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Programma di screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella

Il progetto "Salute donne!" è il programma per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell'utero e della mammella promosso da Azienda USL di Modena e Regione Emilia Romagna , con la collaborazione dell' Azienda Policlinico e con il patrocinio dell'Amministrazione Provinciale e dei Comuni della provincia di Modena.

 
Lunga vita alle signore

Programma di screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella

Il programma di screening è stato avviato nel 1995 nel Comune di Modena ed è stato progressivamente esteso agli altri Comuni della Provincia.
Dal  1°  gennaio  2010  in  Emilia-Romagna  il programma di  screening per  la diagnosi precoce dei  tumori della mammella  è esteso a tutte le donne dai 45 ai 74 anni.
In considerazione dei buoni risultati raggiunti in oltre 10 anni di attività con il programma (fino al 2009 rivolto - come da indicazioni nazionali - alle donne dai 50 ai 69 anni), e sulla base delle evidenze di efficacia documentate dalla letteratura scientifica, la Regione E.R. ha deciso di coinvolgere anche le donne in fascia di età 45-49 anni e 70-74 anni.
Le donne interessate sono complessivamente circa 136.500, sia residenti che domiciliate.
Nel 2013 circa il 75% delle donne invitate ha aderito al programma e circa il 78% dei tumori individuati è risultato in stadio precoce.

 

Modalità di esecuzione del Test

L'esame utilizzato come test di base per la diagnosi precoce del tumore della mammella è la mammografia, cioè la radiografia della mammella .
La mammografia è un esame rapido (dura circa 10 minuti) ed è eseguito da personale tecnico di radiologia, specializzato in questo tipo di esame, utilizzando un apparecchio radiologico, il mammografo.

mammografo

Mammografo:
a) tubo radiogeno
b-c) compressore
d) piatto di appoggio e detettore

 
Mammografia
Posizione del seno

 
 
Ogni mammella viene esaminata in due proiezioni (verticale e orizzontale ) appoggiandola su un piano, dove viene sottoposta ad una leggera compressione: questa manovra non è dolorosa, ma talvolta un po' fastidiosa.
Grazie alla compressione, però, si ottengono immagini di migliore qualità (in grado cioè di evidenziare modificazioni del tessuto mammario di dimensioni millimetriche) con un utilizzo minore di radiazioni.
E' importante, comunque, sottolineare che con le moderne apparecchiature in uso, costantemente controllate, la dose di radiazioni è bassissima, tale da rendere trascurabile un ipotetico rischio da raggi.

Le immagini mammografiche vengono valutate separatamente da due radiologi, per garantire una maggiore accuratezza della diagnosi


 

Procedure da osservare prima dell'esecuzione della mammografia

Non è richiesta alcuna pratica amministrativa, poiché l'esame è gratuito, esente da ticket.
Si raccomanda di non usare creme, borotalco o deodoranti prima dell'esame poiché potrebbero alterare l'immagine radiografica.

 
 

Quali donne e perché ricevono l'invito

 
 
Le donne residenti o domiciliate in provincia di Modena riceveranno per posta un invito con l'indicazione dell'appuntamento (giorno, ora, luogo) per eseguire gratuitamente l'esame; nell'invito sono riportate le modalità per modificare eventualmente l'appuntamento (n. telefono e orari segreteria).

Normalmente le donne vengono invitate ad eseguire la mammografia presso il reparto di Radiologia dell'ospedale più vicino al luogo di residenza / domicilio , per ridurre i disagi; in base alle proprie esigenze ( famigliari o lavorative ) è però possibile cambiare la sede di esecuzione della mammografia , previa telefonata alla segreteria.

 

Periodicità del test

La mammografa viene proposta ogni anno alle donne dai 45 ai 49 anni e ogni due anni alle donne dai 50 ai 74 anni.
NB: Nelle donne dai 45 ai 49 anni spesso il tessuto mammario ha una maggiore densità , fattore che può limitare la capacità diagnostica della mammografia; è per questo motivo che per bilanciare tale problema è stato deciso di ripetere l'esame più frequentemente in questa fascia di età.

 
 

Modalità di risposta del test

 
 

Il risultato dell'esame, quando negativo, viene comunicato a domicilio, per lettera, entro 1 mese circa.

 

Nel caso in cui venga riscontrata un'anomalia mammografica il contatto è telefonico e viene fissato un appuntamento
 presso il Centro di screening mammografico, a Modena. In tale sede verranno eseguiti gli ulteriori approfondimenti
diagnostici necessari (proiezioni mammografiche aggiuntive, ecografia, visita e , se necessario, ago aspirato e/o agobiopsia).
Anche questi esami sono gratuiti e non richiedono impegnativa o ticket.




 

Percorso dopo gli approfondimenti

Se anche gli esami di approfondimento risultano negativi per lesioni sospette, la paziente riceverà subito il referto conclusivo, contenente anche l'indicazione della scadenza del successivo controllo mammografico.
In caso di eventuale prelievo cito-istologico si dovranno attendere circa 5-10 giorni per la risposta del Servizio di Anatomia Patologica al quale viene inviato il materiale da esaminare.
E' possibile che, in presenza di lesioni dubbie o sospette, sia necessario ripetere i prelievi con la stessa metodica o con altre diverse per poter giungere ad una diagnosi certa.
Se la risposta è comunque di lesione benigna la donna potrà riprendere i normali controlli secondo la periodicità legata alla sua fascia di età.
In una eventuale conferma di lesione maligna la signora verrà contattata per ritirare il referto e per un colloquio con il medico che darà tutte le informazioni circa i passi successivi del percorso.
Il centro Screening provvederà alle procedure di presa in carico da parte degli altri specialisti che verranno coinvolti (chirurghi, oncologi).

 

Limiti della mammografia

La mammografia, come tutte le tecniche diagnostiche, presenta dei limiti legati alla metodica stessa e, nonostante il costante monitoraggio della qualità dell'esame e della refertazione, può avere una piccola percentuale di errore in caso di:
-caratteristiche particolari del tessuto della mammella
-lesione talmente piccola da non poter essere riconoscibile
-lesioni che si accrescono senza dare alcuna alterazione mammografica.

E' raro, ma tuttavia possibile che, dopo una mammografia dall'esito negativo e prima del controllo successivo, si possa sviluppare un "tumore di intervallo".

E' dunque molto importante, per ogni donna, prestare attenzione ad eventuali cambiamenti del seno nell'intervallo di tempo tra due esami mammografici ( noduli, indurimenti, cambiamenti della pelle, fuoriuscita spontanea di liquido dal capezzolo) rivolgendosi in questi casi direttamente al Centro Screening o tramite il Medico curante o altri specialisti consultati.

 
 
 

Link utili

 

Opuscolo destinato alle donne che, dopo aver eseguito la mammografia,
sono state richiamate all'approfondimento diagnostico

 
 

Opuscolo destinato alle donne che, dopo aver eseguito la mammografia,
sono state richiamate all'approfondimento diagnostico ed eventualmente al successivo trattamento

 
 
Portale Regione ER.
 
 
Sito Osservatorio Nazionale Screening.
Registro Tumori di Modena.
 
 
sito gisma.
 
 

Link riservato agli operatori

Sito riservato agli operatori del programma regionale di screening mammografico

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