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Ausl Modena - Testata per la stampa
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La sicurezza

 

Infortuni sul lavoro e malattie professionali

L'andamento degli infortuni sul lavoro nell'industria e servizi in provincia di Modena, fotografato dalle denunce all'INAIL, appare in costante riduzione, si passa infatti da 23.706 del 2004 a 20.823 del 2008: -12,2% riduzione più consistente di quella regionale (-10,3%) e nazionale (-9,1%). A tale diminuzione non corrisponde anche, nella nostra provincia, un conseguente calo del numero di eventi indennizzati (-5,7%) dopo anni di sostanziale stabilità. In Agricoltura la riduzione generalizzata registrata fino al 2005, sia degli eventi denunciatiche di quelli indennizzati, si interrompe a Modena nel 2006 e 2007 per poi riprenderea calare attestandosi intorno a circa 900 denunciati e 750 indennizzati.

Per meglio inquadrare il fenomeno degli infortuni lavorativi occorre rapportarlo al numero di addetti: i tassi grezzi di infortuni indennizzati per il periodo 1999-2008 provinciali e regionali sono molto simili e decrescenti; standardizzando per il numero di addetti, il tasso provinciale è decrescente e costantemente inferiore al corrispettivo regionale. Riguardo le modalità di infortunio, i dati INAIL indicano che una elevata percentuale di feriti e decessi è avvenuta alla guida di veicoli (infortunio stradale o in itinere).

I settori produttivi a maggior frequenza infortunistica, sono in ordine decrescente il minerario-ceramico, le lavorazioni del legno, l'edilizia, i trasporti e le lavorazioni agricole industriali mentre quelli a maggior gravità risultano essere, nell'ordine, l'edilizia, il legno, i trasporti, il minerario-ceramico e le lavorazioni agricole industriali e alimenti.

 
 

 
Gli eventi mortali, aModena, nei 5 anni considerati (2004-2008), sono stati 81 di cui poco più della metà costituiti da infortuni mortali in itinere e stradali in genere. La maggior parte dei rimanenti sono avvenuti in edilizia e in agricoltura soprattutto per "cadute dall'alto" e "ribaltamento di trattore". Le malattie professionali denunciate sono state 1.475 nel 2008 contro le 355 del 1997. L'ipoacusia rappresenta da sola quasi tre quarti dei casi, seguita da patologie muscolo-scheletriche.

L'analisi dei dati correnti è resa difficile dallanotevole sottostima del fenomeno. È utile precisare che l'aumento dellemalattie professionali denunciate all'INAIL e all'Azienda USL non è di per sé indice di una reale maggiore incidenza di patologie, ma può invece essere espressione di una maggiore adesione dei medici alle corrette prassi di denuncia all'Organo di vigilanza e di certificazione all'Ente assicuratore.

 

 
 

Incidenti stradali


La provincia di Modena si colloca ai primi posti in regione ed in Italia per numero di incidenti stradali in rapporto alla popolazione residente. La frequenza assoluta di incidenti dopo un massimo registrato nel 2000, è in calo: dai dati provvisori, nel 2009 si sono registrati 2.940 incidenti stradali (4.318 nel 2000). Parallelamente è diminuito anche il numero dei feriti e dei decessi (rispettivamente 3.877 e 49 nel 2009).

Il rapporto di mortalità (n° morti/n° incidenti), negli anni 1998-2008, si è ridotto restando sempre al di sotto dei valori regionali; stesso andamento evidenzia il rapporto di pericolosità, (n° morti/n° feriti), con valori molto simili a quelli regionali. Il rapporto di lesività invece, cioè i feriti rispetto agli incidenti, analizzato sempre per lo stesso periodo di tempo, mostra un trend altalenante, mantenendosi sempre al di sotto dei valori regionali.


 
 


L'analisi della sicurezzastradale deve essere completata dall'analisi dei comportamenti. Un'indicazioneproviene dalla sorveglianza PASSI la quale informa che l'8,8% degli intervistati modenesi tra i 18 e 69 anni dichiara di aver guidato almeno una volta sotto l'effetto dell'alcol nel mese precedente l'indagine, valore equivalente a quello regionale (8,2%); percentuali più elevate si registrano tra i giovanie gli uomini.

Inoltre l'11,4% riferisce di essere stato trasportato da un conducente che aveva bevuto in quantità superiore ai limiti di legge, valore solo leggermente superiore a quello regionale (10,4%). Percentuali piuttosto elevate di intervistati riferiscono di utilizzare sempre i dispositivi disicurezza il cui obbligo all'utilizzo è di più vecchia introduzione: il 98% dichiara di usare sempre il casco e l'88% la cintura anteriore, valori simili a quelli regionali; l'uso della cintura posteriore è ancora diffuso in maniera decisamente insufficiente (21%).


 

Infortuni domestici

 Gli infortuni domestici, fenomeno sottostimato a causa della difficoltà nella raccolta del dato, mostrano come in provincia diModena si sono verificati 86 decessi nel 2008 per infortunio domestico derivanti soprattutto da cadute che provocano fratture del femore, (oltre 300 all'anno, prevalentemente in donne di età avanzata) o traumi cranici (soprattutto tra gli anziani).  A questi vanno aggiunte le oltre 4.000 chiamate per infortunio domestico che la Centrale Operativa di Modena Soccorso (118) riceve, riferite per lo più a donne (64,8%) con un'età media più elevata (72 anni) rispetto agli uomini (61 anni).

Il fenomeno degli infortuni domestici è in parte spiegato dalla bassa percezione del rischio: il 90% dei cittadini tra 18 e 69 anni lo considera assente o basso (valore pressoché identico a quello regionale).

 
 
                                                    

 

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