L'attenzione per il prezioso ruolo svolto dall'AVIS locale e provinciale rappresenta una costante nei rapporti con l'Azienda USL di Modena, a testimonianza di ciò, nonostante le difficoltà imposte dai lavori che, come noto, da oltre tre anni interessano l'intero Ospedale di Mirandola, la direzione si è costantemente adoperata per individuare soluzioni anche estemporanee volte a non pregiudicare la piena funzionalità del centro raccolta di Mirandola: la nuova sede per la esecuzione della plasmaferesi attivata, nel corso del 2008, ne è una evidente dimostrazione.
Va detto peraltro che nei mesi scorsi, diversi sono stati gli incontri con i rappresentanti dell'AVIS locale e provinciale, tutti volti a condividere una soluzione idonea a rendere più funzionale l'attività di raccolta del sangue, ad agevolare il compito dei volontari e a rendere più confortevole e sicura l'attività di donazione.
La soluzione concordemente individuata non è stata ancora adottata perché l'area destinata all'AVIS risulta tuttora occupata da attività sanitarie il cui trasferimento non è stato ancora realizzato a causa del protrarsi dei lavori che interessano l'intero Ospedale. Lavori che, grazie anche all'impegno di operatori e volontari, non hanno mai comportato l'interruzione delle attività assistenziali.
Ciò detto è intenzione dell'Azienda rispettare gli accordi intercorsi e, compatibilmente con la prosecuzione dei lavori di ristrutturazione dell'Ospedale e dei complessi trasferimenti correlati, si ritiene che la nuova sede per la plasmaferesi, con annesso ambulatorio e attività di segreteria, sarà realizzata entro l'inizio del nuovo anno.