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SITIER

 SiTIER è il sistema di sorveglianza del rischio infettivo in terapia intensiva sviluppato e diffuso dalla Regione Emilia Romagna. Le infezioni sorvegliate sono quelle epidemiologicamente più diffuse in ambito intensivo cioè le polmoniti associate alla ventilazione meccanica (VAP), le infezioni del sangue correlate alla presenza di catetere venoso centrale (CVC), le infezioni urinarie correlate alla presenza di catetere vescicale (CV). I dati sono raccolti in un applicativo web-based a cui gli operatori abilitati possono accedere per il tramite di credenziali assegnate (username e password) collegandosi al portale dell'Assessorato alle Politiche Sanitarie e Sociali della regione. Il sistema garantisce anche la raccolta di informazioni sulla gravità dell'infezione (sepsi, sepsi grave, shock settico) che ha un ruolo determinante sulla mortalità dei pazienti. La raccolta dei dati consente il confronto con altre unità operative di terapia intensiva all'interno della stessa Azienda e tra Aziende diverse, anche a livello sovra regionale, perché si è provveduto ad uniformare le definizioni delle infezioni sorvegliate e la modalità della raccolta dei dati nel database con gli altri sistemi multicentrici sovra regionali maggiormente rappresentati sul territorio nazionale.
La raccolta dei dati consente il confronto con altre unità operative di terapia intensiva all'interno della stessa Azienda e tra Aziende diverse.
Attualmente nella nostra Azienda sono presenti quattro unità di terapia intensiva:
 Terapia intensiva post operatoria (TIPO) del NOCSAE, Terapia intensiva medica (TIM) del NOCSAE, Neurorianimazione-rianimazione polivalente del NOCSAE, Rianimazione polivalente dell'Ospedale Ramazzini di Carpi.  

Il sistema è stato progressivamente implementato nella TIM del NOCSAE dal 2007 a tutt'oggi e sono disponibili i dati, non esaustivi, per il 2007, completi per il biennio 2008-2009, in corso di rilevazione per il 2010. Sono stati prodotti report dedicati all'unità operativa in più occasioni e discussi con i colleghi dell'unità operativa stessa con l'obiettivo di identificare eventuali aree di miglioramento rispetto alla gestione delle infezioni sorvegliate e al riconoscimento di eventuali epidemie a cluster e/o focolai epidemici che possono verificarsi in terapia intensiva.
 

Il medesimo sistema è stato attivato nell'Unità Operativa di Rianimazione dell'Ospedale Ramazzini di Carpi da marzo 2009 e anche per questa unità sono stati elaborati i dati in un report dedicato.
 

Nella TIPO del NOCSAE le infezioni sopra indicate sono raccolte utilizzando il database Margherita predisposto dal Gruppo italiano di Valutazione degli interventi in Terapia Intensiva (GiViTI), a partire dal primo ottobre 2008.
I report sulle attività proprie della sorveglianza sono fin'ora restituiti all'Unità Operativa direttamente dal GiViTI. Il confronto delle informazioni rilevate con la sorveglianza per mezzo dei due sistemi, SiTIER  e Margherita è possibile per la uniformità delle modalità di raccolta e di analisi.
 

trasporto in terapia intensiva

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