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Vaccinazioni per bambini e adolescenti in ambiente protetto

In casi particolari i Servizi di Pediatria di comunità garantiscono la vaccinazione in ambiente protetto, cioè l'esecuzione del vaccino in una struttura ospedaliera, secondo una procedura idonea a gestire eventuali reazioni allergiche post vaccinali.
Questa modalità viene adottata in caso di precedenti reazioni allergiche del minorenne o se vengono individuate condizioni che potrebbero aumentare il rischio di gravi reazioni allergiche.
E' indispensabile la presenza di almeno un genitore e, dopo la vaccinazione, il minore viene tenuto in osservazione per un periodo prolungato presso la struttura ospedaliera (di solito circa 4 ore).
La Regione Emilia-Romagna ha stabilito l'obbligatorietà della vaccinazione in ambiente protetto qualora sia presente una delle seguenti condizioni:

  • se il minore ha avuto una storia di precedente reazione anafilattica (cioè di una grave reazione allergica che può causare shock e arresto cardiocircolatorio) a qualsiasi sostanza, nota o non nota, contenuta o non contenuta nel vaccino
  • se il minore ha avuto una precedente reazione allergica non grave in seguito alla somministazione dello stesso vaccino e vi è il dubbio che si sia trattato di una reazione allergica IgE mediata (cioè sostenuta da un particolare tipo di anticorpi che interviene anche nelle reazioni anafilattiche).
 

L'indicazione ad eseguire una qualsiasi vaccinazione in ambiente protetto può essere valutata dal personale sanitario anche per altre differenti condizioni di salute.

Ultimo aggiornamento: 01 Febbraio 2019