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Disabili e attività motorie

Il Progetto "Disabili e attività motorie esportive" parte esattamente laddove una pluralità di fattori, di tipo sociale,sanitario, ma anche semplicemente organizzativi, in molti casi fanno crescereil divario tra possibilità di praticare uno sport per i normodotati epossibilità offerte invece ai disabili.
 
L'intenzione è di eliminare questo divario eavvicinare i disabili al mondo dello sport. Il modo migliore per farlo è creareuna rete sociale che metta in collegamento comuni, enti, associazioni divolontariato e sportive, palestre, piscine, impianti sportivi. Dare vita ad unarete sociale però non è sufficiente per centrare l'obiettivo: i disabili, iloro genitori o chi si prende cura di loro, devono poter essere informati suquali e quante possibilità vengono offerte in ambito sportivo, indirizzativerso lo sport più idoneo, seguiti progressivamente sia dal punto di vistafisico sia sotto il profilo psicologico.
 
l progetto "Disabili e attività motorie e sportive"è, a livello nazionale, unico nel suo genere perché punta a creare una rete diopportunità unendo forze e competenze differenti che tra loro si integrano perun risultato finale ottimale. Strategico per l'avvio dell'iniziativa è ilservizio di Medicina dello Sport che ha come obiettivo principale quello dipromuovere e tutelare l'attività fisica e una condotta di vita sana. Perl'occasione, ed è questo uno degli elementi di maggiore novità, si avvarrà di unostaff multidisciplinare: basti pensare - rimanendo in territorio disabilità -all'utilità di un supporto psicologico finalizzato alla motivazione ad aderirea stili di vita sani, a quello nutrizionale ed alla proposta di una praticamotoria e sportiva idonea a mantenere e produrre salute, unita all'indicazionedi dove poterla effettuare.
 
Tre quindi gli obiettivi del progetto "Disabili eattività motorie e sportive":
- favorireuno stile di vita più attivo e sane abitudini alimentari
- creareuna MAPPA DELLE OPPORTUNITA', ossia una vera e propria mappa che segnali sulterritorio palestre, impianti sportivi e piscine che ospitano attività per idisabili.
- favorirela nascita di una rete sociale provinciale che a sua volta favorisca la praticamotoria e sportiva per i disabili della provincia incrementando qualità equantità dell'offerta.
 
Le azioni
La completa attuazione del progetto prevede unpercorso articolato che si svilupperà nel tempo, coinvolgendo un numero semprepiù ampio di soggetti per favorire lo scambio di informazioni e quindiagevolare l'accesso alle attività sportive.
Le azioni previste nel progetto "Disabilie attività motorie" partono dal serviziodi Medicina dello Sport conl'attivazione di un ambulatorio specifico per affrontare le principaliproblematiche connesse alla pratica sportiva per i disabili che:
- già praticano attività sportiva
- svolgono o hanno intenzione di svolgereun'attività sportiva non competitiva
- desiderano avviarsi alla pratica sportiva,agonistica e non, non avendo ancora alcun tipo di esperienza e non conoscendoil tipo di attività fisica più idonea alle proprie condizioni di salute.
 
Nell'ambulatorio operano già:
- due medici dello sport: sioccupano delle valutazioni medico-sportive in collaborazione con il medicofisiatra. Inoltre, tutelano la salute del disabile che già svolge attivitàsportiva e promuovono l'importanza dello sport come sana abitudine di vita eforte elemento di aggregazione.
- un fisiatra : in raccordo con i medicisportivi, il tecnico sportivo e l'equipe sanitaria, ha il compito di effettuarevalutazioni medico sportive e fisiatriche sui disabili.
- un'infermiera professionale
- una biologa nutrizionista e unadietista: inizialmente hanno il compito di valutare lo statonutrizionale del soggetto. Successivamente elaborano le indicazioninutrizionali più consone per ciascun soggetto anche in relazione all'attivitàmotoria e sportiva intrapresa.
- un ortottista: compiele valutazioni sui disabili per dare indicazioni agli allenatori sulla situazionedi partenza e sugli esercizi necessari per migliorare la coordinazioneoculo-manuale.
 
Saranno, invece, attivi prossimamente:
- uno psicologo:svolgerà funzioni di team building e di motivazione nei confronti del disabilee dei suoi familiari
- un fisioterapista/tecnico Isef:spiegherà come far svolgere attività fisica e sportiva al disabile in tuttasicurezza interfacciandosi direttamente con l'istruttore/allenatore.
 
Un ruolo fondamentale lo avranno i medici difamiglia attraverso l'invio ragionato dei disabili all'ambulatorio e lavoro diorganizzazione e di sintesi insieme al gruppo di lavoro.
Come detto l'attività dell'ambulatorio rappresentaperò solo un tassello, sia pure fondamentale per la sicurezza e la salute, percreare condizioni ottimali atte a favorire e rendere più semplice losvolgimento di una attività sportiva.
 
Ecco perché in parallelo si sta definendo quellache è stata chiamata MAPPA DELLE OPPORTUNITA' - costruita grazie allesinergie tra amministrazioni locali e provinciali, società sportive, enti dipromozione, organizzazioni di volontariato e associazioni dei disabili - percreare uno strumento per informare i soggetti con handicap e le loro famigliesulle possibilità che il territorio offre in ambito sportivo. Per favorire inparticolare l'accesso alle informazioni saranno anche promossi eventi formativie informativi che consentiranno, anche ai soggetti più isolati e con piùdifficoltà ad essere raggiunti, di prendere parte ad un progetto che vuolecontribuire alla completa integrazione sociale del disabile.
I
l progetto vuole essere anche uno stimolo percostruire ulteriori opportunità di salute tramite lo sport e l'attività motoriaper il disabile. L'obiettivo è dunque accrescere sia qualitativamente siaquantitativamente queste opportunità favorendo anche lo sviluppo di unasensibilità e di una cultura superiori a quelle attuali ed a favore delle fascedeboli di popolazione.
 
 
I soggetti coinvolti nel Progetto "Disabili eattività motorie e sportive"
Azienda Usl di Modena
Amministrazione Provinciale di Modena
Associazione Sportiva Handicap Modena ASHAM
Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena
CONI provinciale
FIMMG -Federazione Italiana Medici di MedicinaGenerale di Modena
Ospedale di Sassuolo S.p.A.
Panathlon International Club, sezione di Modena
Poliambulatorio Chirurgico Modenese
Regione Emilia Romagna Assessorato alle Politicheper la Salute
Scuola Basket Modenese
 
Contribuiscono finanziariamente alla realizzazionedel progetto:
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Comune di Carpi
Comune di Modena
Cooperativa Bilanciai di Campogalliano
Finanziaria Immobiliare Montecarlo (FamigliaGiuseppe Panini)
I Lions Club della provincia Modena
Ospedale di Sassuolo S.p.A.
Rotary Club Modena LA Muratori
Soroptimist International Italia
Unione Comuni modenesi Area nord
Unione delle Terre dei Castelli

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