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Donato alla Geriatria dell'Ospedale di Baggiovara un software per l'analisi delle apnee nell'anziano

Nella foto: Antonella Candeli, Presidente della sezione modenese dell'Associazione Mogli Medici Italiani

Il programma sarà integrato nella strumentazione che serve per eseguire l'elettrocardiogramma dinamico nelle 24 ore e servirà per individuare le interruzioni del respiro nelle ore notturne.

Un software per l'analisi delle apnee notturne nell'anziano è stato donato al Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica dell'Università di Modena e Reggio Emilia, diretto dal prof. Mirco Neri, che sarà utilizzato presso l'Unità operativa di Geriatria dell'Ospedale di Baggiovara. Protagonista dell'iniziativa è la sezione modenese dell'Associazione Mogli Medici Italiani, presieduta da Antonella Candeli, che ha donato il programma del valore di circa 2.300 euro.

Il programma si integra nella strumentazione già  in dotazione all'ambulatorio di cardiogeriatria (Dott. Giuseppe Rioli e Dott.ssa Chiara Mussi), in particolare l'Holter-ECG, che consente di studiare l'elettrocardiogramma nelle 24 ore.
In genere, lo studio delle apnee viene realizzato attraverso la polisonnografia, un esame molto costoso che impegna molti professionisti e richiede l'ospedalizzazione o la permanenza in un centro dedicato. Invece, grazie al nuovo software, si potranno studiare le apnee dalla registrazione dell' Holter-ECG. Un'analisi di facile esecuzione in ambulatorio e poi a casa, poco dispendiosa, per individuare pazienti che hanno un disturbo a rischio e che potranno essere successivamente sottoposti a esami più complessi.
La sindrome delle apnee del sonno, una patologia che spesso colpisce gli anziani, specie se obesi, è data dalla coesistenza di fasi di apnea (mancanza di respiro per non meno di 10 secondi) con almeno cinque episodi ogni ora e di eccessiva sonnolenza di giorno. E' una malattia pericolosa perché aumenta la mortalità, è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e favorisce gli incidenti stradali e sul lavoro.

L'A.M.M.I. (Associazione Mogli Medici Italiani) è costituita dalle mogli e dalle vedove dei medici e degli odontoiatri e  opera attivamente, in  stretta collaborazione con i medici, per un'educazione sanitaria e una corretta  divulgazione  della  medicina  preventiva  in  favore  della  popolazione  e  in  particolare  della  donna. La sezione modenese conta su circa ottanta socie e grazie alla loro generosità vengono acquistate strumentazioni ospedaliere e attrezzature ambulatoriali. Proprio in questo ambito è stato donato il software al Centro di Ricerca e Valutazione Gerontologica.
 

 
 

 

 
 

 

 
 

 

 
 
 
 
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