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La valutazione delle disuguaglianze

 
Negli ultimi cinquant'anni lo stato di salute della popolazione concentrata nella fascia economicamente più avanzata del mondo sembra aver seguito un percorso evolutivo segnato da un lato dal marcato aumento della speranza di vita media, dall'altro dal progressivo intensificarsi delle disuguaglianze di salute
 
La letteratura riferita alle disuguaglianze in ambito sanitario è numerosa e ha ormai una lunga tradizione. Vogliamo qui ricordare la pubblicazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità al riguardo.
 
E' possibile osservare disuguaglianze nello stato di salute tra le persone come conseguenza di differenze genetiche, di condizioni socio-economiche diverse o il frutto di scelte, più o meno volute, del proprio stile di vita (Nicoli, 2007). A parità di età, il rischio di morire è più alto nelle classi sociali più svantaggiate, tra i disoccupati, tra chi abita in case e quartieri degradati, tra chi vive solo o in situazioni familiari meno protette. Il grado di istruzione è un fattore fondamentale poiché è portatore di conoscenze, abilità, possibilità di autogestione, capacità di scelta, senso di responsabilità per sé e per gli altri. 
 
Su questo importante tema l'azienda USL partecipa al progetto "Gestire le differenze e ridurre le disuguaglianze" dell'Agenzia Sanitaria e Sociale dell'Emilia Romagna.

Inoltre l'Azienda USL  partecipa inoltre al gruppo di lavoro dell'indagine ICESmo legata alle disuguaglianze sociali e sanitarie nella provincia di Modena. Tale lavoro è coordinato dal Centro di Analisi delle Politiche Pubbliche (CAPP) del Dipartimento di Economia Politica dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
 


 

                                                 

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