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Ausl Modena - Testata per la stampa
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Piano della prevenzione

 
 

Screening

A livello di screening della popolazione, l'AUSL di Modena conduce numerose iniziative al fine di aumentare l'adesione agli stessi.
 
Per lo screening per la prevenzione dei tumori del collo dell'utero:
- è stato portato a termine il progetto che prevede la  distribuzione a consultori familiari, CUP e centri di aggregazione delle comunità straniere  un foglio illustrativo sullo screening citologico in inglese, francese, arabo, cinese, albanese e russo.
- è in corso una collaborazione attiva al progetto "Profilo di salute della paziente migrante".
- è stata consolidata la collaborazione con il Registro Tumori, avviata già da tempo, che prevede la comunicazione dello stato di screening dei casi incidenti.
 
Per lo screening per la prevenzione dei tumori colon retto:
- è stato ulteriormente implementato il sistema informatizzato per la pulizia delle liste, la gestione dei dati clinici, la elaborazione statistica dei dati di produzione e il monitoraggio degli indicatori di qualità del servizio.
- è stato avviato l'intervento sui familiari dei casi incidenti al 1° round (circa 350 casi) che prevede il suo completamento  nel 2009.
- proseguono le attività formative, in particolare per  i servizi di endoscopia.
- è stata avviata la collaborazione con il Registro Tumori che prevede la comunicazione dei casi incidenti screening.
 
Per lo screening dei tumori della mammella:
- in ambito qualitativo si sta completando la raccolta della  casistica regionale dei tumori dell'anno 2003. Utilizzando un programma informatico specifico verrà allestito il nuovo test di autovalutazione per i radiologi che operano nei centri screening regionali.

Vai ai dati di adesione agli screening.
 
 

Prevenzione delle malattie croniche

 
Prevenzione dell'obesità 
Si è conclusa l'attività nell'ambito della sorveglianza nutrizionale, secondo un progetto pluriennale regionale, a cui dal 2008 si è aggiunto il progetto nazionale "Okkio".
Nel mese di Aprile 2008 è stata completata la raccolta dati su ragazzi di 17 anni per il progetto di Sorveglianza Nutrizionale regionale, effettuando rilevazioni complete su 217 ragazzi  su una numerosità prevista di 247, pari al 87.9%.
Nei mesi di Maggio-Giugno 2008 è stata completata la raccolta e l'invio dei dati relativi a bambini di 8-9 anni nell'ambito del progetto di Sorveglianza nutrizionale nazionale "Okkio" effettuando le rilevazioni in 13 classi su 13 campionate.

Sono proseguiti i progetti di educazione alla salute rivolti alle scuole volti a favorire stili alimentari e motori più salutari:

- "Mangia Giusto Muoviti con Gusto", progetto di educazione alimentare e motoria rivolto ad insegnanti e alunni, nel cui ambito è stato realizzato nell'anno scolastico 2007-2008 un corso di formazione rivolto agli insegnanti ed un concorso collegato (75 insegnanti, 31 scuole, 97 classi, circa 2.000 alunni). E' stato effettuato un corso di formazione anche nell'anno scolastico 2008-2009 con la partecipazione di oltre 50 insegnanti.

- "Adolescenza ed Alimentazione", in collaborazione con il Servizio di Psicologia aziendale, rivolto alle scuole secondarie di II ° grado (coinvolte  25 classi e  519 alunni).

- "Mani in Pasta", in collaborazione con l'associazione "Gli Amici del cuore", rivolto alle scuole secondarie di 1° grado (coinvolte 19 classi e 454 alunni).
 
Si è raggiunta anche la popolazione adulta e anziana con iniziative informative (16 iniziative divulgative in ambito provinciale sulla sana alimentazione e regolare attività motoria, raggiungendo un totale di circa 500 partecipanti).
 
Sono attivi alcuni progetti di comunità per la promozione di sane abitudini alimentari e motorie nella popolazione (Comuni di Pavullo, Medolla, Castelfranco e S. Cesario), attraverso un insieme coordinato di attività che hanno coinvolto la maggioranza delle scuole dell'obbligo ed, in parte, dell'infanzia, le relative famiglie, oltre ad  attività ed iniziative extrascolastiche. Alcune Amministrazioni (Pavullo) hanno predisposto uno specifico sito web in cui sono riportate le iniziative svolte, mentre altri (Castelfranco e S. Cesario) lo stanno facendo. E' in fase di sviluppo un percorso analogo con il Comune di Modena, a cui si collega una specifica iniziativa seminariale tenutasi nel febbraio 2008. 
 
E' proseguita la campagna formativa/informativa nelle scuole di tutta la provincia con interventi incentrati sul doping ma comprensivi di promozione di stili di vita sani su alimentazione e lotta al fumo, con interventi in 47 scuole di tutta la provincia con coinvolgimento di circa 4.000 ragazzi nell'anno solare. Da questa attività ha preso le mosse anche la parte relativa alla valorizzazione di comportamenti sani (movimento/sport e alimentazione) utilizzando anche il DVD predisposto dalla Regione "Paesaggi di Prevenzione
 

Prevenzione delle complicanze del diabete

Nel 2008 è stato effettuato il monitoraggio degli indicatori di processo e di esito del Progetto Diabete ricavati dalle schede inviati dai MMG che aderiscono al Progetto Diabete della provincia di Modena relativo al periodo 1998-2008. 

Gli indicatori di monitoraggio di performance e di esito clinico relativi ai pazienti diabetici tipo 2 assistiti dai MMG secondo il programma aziendale di gestione integrata del diabete mellito, sono progressivamente e significativamente migliorati.

Inoltre, sono migliorati, al momento della presa in carico, i valori di HbA1c significativamente sempre più bassi nel tempo in tutti i distretti, indicatore di un miglioramento della capacità di diagnosi precoce e di cura, nonchè indicatore di una prevenzione su popolazione realizzata dall'Azienda USL a livello di sistema.

La valutazione di impatto economico del Progetto Diabete mostra che l'Azienda USL, al netto dei costi della gestione integrata, ha conseguito un miglioramento del compenso glico-metabolico dei pazienti tipo 2 in gestione integrata senza aumentare il consumo di risorse sanitarie, al contrario liberando in 7 anni almeno 2,5 milioni di euro da riallocare per altri interventi sanitari.

La valutazione di esito a lungo termine, attraverso l'analisi dei ricoveri ospedalieri, ha mostrato che la gestione integrata ha determinato minori ospedalizzazioni e costi eccedenti rispetto all'assistenza tradizionale. 
 

 

Prevenzione incidenti domestici

 
- Per il Progetto di Sorveglianza, sono stati elaborati i dati delle SDO e della mortalità regionale per gli ultimi 3 anni disponibili.

- Per il Progetto di prevenzione degli incidenti nei bambini attraverso interventi strutturali: è stata avviata la sperimentazione del progetto nell'ambito del quale sono stati testati i genitori di 35 bambini che si sono presentati per la prima vaccinazione obbligatoria alla Pediatria di comunità del Distretto di Vignola.

- Il Progetto di riduzione del rischio di caduta nell'anziano fragile a domicilio vede la partecipazione del SSA del Distretto di Mirandola insieme all'Unione dei Comuni dell'Area Nord. La sperimentazione interesserà circa 40 anziani ultraottantenni prevalentemente residenti nei comuni di Cavezzo, Medolla e San Prospero: ad ora sono stati reclutati tutti gli anziani previsti dal progetto.
 
 

 

Prevenzione incidenti stradali

Riguardo ai progetti di sorveglianza: 

- sono stati elaborati i dati delle SDO e della mortalità regionale per gli ultimi 3 anni disponibili; il progetto prosegue in collaborazione con l'Azienda USL di Cesena;

- si sono confrontati due possibili sistemi di rilevazione, l'indagine PASSI e lo studio ULISSE e si è deciso di integrare PASSI rispetto ad alcuni quesiti specifici.

Riguardo al progetto di miglioramento delle condizioni ambientali ed infrastrutturali si è collaborato al lavoro di predisposizione da parte del gruppo regionale di una griglia di "lettura" degli strumenti urbanistici che vengono sottoposti a parere del DSP, mirata a garantire la sicurezza dei percorsi e punti critici, con particolare riguardo agli utenti deboli. 
 
 

 

Prevenzione delle cadute nell'anziano

Questo punto è stato inserito negli obiettivi dei MMG nel tavolo di contrattazione sindacale .

E' stata raccolta ed analizzata un'ampia letteratura internazionale e si sono individuati i percorsi già attivi nella nostra realtà, producendo una bozza di intervento per una serie di attività sul versante preventivo e del trattamento degli eventi avversi collegati alla caduta.

Il percorso individuato prevede un ampio lavoro di prevenzione sulle cadute che rientra a pieno titolo nel FRNA nella parte riservata al contrasto alla fragilità e vedrà la collaborazione di diverse figure non solo sanitarie.

 

Sorveglianza "PASSI"

Per il Progetto Nazionale Passi, sono state eseguite a livello provinciale tutte le fasi del progetto, sia per il campione aziendale (449 interviste) che per il sovracampionamento di Mirandola (261).
 
Il DSP partecipa inoltre al coordinamento tecnico regionale, sostenendo l'avvio della sorveglianza PASSI e curando in modo particolare la qualità dei dati. Sono stati analizzati  i dati regionali collaborando alla realizzazione  del report regionale 2007 presentato il 18 dicembre 2009. Sempre in questo ambito sono stati analizzati i dati di tutte le Ausl finalizzati  alla redazione dei vari  bilanci di missione e profili di comunità. E' stata realizzata un'indagine di ascolto che ha coinvolto tutti gli operatori PASSI delle aziende regionali.

Infine si sta collaborando anche alla progettazione nazionale e messa a regime del sistema, alla definizione e validazione di nuovi moduli aggiuntivi e alla produzione dei rapporti nazionali.  
 

 

Prevenzione delle recidive di eventi ischemici coronarici

In coerenza con le indicazioni regionali nel 2008 è stato avviato il gruppo di coordinamento interaziendale "Prevenzione delle recidive cardiovascolari". 

 

 

 
 
 

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