilizzata mantenendosi con valori vicini a quelli regionali.

Dal 1986 al 2008 sono stati notificati 685 casi di AIDS tra i residenti in provincia di Modena, di cui 10 nel 2008. Analogamente anche il numero di decessi dal 1996 si è andato riducendo di molto, riguardando 3 soggetti nel 2008 (erano 70 nel 1994). Negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo cambiamento della modalità di trasmissione: attualmente è fondamentalmente una malattia a trasmissione sessuale.

Nel 2008 sono stati notificati all'Osservatorio provinciale 51 nuovi casi di infezione da HIV in adulti residenti in provincia di Modena, di cui 37 uomini e 14 donne: l'incidenza sembra essersi stabilizzata su poco meno di 60 casi all'anno.

 

 
 

Menu di sezione