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Lotta alla sepsi

Il progetto LaSER (Lotta alla SEpsi in Emilia-Romagna) nasce con l'obiettivo di promuovere il trasferimento nella pratica clinica di interventi efficaci a ridurre l'impatto sulla mortalità della sepsi grave (20 - 50%) e dello shock settico (40 - 70%).

Interventi efficaci per raggiungere tale obiettivo sono:

 

il riconoscimento tempestivo della sepsi e della eventuale presenza di insufficienza d'organo, l'attuazione di una rianimazione precoce con obiettivi definiti da raggiungere nelle prime 6 ore (la cosiddetta Early Goal Directed Therapy);
 
la diagnosi tempestiva del focus infettivo, mediante esecuzione di emocolture e colture di materiali prelevati da altri siti prima dell'istituzione della terapia antibiotica, e mediante la diagnostica per immagini. La diagnostica tempestiva e la terapia appropriata consentono il controllo del focolaio infettivo. Si tratta di interventi ampiamente noti, ma vi sono numerose evidenze di non adesione nella pratica, soprattutto per quanto concerne la corretta esecuzione delle emocolture;
 
 l'inizio tempestivo dell'antibioticoterapia (entro la prima ora dal riconoscimento della sepsi grave e dello shock settico) e l'appropriata scelta delle molecole da utilizzare sulla base del tipo di paziente, dell'epidemiologia locale e della sede sospetta di infezione.

immagine simbolica, globuli rossi

Per raggiungere questo obiettivo servono cambiamenti culturali ed organizzativi, come riportato nella seguente tabella tratta dal dossier 185-2009 "Il programma ricerca e innovazione (PRI E-R) dell'Emilia Romagna. Report delle attività 2005-2008".

 
 
 
 

Tabella 1. Interventi promossi nell'ambito del Progetto LaSER, validi per tutti i pazienti con sepsi grave

 
Intervento
Condizioni necessarie per l'introduzione
 
Operatori "bersaglio"
Diagnosi tempestiva di sepsi
Tutti i reparti
Diagnosi microbiologica accurata
Tutti i reparti
Trattamento antibiotico tempestivo ed efficace
Tutti i reparti
Controllo del focolaio
Tutti i reparti
Early Goal Directed Therapy (EGDT)
Tutti i reparti

Formazione

Nel 2008 è stato effettuato il corso base "Lotta alla sepsi". Sono state svolte 14 edizioni di cui 13 presso il NOCSAE e 1 presso l'Ospedale Ramazzini di Carpi.

Di seguito si riporta il numero degli operatori che hanno partecipato all'evento formativo "Lotta alla sepsi", distinto per profilo professionale.

Evento Formativo
Infermieri
Medici-Biologi
Tecnici
Studenti Medici
Studenti Infermieri
OSS
TOT.
Lotta alla sepsi
235
57
7
2
14
13
328

OBIETTIVO

Estendere la formazione alle Unità Operative degli altri ospedale del Presidio.

 

Misurare l'efficacia delle attività di formazione utilizzando come indicatore il numero di set di emocolture effettuate. Infatti, per migliorare la sensibilità diagnostica delle emocolture raccolte dal sangue venoso centrale e/o periferico di pazienti con infezione è corretta l'esecuzione di non meno di due set di emocolture (ogni set è costituito da un flacone per aerobi e da un flacone per anaerobi). Questo parametro può fungere da indicatore rispetto alla adozione dei comportamenti corretti divulgati nel corso degli eventi formativi Laser e potrebbe essere valutato nel tempo con l'obiettivo di identificare eventuali unità operative che richiedono azioni di miglioramento.

Azioni di miglioramento delle pratiche assistenziali

· E' stata redatta la procedura sulla "Gestione dei pazienti con dispositivi di accesso venoso" che contiene le istruzioni operative per la gestione di:

 

CVC acuti, CVC totalmente impiantato-PORT, CVC tipo Groshong tunnellizzato, CVC ad inserimento periferico-PICC, CVP-midline e gestione delle complicanze nei pazienti con dispositivi di accesso venoso.

La procedura è stata redatta per l'Ospedale e il Distretto di Pavullo e presentata agli operatori sanitari dell'Ospedale e del Distretto in tre edizioni (22/9/2010 29/9/2010 6/10/2010). La presentazione delle nuove procedure è avvenuta inizialmente per l'Ospedale e il Distretto di Pavullo come risposta ad un evento epidemico verificatosi nel 2008 e relativo ad una serie di batteriemie da Klebsiella pneumoniae MDR correlate al PICC.

OBIETTIVO

Redazione di un documento Aziendale.

 

· E' stata redatta una bozza di procedura Aziendale sulla "Gestione del catetere vescicale".

OBIETTIVO

Coinvolgimento nel gruppo di lavoro, costituito da personale infermieristico, di personale medico afferente all'area medica, chirurgica e critica, con l'obiettivo di completare la procedura anche alla luce dei contenuti della recente pubblicazione del "dossier 190" della Regione Emilia Romagna e successiva implementazione della procedura stessa.

 

· E' stata redatta una sinossi per la "prevenzione e il controllo delle infezioni del sito chirurgico" valutando i seguenti documenti:

 

Linee guida CDC per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico, 1999 Linee guida NICE delle infezioni del sito chirurgico, 2008 Hospital infection society working party on infection control in operating theatries, 2002 OBIETTIVO

Revisione della sinossi alla luce del "Compendio delle principali misure per la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all'assistenza", redatto dall'Area Rischio Infettivo della ASSR e implementazione della sinossi stessa.

 

· Presso il NOCSAE sono stati costituiti tre gruppi di lavoro multiprofessionali e multidisciplinari (area medica, area chirurgica e area intensiva) con l'obiettivo di redigere la procedura per la prevenzione e il controllo della polmonite insorta in ospedale e nelle strutture sanitarie (HAP, HCAP, SAP, VAP).

OBIETTIVO

Completare la procedura e adottarla in tutto il presidio.

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