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Cure palliative

 
Nel corso del 2008 nei nuclei di cure primarie si è stabilita le presenza di un esperto di cure palliative e terapia del dolore che funge da consulente anche per gli altri colleghi. Sul versante cure palliative l'attività dell'ADI 3-NODO indica la capacità di presa in carico delle situazioni che è sempre in tendenziale crescita. Soprattutto il numero di persone decedute in NODO indica una progressiva capacità dei servizi di mantenere a domicilio fino all'exitus un numero di persone in crescita.

Siamo giunti all'8° anno dalla nascita in Italia del Progetto "Ospedale Senza Dolore" ed alla nascita dei Comitati Ospedale Senza Dolore, espressione dell'impegno dei medici ed infermieri in ciascun Dipartimento Sanitario nella realtà Ospedaliera Italiana.

Il lavoro metodico e di grande impatto sociale eseguito dagli anestesisti ha permesso che almeno l'80% del dolore postoperatorio venga alleviato, sorvegliato e rilevato. Le difficoltà per la rilevazione dello stato algico e per il suo corretto trattamento in modo continuo, vanno diminuendo grazie all'impegno degli anestesisti sempre impegnati su questo fronte nei presidi della provincia di Modena.

Il dolore cronico non neoplastico è tuttavia ancora molto sottostimato e negli Ospedali e sul Territorio.

Il tavolo di lavoro per iniziare una buona collaborazione tra ospedale e territorio ha visto la sua concretizzazione in un convegno nel settembre 2008 a Carpi per creare una collaborazione tra DH oncologico di Carpi, Sassuolo ed il Centro di Terapia Antalgica dipartimentale di CFE e MMG con il servizio territoriale che metta al centro del lavoro il paziente con dolore. Il progetto di lavoro che avrà inizio a Carpi procederà in tutta la provincia di Modena. 
 
Nel 2008 il COSD si è riunito in 2 occasioni  facendo sempre presente che il problema maggiore per il trattamento del dolore a 360° è la mancanza di personale adeguatamente preparato e a questo scopo, pur dando valore allo sforzo del personale medico dei servizi di anestesia che sono riusciti a produrre un buon controllo del dolore postoperatorio, si ritiene opportuno la sensibilizzazione di altre figure mediche ospedaliere e mediche territoriali e strutture territoriali per un raccordo continuo per la gestione della centralità del paziente con dolore.



 

                                                            

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